logo


loading
Prodotto

ALPI FRANCESI: IL BELLO DI VIAGGIARE CONNESSI
SU APRILIA CAPONORD 1200 CON L’INNOVATIVA AMP

APRILIA MULTIMEDIA PLATFORM E’ L’APP CHE COMPLETA IL DISPOSITIVO OPZIONALE MONTATO SULLA MOTO, INTERGRANDO (WIRELESS) L’IPHONE CON IL VEICOLO. RISULTATO: UN SOFISTICATO COMPUTER DI BORDO MULTIFUNZIONE AL SERVIZIO DEL PILOTA


Immaginate di avere a disposizione una Aprilia Caponord 1200. Le meravigliose strade delle Alpi francesi. Il cielo terso e una temperatura gradevole, tipicamente estiva. In questo scenario da sogno, l’ideale per ogni motociclista, a fine luglio abbiamo provato l’enduro stradale progettata e costruita a Noale: un riferimento assoluto per gusto di guida, dotazione elettronica e capacità di carico, specialmente nella completissima versione Travel Pack. Una moto globale, divertente nella guida sportiva, comoda nel turismo e pratica nella quotidianità: Aprilia Caponord, grazie anche alla ricca dotazione di serie (Ride by wire multimappa, ATC-Aprilia Traction Control e ABS) spicca nel segmento delle enduro stradali, per sicurezza, prestazioni e comfort. L'allestimento Travel Pack aggiunge alla già completa dotazione di serie (Ride by wire multimappa, ATC, ABS), contenuti elettronici esclusivi come l'ADD (Aprilia Dynamic Damping, il sistema di sospensioni semiattive) e l'ACC (Aprilia Cruise Control, che consente di impostare la velocità desiderata), oltre alle valigie laterali in tinta e al cavalletto centrale.

PHOTO GALLERY



Abituati ad avere in ogni istante lo smartphone tra le mani, anche in moto la “fame” di informazioni non ci abbandona: ecco in nostro soccorso l’AMP (Aprilia Multimedia Platform), ossia il software ideato e sviluppato dal Gruppo Piaggio per diverse tipologie di veicoli (in versione PMP-Piaggio Multimedia Platform per gli scooter). A cosa serve? Innanzitutto a integrare le già numerose informazioni rese disponibili dalla strumentazione di bordo, visualizzando dati che hanno molteplici valenze: concorrono ad aumentare la sicurezza, permettono di mantenere traccia di ogni viaggio e infine hanno anche una connotazione di pura curiosità.

CONNESSI AL MONDO CON AMP



L’Aprilia Multimedia Platform è composta da una componente hardware, ossia la centralina Bluetooth che connette lo smartphone, che è un iPhone, al veicolo, e da una software, ossia l’app gratuita disponibile su Apple Store. Aprilia definisce il sistema come completamento della strumentazione di bordo, sottolineando in particolare le funzioni di cruscotto virtuale, trip computer aggiuntivo con registrazione dati, navigazione avanzata.
Sulla Caponord l’iPhone è montato su un apposito supporto al manubrio, all’interno di una custodia impermeabile che preserva l’integrità dello smartphone e garantisce la perfetta funzionalità del touch screen. La procedura di attivazione è rapida e si effettua soltanto la prima volta: basta attivare il Bluetooth del telefono, cercare il dispositivo AMP e connettersi. Nella schermata di impostazioni è possibile selezionare alcune caratteristiche del sistema, ad esempio la disattivazione del touch screen al di sopra dei 5 km/h di velocità, oppure il salvataggio automatica della posizione GPS della moto allo spegnimento (chiave di contatto in posizione OFF).

PIATTAFORMA MULTIMEDIALE AL SERVIZIO DEL PILOTA

La schermata principale permette di scegliere le aree da visualizzare: Strumenti, Naviga, Viaggio, Manuale e Bonus, con quest’ultima funzione che calcola la distanza dal veicolo a Capo Nord. La strumentazione integrativa con visualizzazione analogica o digitale non potrebbe essere più ricca: si spazia da informazioni base come la velocità e i giri motore, allo slittamento della ruota posteriore in accelerazione, passando per il consumo medio e istantaneo, l’angolo di piega stimanto, la coppia motrice, la marcia consigliata per ottimizzare il consumo di carburante e molto altro. C’è davvero l’imbarazzo della scelta e ogni fermata al semaforo diventa l’occasione per visualizzare nuove informazioni, da quelle fondamentali per la dinamica della moto a quelle semplicemente curiose.

Proviamo a verificare il funzionamento della luce di cambiata adattativa: in base alla temperatura del liquido di raffreddamento il regime di giri si alza, accompagnata dallo sfondo rosso del cruscotto. Con questo semplice aiuto si è certi di sfruttare al massimo il bicilindrico della Caponord soltanto quando la meccanica ha raggiunto un’adeguata temperatura di esercizio. Anche l’intervento dell’ATC (Aprilia Traction Control) può essere costantemente monitorato, in modo da comprendere al meglio i criteri d’azione di questo importante dispositivo di sicurezza.

Aprilia Caponord 1200 - official video
Ogni viaggio diventa più tranquillo e sicuro, in ogni situazione: l’AMP, infatti, memorizza l’ultima posizione del veicolo prima dello spegnimento (utile per recuperare la moto in zone poco conosciute), oltre a indicare i distributori di carburante e i centri di assistenza autorizzati Aprilia Service più vicini. Tra le informazioni della funzione “Trip” ce n’è una che farà la gioia dei motociclisti più “smanettoni”: il massimo angolo di inclinazione della moto…E per chi non si accontenta di leggere i dati sullo schermo dell’iPhone, il consiglio è di scaricarli sul computer. L’AMP, che ha esordito proprio sulla Caponord, sarà presto disponibile su altri modelli Aprilia; per l’installazione è richiesto l’intervento di personale specializzato della rete dei dealer ufficiali Aprilia. Per ora AMP funziona su smartphone Apple a partire da iPhone 4, ma presto sarà estesa anche ai modelli Android.

APRILIA MULTIMEDIA PLATFORM: IL MIGLIORE COMPAGNO DI VIAGGIO



Aprilia Multimedia Platform (AMP) è l’innovativa app che completa il dispositivo opzionale montato su Aprilia Caponord. L’app integra (wireless) il tuo iPhone con la moto, rendendolo un sofisticato computer di bordo multifunzione, connesso alla Rete.

Maggiori parametri visualizzati. Il touch screen di iPhone permette di visualizzare quattro parametri per volta, scelti a piacere in un vasto menu: tachimetro, contagiri, potenza istantanea, coppia istantanea, consumo istantaneo e medio, marcia consigliata, accelerazione longitudinale e trip computer esteso sono solo alcune delle funzioni disponibili.

PHOTO GALLERY


Due possibilità di visualizzazione (cruscotto analogico o digitale) a scelta e modificabili in qualsiasi momento. Un lampeggio del cruscotto virtuale di AMP ti avvisa dell’intervento dell’Aprilia Traction Control (ATC) e puoi impostare un comodo avviso di cambiata al regime motore che preferisci.
La luce di cambiata può anche essere disattivata o impostata in automatico: in questo modo il massimo numero di giri suggerito sarà calcolato in automatico in funzione della temperatura del motore. Inoltre, grazie ad AMP, potrai registrare i dati dei tuoi viaggi e rivederli comodamente sul computer, analizzando il percorso effettuato insieme ai parametri di funzionamento del veicolo.

Maggiore tranquillità alla guida. All’accensione della spia della riserva AMP ti darà indicazioni sulla posizione dei distributori di benzina e ti guiderà a quello che sceglierai sulla cartina (*).
La moto si ritrova da sola: quando parcheggerai in un luogo sconosciuto, AMP salverà automaticamente la posizione in cui hai spento il veicolo e ti ci riporterà quando vorrai (*).

Software esclusivo. Grazie all’uso sinergico dei giroscopi e delle informazioni provenienti dal veicolo, il tuo iPhone/iPod si trasforma in un sofisticato strumento di misura dell’angolo di piega in curva grazie ad algoritmi appositamente sviluppati grazie all’esperienza di Aprilia nel mondiale SBK (disponibile a partire da iPhone 4 e iPod Touch 4th generation e, prossimamente, anche su modelli Android).

AMP sarà estesa a molti altri modelli della gamma del Aprilia: keep in touch! (*) attraverso strumenti di navigazione inclusi in iPhone o app di terze parti.
N.B. Per motivi di sicurezza le funzioni di touch screen durante la marcia sono disattivate di default.

SULLA ROUTE NAPOLEON NEL PARADISO DELLA MOTO



Francia, 7.30 del mattino; il cielo è terso e l’aria fresca a Saint-Paul de Vence, villaggio medievale tanto amato da Picasso, ora abitato da pittori e artigiani. Saint-Paul si affaccia sul mare azzurro di Cagne da una parte e dall’altra guarda le Alpi Marittime francesi. Le valigie delle nostre Aprilia Caponord Travel Pack sono cariche, e tutto è pronto per un raid motociclistico di due giorni attraverso le strade più belle d’Europa.
Si parte dalla Route Napoleon, voluta dal grande generale e oggi “paradiso della moto”, con le sue corsie larghe e l’asfalto sempre perfetto. Il panorama è mozzafiato, con la Costa Azzurra a valle e sopra di noi le montagne che ci attendono. Dalla strada di Napoleone voltiamo verso Ovest e un misto di tornanti stretti e curvoni veloci ci conducono fino a luogo più affascinante del primo giorno, le gole del fiume Verdon, che spaccano la terra per 25 km e formano il canyon più bello di Francia.

PHOTO GALLERY


Da qui si vira verso Est, in direzione del parco nazionale del Mercantour, attraverso un susseguirsi di curve senza respiro, scavalcando colli teatro di famose gare ciclistiche a oltre 2.000 metri di quota. C’è solo il tempo per un pranzo veloce perché il richiamo della strada e dell’Aprilia Caponord è troppo forte: si rimonta in sella verso la “cima Coppi” di giornata, il Col de la Bonette, il più d'Europa tra quelli asfaltati con i suoi 2.802 metri. Da qui si scende attraverso le Alpi dell’Alta Provenza per poi risalire, ormai a sera e dopo oltre 360 km, a Barcelonnette, dove ci fermiamo per la notte. Il secondo giorno i chilometri da affrontare sono meno, 165, ma gli scorci e i paesaggi sono altrettanto emozionanti: dopo aver raggiunto Col de la Cayolle scendiamo per una strada tortuosa che costeggia il fiume Le Var. Si attraversano le località montane di Valberg, Beuil les Launes e dopo un pieno di valli verdeggianti e cime ancora imbiancate da quello che resta delle nevicate invernali, si riprende la strada per Nizza. Si costeggia il Lac du Broc e l’aria fresca lascia il posto al calore del mezzogiorno: siamo tornati a Saint Paul.

