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PRODOTTO

2002-2017

15 ANNI DI APRILIA TUONO: POWER IN ITS DNA

Era il 2002: a Noale qualcosa da tempo scalpitava dietro i cancelli della factory Aprilia; qualcosa di destinato a sconvolgere il concetto di guida su strada, squarciando il mondo delle due ruote come un fragoroso boato, anzi… un Tuono! Aprilia RSV Mille era sul mercato già da 4 anni: una sportiva con motore bicilindrico a V di 60° e 998cc di cilindrata che erogava una potenza di 128 CV, pesando poco meno di 200 kg.

Una Superbike pura, che già qualche rider smaliziato aveva tentato timidamente di “spogliare” e magari di accessoriare con un manubrio alto.
Al 26° Motor Show di Bologna Aprilia presenta RSV Mille Tuono R Limited Edition, una poderosa maxinaked – allora il termine nemmeno esisteva – prodotta in soli duecento esemplari e proposta al prezzo di 18.000 euro (all’inizio gli esemplari sono solo 105, ma la domanda di esportazione li fa raddoppiare). In questa configurazione il motore V60 offre 125 CV e 96 Nm di coppia.

La linea è muscolosa e sfrontata. Il nero opaco delle carene e dell’inedito cupolino fisso, l’oro metallizzato opaco di telaio e forcellone “a banana”, mettono in risalto le componenti al top, come le sospensioni Öhlins totalmente regolabili, parti in carbonio e magnesio, pinze Brembo Serie Oro a 4 pastiglie e il massiccio silenziatore in titanio. Il successo è immediato, le Tuono R si vendono subito, e non passa molto tempo prima che arrivi sul mercato una versione più abbordabile, ribattezzata Tuono Fighter.

Com’è nella guida? La rivista Motociclismo la provò, descrivendola così: “Ripresa ed accelerazione sono impressionanti. Somiglia molto alla RSV, ma è più docile. […] Nella guida la Tuono Fighter è appagante: il manubrio è sufficientemente largo per consentire un buon controllo senza provocare l’effetto vela alle alte velocità, la ripartizione dei pesi è ben calibrata con le stesse quote ciclistiche della RSV, ed il peso stesso, contenuto in 197,8 kg, rendono agile e reattiva la moto. Stabilità e tenuta sono da riferimento, con inserimenti in curva rapidi e precisi”.
Comincia la dinastia Tuono, che negli anni immediatamente a seguire perderà il suffisso “Fighter” e regalerà agli appassionati svariate serie, alcune ora molto ricercate (per dirne una: la pistaiola RSV Mille Tuono Racing).

Ma tutte, ancora oggi a distanza di 15 anni, capaci di giocarsela con moto più giovani e di lasciare un gran sorriso sotto il casco. Ma è solo il punto di partenza. Nel 2006 arriva il primo cambio generazionale, ispirato dalle soluzioni tecniche ed estetiche dell’RSV 1000 R del 2004.

“Tuono” è ormai un nome conosciuto dai biker di tutto il mondo, e abbandona il prefisso “RSV”, esprimendo la cilindrata con caratteri numerici. ll cupolino della Tuono 1000 R ingloba ora 2 fari separati da un piccolo plexiglass, anche il retro è completamente ridisegnato, dal codone che incorpora gli indicatori di direzione ed il faro al centro.

Questa apprezzata versione di Tuono, guadagna in agilità ed in peso (quasi 20kg in meno nell’allestimento Factory) oltre che in potenza, nella sua ultima evoluzione dotata del V60 Magnesium, arriva a quota 139 CV. Ma sette anni dopo la primissima RSV Mille Tuono R, è una nuova formidabile Aprilia a finire sotto i riflettori, dominando il mondiale SBK 2009: la nuova Aprilia RSV4. Sarà lei a spianare la strada alla nuova supernaked made in Noale, capace di rivoluzionare il mondo della guida con il manubrio alto, ancora più della sua progenitrice.

Nel 2011, infatti, Aprilia presenta la leggendaria Tuono V4 R. Ancora prima del lancio, l’attesa da parte degli appassionati e della stampa è talmente alta da generare un “caso”, come racconta Roberto Calò, Responsabile Sviluppo Tecnico Moto: “Quando andammo al Mugello nel 2010 con un prototipo della Tuono 1000 V4 (poco più che una RSV4 spogliata) ci preoccupammo, come al solito, di camuffare la moto e di fare mille raccomandazioni al collaudatore: non farsi beccare da fotografi o appassionati soprattutto in pit lane, dove la bassa velocità consente di solito di cogliere dettagli importanti. Non potevamo supporre che la rivista Motociclismo avesse addirittura colto l’opportunità (diciamo la fortuna sfacciata) per realizzare un video seguendo la moto in pista e filmandola in azione!”.

VIDEO MOTOCICLISMO: MUGELLO 2010.

Ma ciò che importa è che Tuono 1000 V4 è davvero cattiva e esagerata: guidarla è una botta di adrenalina pura anche per i rider più esigenti e abituati alle forti emozioni. Con il motore V4 da 167 CV e il pacchetto di controlli elettronici APRC, diventa la naked più performante, più tecnologica e sofisticata mai prodotta. Nonostante il secondo e ben più radicale salto generazionale, Tuono resta fedele al suo passato, totalmente consacrato alle prestazioni, a cominciare dal controverso cupolino fisso, solidale al telaio. Un cupolino da maxinaked può essere solo fisso, dicono a Noale: questione di aerodinamica.

Nel 2013 – dopo la seconda generazione di RSV4 – nasce la nuova Tuono V4 R ABS, con un motore da 170 CV, APRC rivisto e il sofisticato Race ABS. L’anno 2015 regala invece un nuovo raffinato look, l’aumento di cubatura a 1.077cc con incremento dei valori di potenza e coppia massimi (175 CV per 121 Nm) e la possibilità di connettere il proprio smartphone al veicolo tramite la piattaforma V4-MP.

OFFICIAL VIDEO: APRILIA TUONO V4 2015

Le versioni sono due, RR e Factory, quest’ultima, dedicata a un pubblico estremamente esigente, vanta una componentistica in gran parte derivata dalla RSV4 RF.

Passano gli anni ma Tuono V4 li supera in volata e, grazie alla costante evoluzione tecnologica, mantiene saldamente lo scettro di regina delle supernaked, incarnato dall’ultimo esemplare della dinastia: Tuono V4 1100 my 2017 è un generatore di emozioni motociclistiche allo stato puro, unito alla razionalità del non plus ultra dell’elettronica applicata alle due ruote. Un concentrato di tecnologia che grazie all’ultima evoluzione del pacchetto di controlli elettronici APRC, dotato di Cornering ABS, Pit Limiter e Cruise Control, rende fruibili e amichevoli prestazioni anche solo impensabili per una naked di qualche anno fa.

Oggi, a 15 anni di distanza dal primo “rombo di Tuono”, divorando i cordoli di una pista o le curve di una strada di montagna, basta una lieve rotazione del gas di una Tuono V4 1100 my 2017 per rendere onore allo spirito audace e rivoluzionario della primissima RSV Mille Tuono e ai 15 anni di evoluzione del mito, che gli appassionati rider di tutto il mondo hanno scelto di cavalcare, primi fra tutti quelli di #bearacer club.

INFO:
www.aprilia.com