

Aprile 2025 (G.T.) – Inaugurata il 30 marzo, la mostra “Bicicletta e Motocicletta fra grafica e design” – al m.a.x. museo di Chiasso (Svizzera), fino al 20 luglio 2025 – si inserisce nell’ambito dell’approfondimento pluriennale che il m.a.x. museo dedica ciclicamente ai mezzi di trasporto (dopo le mostre Auto che passione, del 2018 e Treni fra arte, grafica e design, nel 2021). Questa volta viene proposta una riflessione organica sulle valenze sociali e culturali dei mezzi di trasporto a due ruote, letti attraverso la storia della grafica e del design. Nella seconda metà dell’Ottocento e nei primi del Novecento la rivoluzione industriale ha portato con sé tutta una serie di scoperte e cambiamenti, che ancora oggi condizionano il nostro modo di vivere, all’insegna del movimento e della velocità. In questo contesto, un ruolo importante l’hanno svolto anche la bicicletta e la motocicletta.

Estratto dal programma 2024-2025 del Centro Culturale Chiasso, Comune di Chiasso-Dicastero Attività Culturali; pagine dedicate alla mostra “Bicicletta e Motocicletta…” (da 90 a 97).
https://issuu.com/maxmuseo/docs/libretto-programma_ccc_2024-25
Il percorso espositivo propone, nelle quattro sale del museo, materiali di grande interesse: dai meravigliosi manifesti cromolitografici firmati dai maestri della grafica quali Leopoldo Metlicovitz, Marcello Dudovich, Plinio Codognato, Achille Luciano Mauzan, Gino Boccasile, Erberto Carboni e Armando Testa; a locandine, grafiche pubblicitarie, bozzetti, cartoline, brochure e vari oggetti di design legati alla bicicletta e alla motocicletta. Appunto il design è l’altro elemento distintivo della mostra, e infatti affiancano le produzioni grafiche iconici esemplari originali di biciclette e motociclette: una ventina in totale, dai primordi ai modelli “del futuro”, rappresentativi dei marchi che più hanno segnato l’evoluzione delle due ruote, compresi anche rari esemplari prodotti in Svizzera.

Moto Guzzi e poster Gilera esposti al m.a.x museo; fonte immagine: https://www.facebook.com/MaxMuseo/
Celebri manifesti pubblicitari dedicati a Vespa, esposti alla mostra del m.a.x museo, inviati dall’Archivio Storico della Fondazione e Museo Piaggio di Pontedera (https://www.museopiaggio.it/).


Sx, Gilberto Filippetti (Agenzia Leader, Firenze). Titolo: chi “Vespa” mangia le mele (chi non Vespa no). Anno: 1969.
Dx, dello stesso autore. Titolo: Le sardomobili si rubano il tempo, fa prima “chi Vespa”. Anno: 1972.

Francia, Bernard Villemot. Titolo: Ne courrez plus… roulez Vespa (Non correre più…vai in Vespa). Anno: 1954.



Da sinistra: Raymond Savignac, ‘Vespa’, 1955; Erberto Carboni, ‘in tutto il mondo Vespa’, 1961; Sandro Scarsi, ‘Vespa’, 1961.
Per segnare l’apertura verso la contemporaneità, l’esposizione prosegue all’esterno del m.a.x. museo con il “bosco dei manifesti”, una trentina di schizzi, disegni e rendering di motociclette, firmati dal designer di fama internazionale Rodolfo Frascoli.
La mostra vanta il patrocinio morale del Consolato d’Italia a Lugano ed è resa possibile grazie a importanti prestiti, in particolare dal Museo Nazionale Collezione Salce di Treviso, dal Museo del Falegname “Tino Sana”, dal Museo privato-Collezioni Alfredo Azzini di Soresina e dal Museo Piaggio di Pontedera. Essenziali sono anche i prestiti provenienti da preziose collezioni private, molte delle quali custodite in Ticino, territorio che si rivela particolarmente ricco di appassionati.
Fonte - Centro Culturale Chiasso:
https://www.centroculturalechiasso.ch/m_a_x_museo/giovanni-pintori-1912-1999-pubblicita-come-arte-2/

Fonte immagine e info: https://www.centroculturalechiasso.ch/m-a-x-museo/