L’ITINERARIO:

DAY 1: http://goo.gl/maps/fg89c
DAY 2: http://goo.gl/maps/BAJgo
Prodotto

NON CHIAMATELA “PICCOLA”:
APRILIA RS4 - NUOVA VERSIONE REPLICA
DELLA SBK CAMPIONE DEL MONDO

DEDICATA AI GIOVANI: TUTTA LA SPORTIVITA’ DI APRILIA NELLE CILINDRATE DI 50 E 125 CC. ESTETICA RACING DERIVATA DAL MONDIALE SBK E PRESTAZIONI AL TOP. DI LEI MARCO MELANDRI DICE CHE…


Le nuove versioni Replica di RS4 50 e 125 sono una riproduzione fedele della Aprilia RSV4 SBK 2014, moto Campione del Mondo Costruttori in carica, con cui Marco Melandri e Sylvain Guintoli corrono nel Mondiale Superbike. La nuova RSV4 SBK, fin da quando è stata svelata in occasione della prima tappa del calendario 2014 a Phillip Island, ha suscitato un’ovazione di consensi: alla sportività senza compromessi della moto vincitrice di 5 titoli iridati in quattro stagioni, si aggiunge ora una livrea argentata elegante e fortemente distintiva, una linea mozzafiato fedelmente riproposta anche dalla nuova RS4 Replica.
Il numero “33” è in particolar modo dedicato all’alfiere italiano di Aprilia nel WSBK, quel Marco Melandri già campione del mondo con Aprilia nella classe 250 nel 2002 e vice campione del mondo MotoGP nel 2005. Marco Melandri ha così commentato: "Vedendo le nuove RS4 sono tornato alla mia adolescenza, quando sognavamo di guidare le moto dei grandi campioni. Sono davvero bellissime, la livrea replica Superbike è spettacolare! Sono piccole solo nella cilindrata, per il resto non hanno davvero nulla da invidiare alle sorelle maxi".
Le nuove RS4 50 e 125 rendono così omaggio all’ineguagliato palmares sportivo di Aprilia: 52 titoli mondiali e centinaia di gare iridate conquistate, numeri che hanno reso Aprilia in pochi lustri di storia uno dei marchi più titolati al mondo con 294 GP vinti, portando alla massima affermazione campioni del calibro di Biaggi, Rossi, Capirossi, Melandri, Stoner, Lorenzo.

LE SPORTIVE STRADALI APRILIA:
PICCOLE CILINDRATE, GRANDI PRESTAZIONI

La storia dei successi di Aprilia passa anche attraverso le sportive stradali di piccola cilindrata, contrassegnate dalla sigla RS: da sempre sono le motociclette d’ingresso nel motociclismo più amate dai giovanissimi. Dopo l’affermazione delle sportive RS, soprattutto nella cilindrata di 125 con motore a 2 tempi (prodotta dal 1993 in oltre 100.000 unità e venduta in più di 30 paesi nel mondo), Aprilia ha completamente rinnovato la gamma, introducendo a partire dal 2011 la nuova RS4, una vera sportiva direttamente ispirata al progetto RSV4, la moto cinque volte campione del mondo Superbike. Aprilia RS4 50 e RS4 125, raccolgono una così importante eredità, diventando le sportive più ambite dai giovani, che hanno subito apprezzato le prestazioni dei nuovi motori, la sicurezza e le caratteristiche di guida sportive, seppur al servizio della mobilità quotidiana.

RS4 AI MASSIMI LIVELLI: TECNOLOGIA RAFFINATA
CON ESCLUSIVO CAMBIO RAPIDO APRILIA QUICK SHIFT

Le versioni Replica di Aprilia RS4 evolvono ai massimi livelli di raffinatezza tecnologica il concetto di moto sportiva destinata ai giovani, attingendo soluzioni stilistiche e tecniche della RSV4. Lo “sguardo” delle RS4 è subito riconoscibile e, grazie al particolare faro anteriore, regala un look profondamente aggressivo. Il codino compatto e sfuggente è una vera opera di design e integra il fanale posteriore a LED. La porzione di sella del passeggero di RS4 125 Replica è sostituibile con il guscio removibile monoposto in tinta con la carrozzeria, un tocco di sportività ispirato alle moto da gara. Telaio e motore emergono prepotentemente come elementi fondamentali dello stile delle piccole supersportive Aprilia. Su RS4 125 un ultimo dettaglio sottolinea l'elevato livello di affinamento: lo scarico, ispirato alle moto racing, è integrato nella parte inferiore della carena.
Aprilia è universalmente riconosciuta come costruttore di ciclistiche sopraffine e le versioni Replica di RS4 non fanno eccezione. Il telaio è realizzato sulla base dell’eccezionale esperienza maturata nelle competizioni ai massimi livelli e adotta travi pressofuse in lega d’alluminio con nervature incrociate di rinforzo. Una struttura leggera e al contempo ad rigidità torsionale, in grado di regalare un controllo totale anche nell’utilizzo in circuito. Di alto livello sono le sospensioni: la robusta forcella rovesciata da 41 mm con foderi anodizzati neri ha una corsa di 110 mm, mentre il mono ammortizzatore è fissato direttamente al forcellone asimmetrico. Aprilia RS4 50 Replica e RS4 125 Replica condividono un impianto frenante al top della categoria: il disco anteriore in acciaio da 300 mm di diametro con pinza radiale a quattro pistoni è accoppiato a un disco posteriore da 220 mm con pinza a singolo pistoncino. I cerchi da 17” a sei razze accolgono pneumatici da 100/80 all’anteriore e da 130/70 al posteriore. Le ciclistiche raffinate accolgono motori di ultima generazione; il monocilindrico 50 cc sviluppato da Aprilia per la RS4 50 Replica, è un due tempi raffreddato a liquido e caratterizzato da aspirazione lamellare, lubrificazione a miscelazione separata e cambio a sei rapporti.
Aprilia RS4 125 Replica è spinta invece da un monocilindrico 125 cc, 4T, 4 valvole, a iniezione elettronica e raffreddato a liquido che adotta una raffinata distribuzione a doppio albero a camme in testa (DOHC). In questo modo non solo è assicurata la massima potenza prevista per questa cilindrata, ma anche un’erogazione fluida e lineare nel massimo rispetto dell’ambiente, essendo conforme alle più severe normative anti emissione. Nel catalogo di accessori dedicati ad Aprilia RS4 125 Replica, figura anche – per la prima volta in questa categoria - l’innovativo sistema di cambio rapido Aprilia Quick Shift, una sofisticata soluzione tecnica direttamente derivata dalla straordinaria sorella maggiore RSV4 consente al pilota di innestare il rapporto superiore mantenendo il gas aperto e senza utilizzare la frizione, rendendo così più semplice e veloce la cambiata.
Prodotto

NUOVE APRILIA RX 50 E SX 50:
LE PRIME MOTO NON SI SCORDANO MAI

LOOK ESTREMO, PRESTAZIONI ELEVATE E TECNOLOGIA DI AVANGUARDIA: APRILIA RX 50 E SX 50 SONO LE MOTO IDEALI, DEDICATE AI GIOVANISSIMI, PER MUOVERE I PRIMI PASSI NELL’OFF ROAD O NEL MOTARD


Con le RXV e SXV Aprilia, per prima al mondo, ha rotto un tabù portando un motore bicilindrico su una moto off road e supermotard. Una sfida ardita, quasi impossibile, che solo le competenze tecniche di un grande reparto ricerca e sviluppo potevano rendere possibile e alla portata di tutti. Una sfida che Aprilia ha vinto alla grande conquistando vittorie a ripetizione e un titolo mondiale nel Supermotard. Tutto questo enorme bagaglio d’esperienza non poteva restare fine a se stesso; le competizioni per Aprilia rappresentano il banco prova per sperimentare soluzioni e idee da riversare su tutta la gamma, dal modello più prestigioso al piccolo 50cc.
E proprio alle bellissime bicilindriche off road, le due gemme della gamma Aprilia, sono ispirate le nuove RX e SX. Due moto 50cc dedicate ai giovanissimi, che vogliono avere il massimo della tecnologia vestito con un look a dir poco avvincente. Questo sono RX e SX 50, una enduro e una motard sportivissime, dotate di motori di ultima generazione e con soluzioni ciclistiche da fare impallidire anche le moto di cilindrata superiore.



Il piccolo motore da 50cc non deve trarre in inganno: RX e SX sono moto vere, a loro agio nel tragitto casa/scuola così come nel più duro dei circuiti. Il design parla da solo, le linee spigolose e i tagli netti sono quelli che hanno già reso RXV/SXV delle autentiche icone del mondo off road. Così come è accaduto alle sorelle maggiori, anche RX e SX sono destinate a fare tendenza tra le piccole off road da 50cc.

PHOTO GALLERY


Il nuovo telaio perimetrale crea un collegamento diretto tra cannotto di sterzo e perno del forcellone, proprio come vogliono le ultime tendenze del fuoristrada. È realizzato in acciaio ad alta resistenza per meglio assorbire le forti sollecitazioni date dalla guida off road. Una sintesi di resistenza e leggerezza che ben si sposa con le caratteristiche della RX/SX 50. Le sospensioni sono il vero punto di forza di queste moto. La poderosa forcella teleidraulica ha steli da 40 mm di diametro e offre una escursione di 195 mm, più che sufficiente per assorbire i colpi più duri. Il forcellone in acciaio ad alta resistenza muove un evoluto ammortizzatore idraulico. Anche la ruota posteriore ha un’escursione notevole (180 mm) che rende le RX/SX 50 moto pronte a tutto.
L’imponente impianto frenante anteriore è sovradimensionato, a garanzia di decelerazioni pronte e sicure. Il disco ventilato in acciaio è da 260 mm per la enduro RX e da ben 300 mm per la motard SX, diametri record per la categoria. La pinza flottante è a doppio pistoncino. Anche l’impianto frenante posteriore è di altissimo livello, grazie a un disco in acciaio inox da 180 mm di diametro e a una potente pinza a due pistoncini contrapposti.
Non meno importanti le ruote, altro elemento distintivo delle piccole off road Aprilia. Il cerchio in alluminio offre grande leggerezza e resistenza a qualsiasi sollecitazione. RX adotta un cerchio da 21” anteriore e uno da 18” al posteriore, come sulle moto da competizione. La SX non è da meno, con due cerchi da 17” e pneumatici di grande sezione in grado di sopportare sia la guida cittadina sia una sgroppata tra i cordoli di un kartodromo.
Ad una ciclistica così raffinata non poteva che essere abbinato un motore di ultima generazione. Il monocilindrico a due tempi raffreddato a liquido è caratterizzato dall’aspirazione lamellare. Grazie all’utilizzo delle ultime tecnologie disponibili questo nuovo motore offre prestazioni elevatissime per la categoria con un peso limitato a soli 15 kg. La lubrificazione è a miscelazione separata, con pompa volumetrica a portata variabile. L’avviamento è “kick starter”, a pedale. Inoltre il cambio a sei rapporti, consente di sfruttare al meglio le prestazioni di un propulsore ai massimi livelli.
A tutto questo si aggiungono dettagli fondamentali che, da soli, basterebbero a qualificare un prodotto di cilindrata superiore. La compattissima strumentazione digitale ha design innovativo e offre diverse funzioni per tenere tutto sotto controllo, lo scarico è in acciaio inox, il faro anteriore sdoppiato per un tocco di ulteriore personalità ma soprattutto per una migliore visibilità notturna.
La sella lunga sormonta il compatto serbatoio consentendo ampia libertà di movimento nella guida sportiva. Lo stesso serbatoio ha una capienza di 7 litri: considerando i consumi ridotti del motore da 50 cc, Aprilia RX 50 e SX 50 offrono un’autonomia adeguata ad ogni tipo di utilizzo.
Come ogni mezzo Aprilia, anche Rx ed Sx rispettano la natura: lo scarico infatti è catalizzato e rispetta i limiti EURO 2, senza penalizzare minimamente le prestazioni da riferimento del nuovo motore Aprilia.
Event

A MANTOVA C’E’ MOTOPLEX
IL NUOVO SPAZIO CHE METTE IN MOTO UN’ESPERIENZA

L’INNOVATIVO CONCEPT STORE, DEDICATO A TUTTI GLI APPASSIONATI DI MOTO E SCOOTER, E’ STATO INAUGURATO IN OCCASIONE DEI VESPA WORLD DAYS 2014. SPECIAL GUESTS I PILOTI APRILIA SBK MARCO MELANDRI E SYLVAIN GUINTOLI


I Vespa World Days 2014 di Mantova sono stati il più grande raduno di Vespa Club mai realizzato nella storia, quasi settantenne, di Vespa. Oltre 10.000 Vespa e molte migliaia di Vespisti in più hanno festosamente invaso la città lombarda. Sono stati, dal 12 al 15 giugno, quattro giorni di festa, amicizia e amore per lo scooter più famoso al mondo. Il via al big event è stato dato dai piloti Aprilia Superbike, Marco Melandri e Sylvain Guintoli che si sono mescolati ai Vespisti provenienti da 32 diversi Paesi in occasione della festa di apertura a Mantova di Motoplex.

PHOTO GALLERY


Motoplex è il primo nuovo concept store dedicato a tutti gli appassionati di due ruote ed è una finestra sul futuro del Gruppo Piaggio. Rappresenta, infatti, un tributo nei confronti dei marchi più importanti del Gruppo – non solo Vespa ma anche Piaggio, Moto Guzzi e Aprilia – e dei milioni di clienti, possessori e fan che questi brand hanno in tutto il mondo. Non solo uno store e una showroom, dunque, ma un vero e proprio polo di aggregazione per gli amanti di scooter e moto: 1.300 metri quadrati di spazio, 46 veicoli esposti, due vere e proprie "lounge" dove rilassarsi davanti ai grandi schermi video, un bar, la possibilità di seguire eventi “live” in web streaming attraverso i due vidiwall da 138 pollici.
Motoplex è il primo esempio di come si svilupperanno i futuri punti vendita e i concessionari del Gruppo Piaggio nel mondo: non solo in Europa, dove il Gruppo è leader assoluto a livello continentale, ma anche negli USA (dove Vespa è lo scooter più venduto) e nei mercati lontani come Vietnam, India, Sud Est Asiatico che in questi anni hanno visto crescere la presenza industriale e commerciale del Gruppo Piaggio, autentico emblema del "made in Italy" per notorietà, stile e tecnologia.

PHOTO GALLERY


VIVERE A 36O° LO SHOW DELLE DUE RUOTE
Uno store che è un vero e proprio condensato di prodotti, servizi ed animazioni per far vivere a tutti e a 360° lo show delle due ruote. Uno spazio versatile e modulare concepito per far vivere il mondo che circonda ogni Brand da diversi punti di vista, modificandosi nel tempo per cogliere gli spunti dettati dalla stagione, dalla moda e dagli stessi appassionati.

ASSISTENZA E CUSTOMIZZAZIONE DANNO SPETTACOLO
All’insegna degli elevati contenuti tecnologici e professionali che lo contraddistinguono, da Motoplex potrai vedere dal vivo gli interventi che hanno luogo nell’officina Piaggio Prime Service e, in particolare, l’attività “sartoriale” di personalizzazione delle moto. Per i grandi appassionati di tecnologia, di motorsport e di customizzazione, Motoplex è il palcoscenico ideale anche per ospitare eventi live, durante i quali assistere alle performance degli artisti del custom o apprendere preziose nozioni dai tecnici impegnati nei campionati di Superbike.

SHOPPING FIRMATO: ACCESSORI E ABBIGLIAMENTO
Da Motoplex grande visibilità a tutta la gamma accessori del Gruppo Piaggio. Una vasta scelta di accessori scooter dai più pratici e funzionali a quelli più di moda e dal design ricercato e, per il “biker” più esperto, l’oggetto giusto per la propria passione motociclistica. E non è tutto: caschi, giacche tecniche, guanti ed una vasta gamma di articoli di life-style per indossare, tutti i giorni, la passione e l’emozione delle due ruote.

INFO E RECAPITI
Orari di apertura Show room: tutti i giorni dale 9.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 19.30 (il lunedì al pomeriggio: 15.30-19.30). Orari di apertura Service: tutti i giorni dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18.30 (il lunedì al pomeriggio: 14.30-18.30).
Telefono: +39-0376-246911
Email: motoplex@dealer.piaggiogroup.net
www.piaggiogroup.com/it/motoplex

OPEN PARTY:
IL VIDEO



Il grande store Motoplex ha aperto ufficialmente venerdì 13 giugno 2014, con una grande festa dedicata alle migliaia di Vespisti giunti a Mantova per i Vespa World Days. Protagonisti dell’Open Party i piloti Aprilia Marco Melandri e Sylvain Guintoli, reduci dalla trionfante trasferta Superbike di Sepang, che si sono intrattenuti con i partecipanti all'evento, dispensando autografi e simpatia. Ha animato l’happy hour il DJ Brina. L'evento è continuato nei giorni successivi con l'Open Week-end: sabato 14 e domenica 15 giugno apertura straordinaria dello store, dalle ore 10 alle 20, con possibilità di test-ride dalle 9 alle 17.30. Un fine settimana straordinario, dedicato a tutti gli appassionati dei brand del Gruppo Piaggio.
Qui la clip dell’inaugurazione.

VWD 2014 - Motoplex



Event

APRILIA CAPONORD NELLA TERRA DEI PELLEROSSA

LANCIO STAMPA IN ARIZONA, CON PARTENZA DA PRESCOTT: 120 MIGLIA IN SELLA ALL’AMMIRAGLIA ITALIANA. CRONACA DEL RIDE AL GUSTO WESTERN


Presentata in Sardegna la scorsa primavera, Aprilia Caponord 1200 ABS Travel Pack ha da poco fatto il suo ingresso anche negli States, dove l’interesse per questo genere di motociclette, comunemente chiamate adventure-bike, è in continua crescita. Coerente con questa definizione, la nuova ammiraglia di Noale è stata presentata in uno scenario dove il senso dell’avventura e del viaggio sono onnipresenti: l’Arizona. Dodici giornalisti, in rappresentanza delle più autorevoli e diffuse testate giornalistiche, sono stati invitati a Prescott, tranquilla cittadina della contea di Yavapai.

NELLA CONTEA DELLA TRIBU’ YAVAPAI

Siamo in un’area famosa per i Native American, basti pensare che nello Stato dell’Arizona sono riconosciute 22 tribù indigene, una delle quali, la Yavapai Prescott Indian Tribù dista appena 2,4 miglia dall'hotel Hassayampa, sede della presentazione stampa internazionale. Questo edificio di mattoni rossi dallo stile vagamente “vittoriano”, è stato edificato nel 1927 ed è considerato d’interesse storico. Da qui si partirà alla volta di Jerome, attraversando Chino Valley lungo l’Highway 89A, con rientro a Prescott attraverso la strada n°69 per un totale di circa 120 miglia.
A dare il benvenuto ai giornalisti sono giunti da New York colleghi di Piaggio Americas e, dalla più vicina Pasadena (California), il direttore del Piaggio Group Advanced Design Center, Miguel Galluzzi. Scenario competitivo e “posizionamento” di Aprilia nel complesso mercato americano sono gli argomenti trattati da Martinez, mentre a Galluzzi il compito di introdurre i giornalisti nelle scelte stilistiche e funzionali che hanno definito il design dell’Aprilia Caponord, come il family feeling RSV4 all’avantreno, lo scarico corto con fondello cromato, la scelta dei colori.

APRILIA CAPONORD 1200



L’ingegner Marco Zuliani, Product Marketing Manager, preveniente dalla sede italiana Aprilia di Noale, entra nei dettagli tecnici della Caponord, dalle famose sospensione semi-attive ADD (Aprilia Dinamic Damping) al Traction Control, alla scelta della strategie di erogazione del motore, oltre alla parte strettamente legata alla meccanica e allo chassis. Tanti contenuti inediti scatenano la curiosità dei giornalisti, principalmente focalizzata sul funzionamento delle sospensioni semi-attive. Per capire l’entità di questo brevetto Aprilia non rimane che attendere il giorno seguente.

PHOTO GALLERY


DA PRESCOTT VERSO JEROME, TRA CURVE E CANYONS

Partenza alle ore 8:30, sotto un cielo limpido e un sole che scalda l’aria frizzante di questa cittadina, posta a oltre 1.600 metri d’altitudine, e fa splendere la flotta delle quattordici Caponord schierate di fronte all'ingresso dell'hotel. Usciti da Prescott, prendiamo la direzione per Flagstaff, attraversando un canyon che è la porta naturale verso una sconfinata spianata, tagliata centralmente dalla Highway 89. Si viaggia su una strada deserta, con le rosse torri di granito sullo sfondo e un treno merci che corre parallelo alla strada a una velocità prossima alle cinquanta miglia. Le montagne si avvicinano, si sale in direzione di Jerome. Qui cambia lo scenario: si entra dentro piramidi di roccia tagliate da una lingua d’asfalto in perfette condizioni che si avvolge lungo la montagna.

PHOTO GALLERY


Inizia il divertimento, il ritmo si fa più allegro, è ora di cambiare strategia di erogazione e di dare alla Caponord la possibilità di far vedere il suo potenziale. Le curve si susseguono rapidamente, con raggi di percorrenza a volta fantasiosi, almeno per i gusti europei. Il divertimento è massimo e, arrivati a Jerome, i giornalisti paiono davvero soddisfatti. Li intervistiamo e i primi complimenti alla moto sono per il suo feeling sportivo e per rapidità d’azione delle sospensioni ADD che rendono questa moto veloce, stabile e particolarmente confortevole. Particolarmente apprezzata, è anche la posizione di guida e lo stile, coerente con il DNA sportivo della Caponord.

APRILIA PRESS EVENT - ARIZONA



Riscendiamo lungo il villaggio di Jerome attraversando le miniere di rame, per prendere la strada 260 e raggiungere Cottonwood, per poi proseguire fino all’incrocio con la “one-six-nine”. Qui finiscono le curve e si ritorna nel mezzo dell’altopiano, percorso da giganteschi trucks e battuto da un fortissimo vento. Seduti comodamente nell’auto dello staff, impressiona vedere il gruppo di motociclisti procedere inclinato di qualche grado rispetto all’asse ortogonale, proprio per contrastare l’azione preponente del vento laterale che soffia alla nostra sinistra.
Viaggiare in queste condizioni a 50-60 miglia è davvero faticoso, e il gruppo si allunga fino a ricongiungersi alle porte di Prescott. Se la Caponord non fosse una moto stabilissima, probabilmente ci saremmo fermati o avremmo drasticamente ridotto la velocità. Questa era l’opinione comune che serpeggiava davanti a bella birra ghiacciata, seduti al bar dell’Assayampa in ammirazione di uno spettacolare tramonto che ha concluso questa splendido evento organizzato da Piaggio Group Americas.

PHOTO CREDIT: KEVIN WING.

SCOPRENDO YAVAPAI

INFO:
www.yavapai.us
www.ypit.com

I COMMENTI:
SORPRENDENTE APRILIA CAPONORD

  • ANDREW BORNHOP – CYCLEWORLD

  • MIGUEL GALLUZZI - PIAGGIO GROUP ADVANCED DESIGN CENTER, PASADENA

  • PEOPLE: THE TEAM

Design

BRAND APRILIA E NUOVE TENDENZE:
GIOVANI DESIGNER CRESCONO

SI GIOCA NEL CAMPO DEL TRANSPORTATION DESIGN L’INCONTRO TRA MONDO ACCADEMICO E AZIENDA. QUEST’ANNO APRILIA, IN PASSATO PIAGGIO E IN FUTURO GLI ALTRI BRAND DEL GRUPPO: CONTINUA LA COLLABORAZIONE FRA L’ISTITUTO EUROPEO DI DESIGN E IL GRUPPO INDUSTRIALE LEADER EUROPEO DEL MERCATO DUE RUOTE. ECCO ALCUNI PROGETTI DEGLI STUDENTI


Il titolo del “progetto di tesi” affrontato dagli studenti dell’Istituto Europeo di Design era attraente: “Aprilia: un marchio giovane e innovativo”. Tema da svolgere: “Individuare e sviluppare possibili concept di veicolo legati alla mobilità urbana ed extra-urbana, considerando la storia, l’evoluzione in questi anni, la propensione all’innovazione e la vicinanza al mondo della sportività. Si richiede di porre particolare attenzione ad un’utenza giovanile, approfondendo le tematiche relative a nuove tecnologie e nuove tendenze”. Gli studenti hanno dapprima analizzato storia del marchio, stile e immagine, reparto corse e mondo della sportività, posizionamento attuale sul mercato, analisi dei competitors; poi hanno affrontato i temi della mobilità su due ruote e sviluppi possibili, tra sicurezza e nuove tecnologie.
Una bella sfida, accettata dal gruppo di studenti dell’anno accademico 2013/2014 dello IED (sede di Torino, Diploma accademico di 1° livello in Design, indirizzo Transportation Design), che sono stati “immersi” per mesi nel mondo Aprilia, lo sportivissimo e vincente brand del Gruppo Piaggio. Lo scorso novembre hanno visitato la sede di Noale (centro stile, modelleria, reparto corse di Aprilia Racing, sale prove veicoli e motori) incontrando manager e tecnici. Per vedere da vicino come nascono e si sviluppano i prodotti Aprilia, dove sono creati e collaudati i prototipi e quindi industrializzati i veicoli. Poi, per il resto dell’anno, tanto studio e incessante “caccia” al concept “giusto” da presentare come progetto di tesi, con la guida e il supporto dei docenti dello IED e dei manager del Gruppo Piaggio, capitanati dal direttore del Centro Stile Marco Lambri.

PHOTO GALLERY


Già lo scorso dicembre gli studenti hanno presentato i risultati delle ricerche e le prime proposte da sviluppare; a febbraio, poi, ogni studente ha presentato all’azienda i concept di progetto e le migliori proposte creative; è seguita la seconda fase progettuale: sviluppo dell’idea e analisi tecnica. L’obiettivo era giungere allo sviluppo del prototipo, con realizzazione di modelli fisici e virtuali.
E finalmente, nel mese di giugno 2014, gli studenti hanno presentato e discusso le tesi di laurea, espressione del loro personale concetto di mobilità targato Aprilia.

Ogni concept era corredato da un approfondimento scritto in cui lo studente spiegava il processo di sviluppo del progetto, evidenziando gli elementi di coerenza, rilevanza, fattibilità, innovazione e originalità che lo caratterizzavano. I risultati migliori meritano più di una citazione, e sono la conferma qualitativa del valore di questa prestigiosa e proficua collaborazione.

INCONTRO TRA STUDENTI E IMPRESA

La collaborazione fra il Gruppo Piaggio e l’Istituto Europeo di Design ha radici lontane nel tempo ed è nata da necessità reciproche: permette all’azienda di valutare la percezione dei propri brand in un target giovane e decisamente orientato al design, e consente agli studenti di connettersi al mondo dell’impresa nella sua concretezza già durante il percorso accademico. Da anni, queste due realtà si danno appuntamento per discutere ed approfondire il tema specifico della componente stilistica del prodotto industriale. Il Gruppo Piaggio offre ai futuri designer l’importante occasione di confrontarsi con una realtà industriale internazionale, e valuta nel contempo, attraverso l’osservatorio privilegiato dell’Istituto Europeo, la percezione che hanno i giovani studenti riguardo ai suoi brand e ai valori che esprimono.



CHI E’ IED.
L’Istituto Europeo di Design è un Campus Internazionale, sorto nel 1966; oggi è un’eccellenza internazionale di matrice completamente italiana, che opera nel campo della formazione e della ricerca, nelle discipline del Design (il corso Transportation Design di IED Torino compie quest’anno 20 anni), della Moda, delle Arti Visive e della Comunicazione. Ampia l’offerta formativa (triennali, master e corsi di specializzazione); IED opera in sedi italiane (Milano, Roma, Torino, Venezia, Firenze, Cagliari, Como) e all’estero (in Spagna, a Barcellona e Madrid; in Brasile, a San Paolo). Numerosi gli studenti stranieri che studiano allo IED in Italia, tra cui gli asiatici che sono in continuo aumento.
INFO: www.ied.it

COLLABORAZIONI CON UNIVERSITA’ E CENTRI DI RICERCA

Il Gruppo Piaggio, che da sempre riconosce il grande valore dell’innovazione e della ricerca, è convinto dell’importanza dello scambio di conoscenze e idee, nonché dello stimolo che da esso può scaturire per il miglioramento di tecnologie, metodologie e prodotti. Università e Centri di ricerca costituiscono probabilmente il terreno più fertile per collaborazioni di questo tipo; per questo il Gruppo è da sempre coinvolto su molti fronti, allo scopo di rafforzare le sinergie tra gli ambienti della ricerca e il proprio contesto industriale.
Nel corso del 2013, il Gruppo ha intrattenuto rapporti di scambio e di ricerca con: l’Università di Pisa, l’Università di Firenze, l’Università di Bologna, l’Università di Modena e Reggio Emilia, il Politecnico di Milano, l’Università di Padova, l’Università di Perugia, l’Università di Roma - Tor Vergata, l’Università di Roma - La Sapienza, l’Università di Napoli, l’Istituto Motori CNR di Napoli, il Consorzio di Ricerca COMETA di Catania, l’Università di Atene, l’Hellenic Institute of Transport di Atene e il Fraunhofer IAO (Università di Stoccarda). In particolare, l’obiettivo di sostenere una continua innovazione è perseguito attraverso: collaborazioni su progetti di ricerca e sviluppo; partecipazione a Progetti Europei e Nazionali; tesi di ricerca sperimentali.
RACING - INTERVIEW

MAX BIAGGI TORNA IN SELLA AD UNA APRILIA

TEST AL MUGELLO PER IL SEI VOLTE CAMPIONE DEL MONDO CON LA ART-APRILIA MOTOGP. IN QUESTA INTERVISTA “IL CORSARO” RACCONTA COM’E’ ANDATA


"Certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano": Max Biaggi ha citato il cantautore Antonello Venditti in un tweet che anticipava di poche ore il suo secondo test al Mugello con la ART-Aprilia. Quello fra il campione romano e la casa di Noale è un rapporto sicuramente diverso da quello classico pilota-squadra. Cinque dei suoi sei mondiali in carriera Max li ha conquistati in sella alle moto Aprilia, inanellando un record dietro l'altro. Primo titolo Mondiale per Aprilia in 250, primo (e ancora unico) italiano su moto italiana a conquistare il Mondiale Superbike, ma soprattutto tanto spettacolo per una accoppiata che ha conquistato il cuore dei tifosi. Logico, quasi scontato quindi che Aprilia abbia deciso di far "assaggiare" al tester d'eccezione la sua ART, moto impegnata nel Mondiale MotoGP (categoria Open) e primo tassello del ritorno ufficiale nella categoria regina del Motomondiale fissato al 2016.
Un primo test a metà maggio, sempre al Mugello, era stato condizionato dal maltempo, consigliando quindi una seconda opportunità. Questa volta, a inizio luglio, il meteo non ha tradito le aspettative, permettendo a Max di mettere a referto un totale di ben 176 giri nei tre giorni (il migliore in 1'50.94) portando a termine con successo il programma di lavoro previsto. Coadiuvato dal team del suo ultimo Mondiale Superbike 2012, Biaggi ha ripreso velocemente il ritmo riuscendo a dare indicazioni importanti al reparto corse Aprilia che, sulla base dell'esperienza accumulata con il progetto ART, sta delineando il nuovo prototipo MotoGP. Tanto che l'ipotesi di nuovi test, sempre in ambito MotoGP, sembra piuttosto probabile.

MAX, UN RITORNO IN SELLA CON TANTE ASPETTATIVE. COM’E’ ANDATA?
“Il bilancio dei tre giorni al Mugello è sicuramente positivo. Sotto tutti i punti di vista: adattamento alla moto, alle gomme, ai freni; senza contare l'impegno fisico che, con così tanti giri, diventa importante specie se non sali in moto da tempo. Serve sicuramente tempo per riprendere gli automatismi, conosco il DNA della ART perché deriva dalla RSV4 con la quale ho vinto i miei ultimi due Mondiali ma le differenze sono tante. Abbiamo fatto un buon lavoro, siamo riusciti a valutare le diverse soluzioni disponibili e credo di aver fornito dei buoni spunti alla squadra”.

COME HAI TROVATO LA ART-APRILIA?
“Diciamo che la sua derivazione dalla RSV4 si sente. Sono sensazioni che conosco bene, avendo contribuito a sviluppare e rendere vincente la Superbike. Di positivo c'è che in ogni momento so cosa aspettarmi dalla moto, quindi non ho avuto paura di "brutte sorprese" e mi sono potuto concentrare sugli obiettivi del test veri e propri”.

DA PILOTA E DA CAMPIONE DEL MONDO CONOSCI BENE L’IMPORTANZA DEI TEMPI SUL GIRO. AL MUGELLO SEI STATO INDUBBIAMENTE VELOCE, CREDI SI POSSA FARE ANCORA MEGLIO?
“Il test aveva un significato diverso dal semplice tempo sul giro. Non a caso abbiamo usato poche gomme, compiendo anche oltre 30 giri con un’unica soluzione. Era importante innanzitutto riacquisire l'istinto da pilota (non salivo in moto da parecchio), e poi dare ad Aprilia un giudizio sia sulla moto attuale sia su quelle che potrebbero essere le scelte per il nuovo prototipo MotoGP. Sicuramente il tempo può scendere ancora; so cosa servirebbe ma, ripeto, le priorità di questo test per me e Aprilia erano altre”.

CHE EFFETTO TI HA FATTO RIVEDERE ALIGI DEGANELLO E I “TUOI” RAGAZZI – CON I QUALI HAI VINTO IL MONDIALE SBK NEL 2012 – DI NUOVO AL LAVORO NEL BOX?
“Strano ma bello! Avere con me in questi test il team dell'ultimo Mondiale mi ha fatto quasi pensare di non aver mai smesso. La scelta è stata mirata, lavorare con persone affiatate permette di essere più veloci ed efficaci. Con Aligi bastano poche parole, ci capiamo con uno sguardo. Fin troppo, ho fatto talmente tanti giri che alla sera la fatica si è fatta sentire!”.

MAX BIAGGI NON RIESCE PROPRIO A STARE FERMO…
“Non lo nascondo, la moto è una parte importante della mia vita, e non potrebbe essere altrimenti viste tutte le emozioni e le soddisfazioni che mi ha regalato in oltre venti anni di carriera. Non mi sono pentito della scelta di smettere, quando l'ho fatta ci ho pensato molto e non ho alcun rimpianto. Ma se c'è la possibilità di tornare in sella, ma soprattutto con un piano e un obiettivo ben definito, allora non mi tiro indietro: fisicamente sto bene, credo di poter dare ancora molto a questo ambiente e aiutare Aprilia a sviluppare la sua MotoGP potrebbe essere la sfida giusta. Dopotutto alle sfide ci sono abituato…”.
racing

BUONI RISULTATI PER APRILIA
A MISANO, PORTIMAO E LAGUNA SECA

TRE TAPPE IN RAPIDA SUCCESSIONE PER LA SUPERBIKE PRIMA DELLA PAUSA ESTIVA. IL MONDIALE TORNA IN PISTA IL 7 SETTEMBRE A JEREZ, IN SPAGNA


La Superbike Mondiale ha disputato tre gare in rapida successione, tra fine giugno e metà luglio, prima della pausa estiva, al ritorno dalla quale il Team Aprilia Racing affronterà la volata finale del Campionato 2014. L’appuntamento è per il 7 settembre in Spagna, sul circuito di Jerez.
Salendo due volte sul podio di Misano, Marco Melandri ha confermato la competitività ritrovata con la doppia vittoria nella gara di Sepang in Malesia, mentre il compagno di squadra Sylvain Guintoli ha potuto difendere il proprio secondo posto nella classifica mondiale. Un week-end contraddistinto dalla livrea “speciale” sfoggiata dalle Aprilia RSV4, ispirata alla grafica utilizzata nel Motomondiale 1987 dalla “250” di Loris Reggiani, capace di conquistare la prima vittoria mondiale di Aprilia proprio sul circuito romagnolo.

In Gara1 Melandri è rimasto intruppato nel gruppo nelle prime curve trovandosi a dover lottare per risalire le posizioni dall’ottavo posto, lo ha fatto con grande bravura andando a prendere la terza piazza e il suo primo podio di giornata. Gara2 è vissuta, alle spalle del battistrada Sykes, sul gran duello tra Melandri e Baz che ha infiammato il pubblico romagnolo con Marco che alla fine ha chiuso terzo.

Sylvain Guintoli è stato tra i protagonisti lottando sempre nelle posizioni di vertice ma, per due volte, si è fermato ai gradini del podio conquistando un quinto e un quarto posto, piazzamenti che gli hanno consentito di rintuzzare l’attacco del connazionale Baz e mantenere il secondo posto della classifica iridata.
Una domenica ricca di colpi di scena ha invece chiuso il weekend di Portimao, in Portogallo. Gara1, scattata sotto un cielo minaccioso, ha visto partire bene Marco Melandri, mentre Sylvain Guintoli manteneva il quinto posto nelle prime fasi di gara. Qualche goccia di pioggia ha poi rischiato di far saltare tutti i piani, con Sylvain decisamente veloce e Marco rallentato da un calo di grip al posteriore. Il pilota di Ravenna ha comunque continuato a spingere, sfiorando il podio, mentre il compagno di squadra dopo aver recuperato terreno sfruttando le condizioni difficili della pista ha concluso la sua rimonta al secondo posto.

Gara2 ha visto peggiorare le condizioni, obbligando i piloti ad adottare gomme e assetti da bagnato. Con distanza ridotta a 18 giri, sia Marco che Sylvain hanno impostato una prima parte di gara cauta, aumentando il ritmo giro dopo giro e ritrovandosi, dopo una serie di perentori sorpassi, a ridosso del fuggitivo Rea.
Con un margine consistente quanto a passo di gara, i piloti Aprilia si apprestavano a sferrare l’attacco finale. Purtroppo alla curva 5, durante il 13° giro, Guintoli si è inserito in staccata all’interno di Melandri ma è scivolato, innescando la caduta di Marco. Un contatto sfortunato che ha posto fine alla gara di Marco Melandri, mentre Sylvain è ripartito e ha concluso al settimo posto.
Gara 1, sull’affascinante circuito americano di Laguna Seca è stata un trionfo per Aprilia. Partiti benissimo Melandri e Guintoli hanno preso la testa della corsa nel primo giro approfittando di una incertezza al “cavatappi” di Tom Sykes. I tre hanno dimostrato da subito di avere un altro passo rispetto a tutti gli altri e si sono progressivamente involati. A metà corsa i due alfieri Aprilia, con Melandri in testa, hanno progressivamente incrementato il vantaggio su Sykes fino a che, nella seconda parte di gara, è stato Melandri a imporre un ritmo insostenibile per il compagno di squadra, andando a cogliere la terza vittoria stagionale dopo la doppietta in Malesia. Guintoli, da parte sua, ha tenuto sempre lontano Sykes conquistando un gran secondo posto.



Anche la seconda gara è vissuta sul dominio costante di Marco Melandri che era saldamente al comando quando la corsa è stata sospesa per la caduta di Lowes. Anche nella seconda partenza Melandri ha preso la testa della gara davanti a Sykes e al compagno Guintoli, ma ancora una volta la corsa è stata sospesa per un incidente occorso a Barrier. Nella terza partenza Melandri è scattato davanti a tutti e ha condotto con autorità. Tutto lasciava presagire una seconda vittoria del pilota di Ravenna – il cui feeling con la RSV4 Campione del Mondo Costruttori in carica aumenta di gara in gara – quando una scivolata a 5 giri dal termine ne ha frenato le speranze di vittoria. Un esito che non modifica il giudizio su Melandri, vero protagonista del weekend californiano. Con pochi giri a disposizione Guintoli ha colto un altro secondo posto che conferma la grande competitività e la costanza di risultati al vertice del francese, saldamente secondo nel Mondiale.

Queste le dichiarazioni dei piloti al termine della gara americana.



MARCO MELANDRI


“La mia partenza in Gara1 è stata ottima, anche se nei primi giri ero spaventato visto che Tom di solito cerca di andare in fuga da subito. Quando ha sbagliato al Cavatappi ho pensato fosse l'occasione giusta per spingere al massimo. Ho impostato il mio ritmo, rimanendo concentrato e non commettendo errori. Peccato per Gara2, alla terza ripartenza ho fatto qualche errore nei cambi marcia che mi hanno fatto pensare ad una rapportatura sbagliata, perdendo un po’ la concentrazione. Quando ho capito che tutto era apposto ho deciso di spingere ma sono arrivato lungo all’ultima curva. Mi dispiace perché la doppietta era sicuramente alla nostra portata, ma sono comunque contento di come abbiamo lavorato in questo weekend”.

SYLVAIN GUINTOLI


“Ho dato il massimo come sempre, in Gara1 avevo un buon passo e non ho commesso errori. Nei primi giri mi sentivo bene, avrei anche potuto attaccare Marco ma ho preferito rimanere a ruota. Da metà gara in poi lui era davvero veloce, ha guidato benissimo e non ho potuto rispondere ai suoi tempi. Le bandiere rosse di Gara2 mi hanno fatto tornare in mente lo scorso anno, pensavo di poter ribaltare il risultato ma Sykes sulla corta distanza è davvero imbattibile. Noi ci siamo, non molliamo, ma durante la pausa estiva dovremo lavorare per tornare in pista ancora più forti nel finale di stagione”.

Racing

AL ROUND DI MISANO DEL WSBK 2014:
SUPPORTERS SPECIALI PER IL TEAM APRILIA

Sono partiti all’alba dalle sedi italiane del Gruppo Piaggio nella prima domenica d’estate, il 22 giugno; si sono ritrovati al Misano World Circuit, intitolato a Marco Simoncelli, per assistere insieme al 7° Round del Campionato del Mondo di Superbike 2014. Non erano semplici tifosi ma un folto gruppo di dipendenti, cui l’Azienda ha messo a disposizione i bus per il viaggio, curando anche organizzazione logistica e ticketing. Iniziativa molto apprezzata dai dipendenti, che è diventata una bella tradizione consolidata negli ultimi anni: vi partecipano, a rotazione, numerosi colleghi di vari ruoli e funzioni aziendali d’appartenenza. In comune hanno tutti la passione per lo sportivissimo e vincente brand del Gruppo, Aprilia appunto.
Facile riconoscerli sugli spalti: indosso t-shirt e cappellino brandizzati Aprilia, area tribuna riservata e una grande scritta – “We love Aprilia” – che valeva di incoraggiamento per i piloti SBK Marco Melandri e Sylvain Guintoli, e come dichiarazione d’orgoglio verso gli altri competitori del mondiale.

PHOTO GALLERY


Nelle cronache narrate al nostro magazine dai colleghi di ritorno dall’adrenalinica domenica di gara, sono ancora vivide le emozioni vissute: l’immagine dell’indimenticato pilota Marco Simoncelli all’ingresso dell’autodromo; il senso di gruppo e d’amicizia tra i colleghi (alcuni anche con familiari partecipanti al tour); il fan che indossa una tuta che un collega dalla memoria lunga riconosce come uguale a quella indossata nel 1987 dai meccanici di Aprilia Racing; l’incontro entusiasta tra i gruppi provenienti dalla Toscana, dalla sede Piaggio di Pontedera, con quelli giunti dal Veneto, dalla sede Aprilia di Noale (e alla fine saranno in tutto circa 500) a tifare per lo stesso brand; l’orgoglio di dispiegare lo striscione con il cuore rosso in tribuna, da mostrare a tutti, telecamere comprese. E tanti altri ricordi: l’applauso agli autisti dei bus giunti in tempo, nonostante il gran traffico autostradale, per assistere a Gara1; il tifo sfegatato per Melandri in terza posizione che alla fine regala il podio, e via all’esultanza collettiva; i riverberi delle splendide livree delle moto Aprilia che fendono l’aria come proiettili d’argento.
La giornata per i dipendenti-supporters prosegue con un’altra immersione nell’atmosfera racing, da vivere nell’Aprilia Village all’interno del circuito: qui incontrano migliaia di fans di ogni età che si fanno fotografare sulla moto SBK ufficiale; altri che fanno shopping acquistando abbigliamento e accessori firmati Aprilia Racing; altri ancora ammirano l’esposizione della gamma Aprilia, capace di rispondere alle esigenze di ogni motociclista. E c’è chi coglie la fantastica occasione di partecipare alle sessioni di test&ride: le prove veicoli su strada, dedicate ai tanti che hanno voluto mettersi in sella ad una moto Aprilia: per apprezzare l’innovativo comfort del sistema di sospensioni semiattive aDD di Caponord 1200 Travel Pack, la maneggevolezza e la sicurezza di Shiver 750 ABS, il feeling immediato di Dorsoduro 750 ABS e la dirompente potenza, ammaestrata dal sistema APRC, di Tuono V4 R APRC ABS.
La mattina trascorre “di corsa”: è già tempo di Gara2 e di tornare ad inneggiare al duo Melandri/Guintoli; ad ogni loro passaggio in pista, dalla tribuna si sventola il grande cuore dello striscione “We love Aprilia”. Terminata la gara, al di là del risultato, il gruppo dei dipendenti-supporters è concorde nel dire: “La giornata di oggi ci ha regalato emozioni e sensazioni che ricorderemo per molto tempo: un misto di adrenalina, gioia, fatica del viaggio. Lo slogan finale dell’esperienza? Sempre e comunque: GRAZIE APRILIA!”.

PARTITO IL CONTEST “GET ON TRACK”: APRILIA FANS SULLE MOTO SBK

DALLE PAGINE WEB BEARACER.COM ALLE CARENE DELLE APRILIA RSV4 DI MARCO MELANDRI E SYLVAIN GUINTOLI. PER TUTTI GLI APPASSIONATI ARRIVA UN’OCCASIONE IMPERDIBILE PER…METTERCI LA FACCIA E “ACCOMPAGNARE” IN GARA I CAMPIONI DI APRILIA RACING



E’ partita una nuova grande iniziativa di Aprilia Racing. Nella gara SBK a Misano (22 giugno) le livree delle RSV4 hanno rievocato, celebrandola, la vittoria del 1987 che dette il via all’epopea sportiva del marchio italiano. Poi Aprilia Racing ha messo le carene delle sue Superbike ufficiali a disposizione degli appassionati. E’ scattato così il contest “Get on track” che, partendo dalle pagine web BEARACER.COM dedicate al mondo racing di Aprilia, coinvolge gli appassionati del motociclismo agonistico ai più alti livelli. Infatti, i motociclisti e i fan di Aprilia possono mettere i loro pensieri, la loro firma e anche la faccia, sulle RSV4 di Marco Melandri e Sylvain Guintoli; così come è stato fatto a partire dal round di Portimao, in Portogallo (6 luglio), per proseguire con quello di Laguna, negli States (13 luglio). Contest aperto per il prossimo appuntamento del calendario del WSBK 2014: a Jerez, in Spagna, il prossimo 7 settembre.

BEARACER SHOUTOUT
Tutti i web-surfer sono invitati ad esprimere, sul sito BEARACER.COM, che cosa significa per loro il concetto #bearacer, come vivere la velocità e le prestazioni che la tecnologia racing di Aprilia mette a disposizione sulle sue moto, tecnologicamente avanzate e protagoniste sulle piste di tutto il mondo. Sono poi proprio i piloti ufficiali di Aprilia Racing, Marco Melandri e Sylvain Guintoli, a scegliere ad ogni gara i testi migliori che saranno stampati e, insieme con la foto dell’autore, compariranno sulle carene della moto che lo stesso appassionato avrà scelto tra la la #33 di Melandri e la #50 di Guintoli.

PHOTO GALLERY


Per tutti i motociclisti e gli appassionati di racing è un modo completamente nuovo di essere vicini ai campioni che, a ogni gara, competono sulle più belle piste del mondo. 52 Titoli Mondiali, 5 Campionati del Mondo SBK vinti nelle ultime quattro stagioni con la RSV4, 294 vittorie nel Motomondiale compongono un palmares straordinario che pongono Aprilia nell’olimpo dei protagonisti del motociclismo mondiale. Sulle moto Aprilia hanno corso e vinto molti tra i più grandi campioni dell’era moderna quali Max Biaggi, Loris Capirossi, Valentino Rossi, Casey Stoner, Jorge Lorenzo. Un patrimonio di cultura tecnica e sportiva che vive nelle moto Aprilia e nel reparto racing che compete nei massimi campionati mondiali di velocità.
Racing

SU ENIRACING.COM:
IL CAMPIONE MARCO MELANDRI
SPIEGA I CIRCUITI DELLA SUPERBIKE



Tutto da scoprire il sito eniracing.com, dedicato al mondo della Superbike di cui Eni è official supplier, nonché sponsor di Aprilia Racing Team, impegnato nel campionato nel mondo con i piloti Marco Melandri e Sylvain Guintoli. Nel sito di eniracing una seguitissima rubrica è “In piega…con Marco Melandri”: il campione di Aprilia Racing spiega i circuiti della SBK, tra curve, staccate, caratteristiche delle piste, svelandone i segreti, indicando quale velocità tenere, le impostazioni di guida, le scalate di marce. I video, sottotitolati in inglese, sono coinvolgenti: e sembra di essere proprio lì con Melandri, in pista, in sella all’Aprilia SBK. Emozioni racing garantite!
Gli appassionati non si perdono una puntata della rubrica, inaugurata in aprile sul circuito spagnolo di Aragon, proseguita con la pista olandese di Assen; in maggio, in Italia a Imola, e in Gran Bretagna a Donington; in giugno, dall’altra parte del mondo, in Malesia sul circuito di Sepang, e poi ancora in Italia sulla pista di Misano. In luglio, a Portimao, in Portogallo, e a Laguna Seca, negli Stati Uniti. Il mondiale SBK riprende a settembre, il 7, sul circuito spagnolo di Jerez, 10a gara del mondiale; le ultime tre saranno in Francia (5 ottobre, Magny Cours), in Sud Africa (19 ottobre, Phakisa Freeway), per concludere il 2 novembre in Qatar, sul circuito di Losail.
Qui le clip video, partendo dalla più recente.
INFO: www.eniracing.com

IN PIEGA CON MARCO MELANDRI



Vintage

RESTAURO SPECIALE: MOTO GUZZI
SUPER ALCE 500 DEL 1946 CON LIVREA ROSSA

GIOVANNI SANNA RACCONTA LA PASSIONE PER UNA MOTO D’EPOCA CHE ATTRAVERSA TRE GENERAZIONI: QUAND’ERA PICCOLO GLIENE PARLAVA SUO PADRE, DA GRANDE NE HA COMPRATA UNA RESTAURATA CON CURA, ED ORA CI PORTA IN GIRO I FIGLI, CHE FANNO A GARA PER SALTARCI A BORDO


Dietro l’aplomb del manager si cela una grande passione per le moto. Per Giovanni Sanna, di Milano, manager di un grande gruppo bancario, “tutto ciò che ha un motore con delle ruote attaccate merita di…farci un giro!”. Se poi la moto è una rara Guzzi Super Alce 500 del 1946, il “giro” regala sensazioni uniche.
Ma come nasce la sua passione per la Moto Guzzi? “E’ facile – rivela Sanna – mio padre è un generale in pensione del Corpo Automobilistico Militare, e quindi conosce le Moto Guzzi (un tempo in dotazione all’esercito) sin da quando frequentava l’Accademia Militare. Quando ero piccolo me ne parlava spesso, poi finalmente ne ho vista una e mi sono innamorato del suo tipico, ansimante ed esasperato ‘minimo’. Ho sempre pensato che, prima o poi, ne avrei avuta una e mi sarei regolato il minimo da solo”.
Continua Sanna: “Finalmente, alcuni anni fa, lessi un annuncio in internet di una MG d’epoca in vendita: telefonai al proprietario del modello da me agognato, Domenico Favalli, che mi ha parlato di tutti – ma proprio tutti – i pezzi della moto e di come li aveva smontati, ripuliti, a volte sostituiti e poi rimontati. Dopo una settimana la moto era mia, e ancora ricordo gli occhi lucidi di Domenico che me la consegnava a malincuore, chiedendomi di “tenerla da conto”. Da allora, ogni tanto ci sentiamo”.

E’ UNA QUESTIONE DI CUORE, NON DI MECCANICA
E dunque presentiamola questa bellezza rossa: “La moto è una Super Alce 500 del 1946, con cambio meccanico a 4 marce; una ridottissima si inserisce con il tacco e tre normali con la punta della scarpa ma meglio ancora dello scarpone. Le prime volte non è facile, ma se si prende la mano e soprattutto il piede, è uno spettacolo. Sul manubrio ci sono solamente: la frizione, la leva dell’alzavalvola, la levetta dell’anticipo (sulla mia è manuale), la leva del freno anteriore, l’acceleratore, la levetta per l’aria e quella per comandare il blocco in salita della corona della catena …basta non confondersi, ed è tutto facile! La velocità massima non è determinante, dato che la velocità di crociera – credo intorno ai 70 Km/h – è individuata dal sincronizzarsi dei battiti cardiaci con il ticchettio delle valvole e il saltellamento dell’avantreno. Insomma, ormai è una questione di cuore, non di meccanica”.

DA VERDE A ROSSA, RESTAURO DA AMATORE
“La moto, storicamente parlando, è nata per l’Esercito e, da quanto mi risulta, non è mai stata prodotta per utilizzo civile. Ne deriva che il colore attuale non sarebbe storicamente coerente, come neppure le righe bianche e quelle dorate (rigorosamente fatte a mano!). Insomma, la mia moto dovrebbe essere tutta verde e senza cromature. Però, per giustificarne l’attuale livrea rossa, ideato una teoria piuttosto azzardata secondo la quale una moto d’epoca, per essere tale, deve riportare alla fantasia il modo di vivere dell’epoca di riferimento. Bene, dopo la guerra, chi aveva l’occasione di recuperare questi mezzi, li utilizzava senza farsi troppi problemi di etichetta e spesso, dopo qualche anno, li gettava tra i ferri vecchi oppure li “metteva a posto” con passione, ma senza rispettare le logiche e le regole del moderno restauro”.

QUELL’IRRESISTIBILE GUSTO RETRO’

“Insomma, io apprezzo chi restaura auto e moto riportandole esattamente al loro aspetto originale. Si tratta di un’opera importante – direi quasi che dovrebbe essere istituzionale – per far conoscere a tutti ciò che è stato fatto in passato e rappresenta la nostra storia. A livello amatoriale mi piace però pensare che possedere una moto d’epoca renda plausibile avere una moto “tenuta e trattata come si faceva all’epoca”. Ecco perché ho appena aggiunto sul portapacchi una vecchia valigetta, comprata in un mercatino d’antiquariato e rigenerata con il grasso da scarpe…all’epoca si faceva!
Mi resta un’ultima considerazione. Chiunque abbia una Moto Guzzi deve poter citare un aneddoto legato alla sua proverbiale affidabilità. Ecco il mio. Quando ho detto ad alcuni amici che avrei comprato una vecchia Moto Guzzi, mi hanno detto tutti che “almeno potevo stare tranquillo dato che con un po’ di fil di ferro, una candela di ricambio e una pinza si riesce sempre a tornare a casa”. Beh, io da un anno giro con un elastico che trattiene la pedivella di accensione, dato che la molla si è rotta e non ho ancora trovato il ricambio…eppur si muove!”.



Le passioni, dimostra la storia di Giovanni, si ereditano: “I miei due bimbi quando sentono il motore della Guzzi corrono, e quasi litigano per ‘farle fare’ (non è un refuso, dicono proprio così), un giretto”. Nella foto, il protagonista di quest’articolo in sella all’amata Moto Guzzi d’epoca, con figlio a bordo. Bellissima immagine.

ALCE STORY



La Moto Guzzi 500 Alce è stata costruita da Moto Guzzi tra il 1938 e il 1943 per le forze armate. L'Alce nasce nel 1939 per sostituire la Moto Guzzi GT 20, a sua volta derivata nel 1938 dalla Moto Guzzi GT 17, prodotta dal 1932 al 1939. Nel 1943 venne lanciata la versione modificata Moto Guzzi Superalce. Fu estesamente impiegata dal Regio Esercito Italiano durante la seconda guerra mondiale su tutti i fronti, nelle tre versioni Monoposto, Biposto e Attrezzata (versione sidecar), con un totale di 6.390 esemplari tra mono e biposto e 669 esemplari sidecar. Tra il 1940 e il 1943 dalla meccanica dell'Alce fu sviluppato un motocarro militare, il TriAlce, prodotto in 1.741 esemplari.
Nel Regio Esercito la moto venne assegnata a tutti i reggimenti come mezzo da esplorazione e guida-colonna; tra gli altri, equipaggiava interi reggimenti bersaglieri motociclisti. Dopo la guerra, rimase in servizio sia con l'Esercito Italiano che con la Polizia Stradale, per essere sostituito nel 1955 dal mitico Moto Guzzi Falcone.

PHOTO GALLERY


I SERVIZI DELL’ARCHIVIO STORICO MOTO GUZZI DI MANDELLO DEL LARIO



“Mecca” degli appassionati, provenienti da ogni angolo di mondo, il Museo Moto Guzzi, all’interno dello stabilimento di Mandello del Lario, offre uno straordinario percorso nella storia e nell’evoluzione tecnologica della produzione del marchio dell’aquila. E offre anche un prezioso servizio d’Archivio, specificatamente dedicato ai collezionisti. Una moto definita "da collezione", oltre che avere un notevole valore economico, risulta essere per chi la possiede un oggetto del desiderio, da mostrare con orgoglio agli amici, ostentare di fronte ai conosseurs del settore ed utilizzare in speciali occasioni.



Moto Guzzi offre a tutti gli amanti di questa categoria di veicoli la possibilità di ricevere, attraverso il proprio Archivio Storico, informazioni aggiornate relative al restauro, la conservazione e la procedura da adottare per ottenere certificazioni riconosciute a livello internazionale dagli enti preposti. I servizi erogati dall'Archivio Moto Guzzi sono:

Rilascio di certificato d'origine: segnalando il numero di serie del motore e del telaio, è possibile, nel caso questo abbinamento corrisponda al vero, ottenere il suddetto certificato.

Rilascio di Documentazione relativa a Moto Storiche: è possibile avere informazioni e materiale quali schede tecniche e documentazione inerente a veicoli d'interesse storico.

INFO: www.motoguzzi.it
Vintage

RESTAURO DELLA MOTO GUZZI V7 AMBASSADOR
DI EWAN MC GREGOR BY CYCLE GARDEN

Per gli appassionati di Moto Guzzi d’epoca i video che mostrano il restauro della V7 Ambassador dell’attore Ewan McGregor – vero Guzzista e testimonial del marchio dell’aquila – sono imperdibili. Restauro curato dal team Cycle Garden (di Huntington Beach, California), specializzato nel riportare a splendere le moto italiane MG del periodo anteriore al 1975, come i modelli Ambassador, Eldorado, V700 e V7 Sport diffusi negli Stati Uniti.
Per quanti già conoscono questi filmati (quasi 70 mila i click) sarà piacevole rivederli; a tutti gli altri, collezionisti e appassionati che siano, consigliamo di mettersi comodi e di godersi queste clip dove è lo stesso Ewan co-protagonista insieme con la sua bellissima V7 Ambassador e con gli esperti tecnici di Cycle Garden. Si comincia con un serbatoio completamente arrugginito, tornato a brillare.

Moto Guzzi V7 Ambassador tank restoration with Ewan McGregor


Restoring Ewan McGregors Moto Guzzi Ambassador
AROUND THE WORLD

MOTO GUZZI: YOUR PRIDE



L'orgoglio di essere un fan Moto Guzzi nasce da dentro. La profonda emozione di sfiorare l'aquila sul serbatoio, aumenta quando si gira la chiave di accensione. Una bella sensazione, che si alimenta e cresce, viaggio dopo viaggio, come solo un vero rider può apprezzare. Moto Guzzi è un fondamentale pezzo di storia italiana, che ispira il desiderio di avventura in generazioni e generazioni di motociclisti da più di 90 anni. Ancora una volta l'Aquila di Mandello vola alto. Ed è bello volare insieme.

UNA PASSIONE DA CONDIVIDERE WORLDWIDE SUI SOCIAL NETWORK



Condividere l’orgoglio e la passione per il marchio dell’aquila con la grande famiglia Moto Guzzi di tutto il mondo, mostrando le immagini dei viaggi in sella all’amata moto o semplicemente un suo “ritratto”. Basta utilizzare #motoguzzipride su Twitter e Instagram, o caricare il materiale direttamente dal desktop. Mostrare il proprio “orgoglio” Moto Guzzi a tutta la community è fantastico, e si può indicare la propria posizione nella mappa, consentendo così a tutti gli appassionati di viaggiare nei mille luoghi dove ci sono altri rider. A cominciare dall’attore Ewan McGregor, grande Guzzista e testimonial del brand di Mandello del Lario: l’anno scorso della splendida Moto Guzzi California 1400, quest’anno della nuova gamma MG V7.
INFO: www.motoguzzi.com

MG SULLA PAGINA INSTAGRAM DI
EWAN MC GREGOR


Backstage Moto Guzzi V7 2014 ADV campaign

Che il testimonial delle campagne di comunicazione Moto Guzzi – il famoso attore Ewan McGregor – sia prima di tutto un vero Guzzista è risaputo. Ai pochi scettici consigliamo di dare un’occhiata alla sua pagina ufficiale su Instagram, con tante foto delle celebri moto italiane, a testimoniare la sua vera passione per il marchio dell’aquila.
INFO: instagram.com/mcgregor_ewan

PHOTO GALLERY

Style

BRIVIDO RACING
DA INDOSSARE


Marco Melandri e Sylvain Guintoli, Motoplex, Mantova

La pura sportività Aprilia diventa fonte d’ispirazione per capi che esprimono esclusività, stile moderno, funzionalità. Peculiarità che si ritrovano in pieno nella nuova collezione apparel Aprilia Racing 2014, “replica” dell’abbigliamento del team della Superbike indossato dai campioni Marco Melandri e Sylvain Guintoli e dallo staff dei tecnici. Date un’occhiata alla clip della rubrica “My bike movie” per vederli al lavoro nel box Aprilia sul circuito di Imola, con indosso i capi della collezione teamwear, realizzati in tessuto tecnico, pratici, in puro stile racing. Un assaggio in questa gallery.

Ecco che cosa c’è nella nuova collezione, ideale per il tempo libero, interamente personalizzata con loghi e colori del team ufficiale Aprilia Racing SBK 2014.


Body warmer in tessuto tecnico con una vestibilità ottimale che consente piena libertà di movimento. Colore nero, con personalizzazione del team ufficiale Aprilia Racing SBK 2014, come tutti I capi della collezione.

Camicia in popeline di cotone 100%.

Felpa in cotone 100%.

Polo in cotone 100%.

Giubbino in neoprene, impermeabile e antivento.
I capi di abbigliamento, unisex, sono disponibili nelle taglie da S a XXXL.

Cappellino da baseball sagomato, in cotone (taglia unica).
I nuovi occhiali da sole Aprilia Racing, per completare il look; in due versioni rosso e nero (nel box laterale).

Scarica la APP: Aprilia Apparel & Teamwear, per IOS e Android (anche con versione 1.1. per iPhone). Il catalogo presenta i capi della collezione Apparel Aprilia e Aprilia Racing; contiene video, immagini e codici. Tutti i capi sono disponibili presso la rete di vendita ufficiale Aprilia.

INFO: www.aprilia.com

RICORRENZE: GLI OCCHIALI DA SOLE COMPIONO 85 ANNI



Foster Grant è un colosso americano fondato da Sam Foster nel 1929: fu lui ad inventare i primi occhiali protettivi per riparare dai raggi ultravioletti gli aviatori, subito diventati di moda. Omaggio dunque agli 85 anni di vita di questo accessorio evergreen, declinato in innumerevoli varianti di stile, forme, materiali.

FOSTER GRANT SUNGLASSES 1978 TV AD
Stilisti e brand hanno sempre proposto proprie versioni degli occhiali da sole, e continuano a farlo. L’accessorio, sin dalla sua nascita, registra infatti un successo senza crisi. Le stelle di Hollywood hanno consacrato ora questo ora quel modello, lanciando vere e proprie mode. Ecco alcune star in questa vintage gallery.

PHOTO GALLERY

SUNGLASSES BY
APRILIA RACING COLLECTION


NOVITA’: TELO APRILIA RACING MARE & SPORT



Telo mare & sport con disegno jacquard, dimensioni 150x100 cm, realizzato in morbida spugna 100% cotone di alta qualità e tinto in filo. Grammatura 450 gr/m2. Lato superiore velour, inferiore in spugna. Con logo Aprilia Racing e profilo di moto Aprilia SBK.

BIKER LOOK:
LE NUOVE CINTURE MOTO GUZZI



Per completare il look da vero biker, ecco le nuove cinture Moto Guzzi con fibbia ovale in metallo cromato e smaltato, a due colori (azzurro e rosso) oppure nella versione in nero. La staffa è in vera pelle di bovino, altezza 4 cm, lunghezza 124 cm (esclusa la fibbia), colore marrone scuro. Tocco di stile anche per la confezione: in cartoncino in pasta black black serigrafata con logo Moto Guzzi, con aggiunta all’interno di carta velina nera.
Unisex, ideale anche per un regalo.
People

FILIPPINE: DASHI “IL FENOMENO”
STAR APRILIA DEL CAMPIONATO SBK

best video


“Phenomenal teen ace rider Dashi Watanabe”: così i giornali sportivi definiscono il giovane campione filippino, nato nel 1994. Nel 2013 su Aprilia RSV4 Dashi ha vinto il Campionato Filippino di Superbike, ed è stato incoronato “Philippine SBK Rider of the Year”. E quest’anno sta difendendo il titolo alla grande, dominando agguerriti concorrenti: la vittoria più recente a fine giugno, con il 1° posto conquistato nel terzo round di stagione, disputato sul circuito Clark International Speedway di Mabalacat (distretto di Pampanga). E’ la sua terza vittoria dell’anno, confermando la sua leadership nel Campionato SBK 2014.
Dashi – moto n. 35 – per il secondo anno è pilota del Team Aprilia Philippines Racing; con lui in squadra Anthony Roman. Dashi corre sin da ragazzino: prima su moto giapponesi, mettendosi in luce nei campionati motociclistici asiatici (Asian Road Race) – nel 2012, a 18 anni, correva nella classe Super Sports 600cc – passando poi alla superbike e destinato a vivere una stagione straordinaria. Infatti, è con Aprilia RSV4 che le sue doti di campione sono esaltate al massimo: nel 2013, primo anno di Dashi con il team filippino della moto italiana, ha vinto tutto. E certo non vuol deludere né il team né i fans, sempre più numerosi: continua a correre il campionato SBK nazionale 2014, round dopo round, con grinta e passione. “Good luck, phenomeno Dashi!”.

PHOTO GALLERY

On the road

TENDENZE: “VIDEO MOTO SELFIE” DI VIAGGIO
TRA IL GIAPPONE E LA CALIFORNIA

Avere una Moto Guzzi non è come avere una moto qualunque: è speciale, è italiana, è di stile e non passa certo inosservata, soprattutto se la si guida sulle strade giapponesi o americane, dove i brand motociclistici “made in” sono diffusi. Dunque, quando si sceglie una MG, ogni viaggio con lei diventa unico e si ha voglia di comunicarlo al resto del mondo, anche se si tratta di percorsi stradali consueti, non certo avventurosi. Così si compra una telecamera, si piazza sulla moto (o si affida ad un amico per farsi riprendere), e via in sella alla due ruote più amata: si viaggia e poi si posta la clip sui video social. Una tendenza ormai consolidata. E, per chi guarda i video, il bello è che può conoscere – comodamente seduto sulla poltrona di casa, da qualche parte nel mondo – strade e luoghi di Tokyo e dintorni o della California, che forse non visiterà mai. Clip di tutto relax, insomma, mentre i panorami scorrono pigramente.
Qualche esempio? C’è il giapponese Maemuki Tuttii (blog 2Cylinders) che ha una Moto Guzzi V7 Classic e diffonde in rete i video dei suoi viaggi.

I went to Kyoto with MOTO GUZZI V7 Classic. April, 2014


KYOTO

THE SPLING OF 2014 MOTO GUZZI V7 CLASSIC RUNS through Japanese Tomiyama in the spring of 2014


Moto Guzzi V7 Classic: Noto Jima Touring


NOTO-JIMA BRIDGE

Touring in MG V7 CLASSIC to Shomiyo waterfall



Gli fa eco il giapponese Nide Habe, anche lui in sella a Moto Guzzi V7 Classic, che ci fa viaggiare attraverso strade di montagna, ammirando i campi di tè verde, in Waduka Town, nella Prefettura di Kyoto, oppure visitando il tempio di Saimyouji, percorrendo le Keiji e MeiShin highways, a Shiga.

A green road in Japan



E ancora: con mr. Jetter in sella a Moto Guzzi V7 Stone, sulla Tokyo Metropolitan Highway, sfilando tra i moderni grattacieli della capitale nipponica.

Moto Guzzi V7 sulla Metropolitan C1 di Tokyo


TOKYO

Cambiamo emisfero e continente, per un salto negli States: si viaggia con mr. Roman, in sella alla sua Moto Guzzi V7 Cafe Racer, attraversando Santiago Canyon Road, nel sud della California, tra i percorsi preferiti dai motociclisti.

Moto Guzzi V7 Cafe Racer on Santiago Canyon Road


Spiega Roman: “Per realizzare questo video uso un microfono (da poco prezzo) con un diffusore eolico fatto in casa, montato dietro il sedile della moto. Così la qualità audio è migliorata rispetto ai miei video precedenti. Questa strada passa dal Cook Corner ed è ben conosciuta dalla biker community. E’ un percorso da attraversare guidando con attenzione. Ride Safe!”. Ottimo consiglio.
Community

RUSSIA: NUOVO “APRILIA CLUB” SUL WEB
CONTA OLTRE 1.100 ADERENTI E MEZZO MILIONE
DI CLICK

best video

“Приветствуем вас на сайте Российского клуба владельцев мотоциклов Aprilia!”. Traduzione: “Benvenuti sul sito dei proprietari russi di moto Aprilia”. E’ la scritta che campeggia in home page del forum dedicato agli appassionati del brand italiano: scambio di informazioni sui vari modelli in gamma, articoli relativi, annunci, eventi, foto, racconti di viaggio. La community è vivace – a inizio luglio conta oltre 1.100 aderenti registrati – ed estende il suo interesse anche per un altro grande brand italiano: Moto Guzzi. Il sito è online dal mese di aprile 2014: in soli quattro mesi il counter segna già oltre mezzo milione di accessi.
Ci sono gli appassionati di Pegaso, Shiver, Mana e quelli della Caponord e della RSV4. Motociclisti, prima di tutto, con tanta voglia di ritrovarsi, conoscersi, scambiare storie di vita in sella ad una moto Aprilia. Del club fanno parte anche possessori di moto di altri brand: la voglia di condividere è grande, e così partecipano anche loro alla community Aprilia.

INFO: www.aprilia-club.ru

best video

Ecco una gallery di immagini e clip video di un viaggio in Norvegia postati da Nozomi, che ha una Caponord ETV 1000, sul sito Aprilia Club Russia.

VIAGGIO IN NORVEGIA

Trollstigen on Aprilia ETV 1000 Caponord

PROSSIMI EVENTI
E RADUNI


4° GRISORADUNO NAZIONALE
SUL LAGO TRASIMENO

Griso

Il “4° Grisoraduno Nazionale 2014” si è svolto dell’11 al 13 Luglio nella magnifica cornice del lago Trasimeno. Una “tre giorni” all’insegna dell’amicizia, del divertimento e del buon cibo, alla scoperta delle strade più belle dell’Umbria, in concomitanza con la 4a tappa della Gentlemen Cup a Magione. L’impeccabile organizzazione dei ragazzi di Grisoguzzi.it, in particolare di Matteo “eMMe” Rosignoli, ha dato la possibilità ad una trentina di partecipanti di trasformare in reale quelle che tutti i giorni sono conoscenze e conversazioni virtuali, che circolano nel blog dedicato agli appassionati di Moto Guzzi Griso. Centauri arrivati da tutta Italia, da Milano a Catania, passando da Torino e Roma, hanno contribuito a rafforzare lo spirito di gruppo e a valorizzare la versatilità rappresentata dal Griso: moto da turismo (perfetta in due con le valige), moto da curve e tornanti (per un’andatura più brillante in solitaria) e moto da pista (pronta a staccare tempi in circuito).

PHOTO GALLERY

I Grisisti locali hanno accompagnato i loro amici tra le verdi e dolci colline dell’Umbria, sulle splendide strade che collegano Città della Pieve, Orvieto, Todi, Marsciano, Cerqueto e Magione: curve e panorami mozzafiato non sono mancati! Per non parlare del buon cibo: la selezione dei luoghi di ristoro è stata perfetta ed è stato possibile assaporare tipici piatti locali come la torta al testo, la coratella di pecora e i tagliolini al tartufo nero. Durante l’evento sono state presentate 3 personalissime ed inedite livree ad opera di privati: un Griso verde legnano, in onore della mitica V7 Sport del 1972; un Griso lava orange, con verniciatura multistrato di derivazione Lamborghini; e un Griso verde corsa inglese, lo stesso colore dell’intramontabile Mini Cooper anni ’70. Arrivederci al prossimo raduno.
(Cronaca del Grisista Giovanni Usberti, alias “Il GriGio” di Sarzana).
INFO: grisoguzzi.it
THE BEST VIDEO OF THIS ISSUE

CALIFORNIA: MOTO GUZZI V65 VINCE LE GARE
DI MOTO CLASSICHE DI WILLOW SPRINGS E DAYTONA

Non è per la qualità del filmato, né per la varietà delle riprese: ma c’è un momento davvero emozionante in questa clip di Guzzipower. Ed è quello in cui Ed Milich su una Moto Guzzi V65 compie il sorpasso finale che gli vale la vittoria della gara di moto classiche, disputata sul circuito di Willow Springs, a Rosamond, in California. E, grazie alla telecamera piazzata sul casco di Ed, sembra di essere con lui in sella alla splendida Moto Guzzi da corsa, brillante nonostante l’età. Ed Milich (San Francisco), sempre sulla MG V65, ha vinto anche quattro edizioni dell’annuale Vintage Superbike races al Daytona International Speedway.
Una curiosità: il Willow Springs International Motorsports Park è un circuito storico, inaugurato nel 1953, dove si disputano gare automobilistiche, di kart e motociclistiche; qui sono state girate scene di film, è anche location preferita di trasmissioni televisive. La pista principale, chiamata “Big Track” ha nove curve ed è lunga 4 chilometri. Lo stato della California lo ha dichiarato “luogo di interesse storico”.

Moto Guzzi V65 wins at Willow Springs
MY BIKE MOVIE

MATTEO ROSSINI:
PASSIONE RACING

photos by Matteo Rossini
Matteo Rossini, 28 anni, di Pisa, ha due passioni: la moto e la fotografia. Le ha unite così: “In sella alla mia Aprilia Shiver 750 viaggio, soprattutto nel week-end, nella mia bella terra toscana – racconta – con predilezione per i paesaggi intorno a Volterra. E, dal 2012, bazzico i paddock del campionato del mondo Superbike, scattando foto che poi pubblico sul mio sito, cercando di trasmettere con le immagini l’adrenalina che si vive nel team di Aprilia Racing e in pista”.
Matteo ha “contagiato” il suo amico coetaneo Andrea, con cui ha condiviso di recente una fantastica avventura sul circuito di Imola. Racconta Matteo: “Gli ho affibbiato la mia telecamera GoPro per le riprese video, mentre io scattavo foto: nel box di Aprilia, con piloti e tecnici al lavoro durante il week-end di gara, poi a bordo pista e nell’Aprilia SBK Village dove provare le moto. Un week-end indimenticabile: ci siamo scatenati con riprese video e click fotografici, ci siamo divertiti da matti in un ambiente di veri appassionati”.
Il risultato delle loro “incursioni” è in questa clip inviata a Wide, insieme con i due scatti dei campioni Aprilia, Marco Melandri e Sylvain Guintoli, e la mini-clip con la GoPro piazzata sulla sua Shiver. Offrono un’idea di che cosa significa per Matteo “be a racer”. E lui si sente tale anche in sella alla sua Vespa LX 150 bianca, che chiama “la cittadina” perché la usa soprattutto per il tragitto casa-lavoro. Il suo sogno è diventare fotografo professionista di reportage racing.
Good luck Matteo!
www.matteorossini.it

TU E LA TUA MOTO
SU WIDE!


Per i veri riders la propria moto, di qualunque età, è un oggetto di culto, che viene coccolato, curato, conservato; di cui essere orgogliosi, compagna di viaggi e di avventure. A quanti saltano ogni giorno in sella alla propria moto nuova, a quanti conservano con amore quella “ereditata” in famiglia, a quanti curano con amore una moto d’epoca, WIDE dedica la rubrica
“My Bike Movie”.

MAKE YOUR
BIKE MOVIE!

Riprendi la tua moto – Aprilia o Moto Guzzi che sia – e raccontaci, in un breve video, che cosa rappresenta per te. Puoi narrarne la storia o raccontarci un viaggio che avete fatto insieme. Puoi montare immagini di vita quotidiana o far rivivere le emozioni che avete condiviso. Il tuo video verrà visionato e, se selezionato, apparirà su Wide, nella nuova rubrica “My Bike Movie”, per presentare a tutti gli appassionati worldwide te la tua moto, la più speciale al mondo. Perché ogni storia di moto è una storia unica.

Invia la tua clip video a: wide@piaggio.com