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MUSEO PALAZZO RICCI, MACERATA

UN SUCCESSO LA RASSEGNA D’ARTE “FARE STRADA. UNA MOSTRA SU DUE RUOTE FRA PITTURA E DESIGN”, CON VESPA PROTAGONISTA

Febbraio 2026 (G.T.) - Un’iniziativa culturale di rilievo, apprezzata da marchigiani e turisti, appassionati d’arte e Vespisti. Gran successo per la rassegna “Fare strada. Una mostra su due ruote fra pittura e design”, ospitata nello storico Palazzo Ricci di Macerata (da inizio dicembre a metà febbraio, registrando oltre tremila visitatori) e che ha visto Vespa protagonista. Mostra curata dal Direttore artistico del Museo del Novecento di Palazzo Ricci Prof. Roberto Cresti, e promossa dalla Fondazione Carima con il patrocinio della Città di Macerata e della Fondazione Marche Cultura.

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Il percorso espositivo incentraTO sul binomio pittura e design, mettendo in evidenza il carattere umanistico, sociale e ambientale che l’arte e la produzione industriale hanno assunto in Italia, con particolare riferimento al secondo Novecento. Il mezzo di trasporto su strada e la strada in sé stessa, con il suo contesto, costituiscono il tema della mostra, con il quale si sono confrontati spesso nella loro carriera gli artisti prescelti, tutti in attività, che appartengono a diverse generazioni di virtuosi della pittura figurativa. Giuseppe Bartolini, Giorgio Tonelli, Bernardino Luino e Nicola Nannini sono pittori di chiara fama, con una vasta bibliografia critica. La pulizia, la precisione e il nitore delle loro opere si accordano col design e, segnatamente, con l’essenzialità della Vespa Piaggio, che è l’altra protagonista della mostra, costituendo un ambiente di alta qualità immaginativa nel quale viene proposto un modo diverso, ma anche affine, di “fare strada”.

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Roberto Cresti: “La Vespa è stata un mezzo che ha compendiato in sé una ricerca disegnativa-progettuale iniziata, grazie all’impulso costituito dal Futurismo, nel periodo fra le due guerre mondiali, e maturata nel dopoguerra per la necessità di dinamizzare la società italiana, penetrando nel costume nazionale, di cui, nelle sue stesse forme, riflette le trasformazioni e persino le ambizioni, le frenesie e le inquietudini. Intorno ad essa, si è costituito un vero e proprio ‘popolo della Vespa’, al quale la pubblicità non ha fatto mancare gadget, slogan e una grafica inconfondibile”. In mostra, opere pittoriche, modelli originali di Vespa e manifesti pubblicitari d’epoca, grazie alla fondamentale collaborazione con il Museo ‘Vite da Vespa’ di Marco Romiti.

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La mostra propone un dialogo raffinato tra quattro maestri del secondo Novecento – Giuseppe Bartolini, Giorgio Tonelli, Bernardino Luino e Nicola Nannini – e l’iconico design della Vespa Piaggio, simbolo di libertà, movimento e trasformazione sociale. Tra opere pittoriche, manifesti d’epoca, trofei storici e rarissimi modelli di Vespa Piaggio provenienti dal museo “Vite da Vespa” di Pollenza, si attraversano le strade del secondo dopoguerra, tra Italia e Stati Uniti, per un’immersione emozionante e poetica nell’immaginario italiano e internazionale dagli anni Cinquanta del XX secolo ai nostri giorni.



Presenti all’inaugurazione dello scorso 5 dicembre, due degli artisti prescelti, Bernardino Luino e Nicola Nannini. Il primo ha spiegato che i dipinti selezionati dal Professor Cresti appartengono al decennio americano, che rappresenta una fase della sua produzione artistica. “Vedendo la mostra mi sono reso conto che quando dipingiamo non pensiamo a cosa ne sarà delle nostre opere – ha detto Luino – lo capiamo solo vedendole esposte come in questo caso, in cui dialogano sullo stesso piano con le Vespe. Merito della grande sensibilità del curatore di mettere insieme le cose in modo discreto”. Nannini, allievo del Professore Cresti quando insegnava all’Accademia di Bologna, ha definito la mostra “Fare strada” un motivo di luce: “Stare a fianco di artisti di tale grandezza è per me un onore – ha dichiarato – e spero che la straordinaria bellezza che vedo oggi in queste sale possa continuare”.

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Marco Romiti, patron del Museo “Vite da Vespa” di Pollenza, si è invece definito un “custode del Vespismo italiano”, sottolineando come il suo appassionato lavoro di tanti anni non è stato solo quello di collezionare modelli di Vespe più o meno rari, ma di raccontare la storia della Vespa attraverso trofei, documenti, manifesti e pezzi rari. “La collaborazione con Palazzo Ricci è un valore aggiunto per il mio museo – ha affermato. Enrico Piaggio ha sempre scelto grandi artisti per la comunicazione della Vespa e trovo che sia giusto che continui a dialogare con l’arte”. Roberto Cresti ha ricordato che le mostre temporanee organizzate a Palazzo Ricci sono occasioni per ‘far vivere il museo’, che ha un indiscusso rilievo nazionale e internazionale. La peculiarità di questa esposizione è di avere per protagonisti pittori ancora in attività, che sono in perfetta sintonia con la collezione museale, poiché in un certo senso ne rappresentano le sale ancora mancanti.

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Un percorso che intreccia arte e cultura materiale, pittura e design, memoria e visione. Un dialogo raffinato tra quattro maestri del secondo Novecento – Bartolini, Tonelli, Luino e Nannini – e l’iconico design della Vespa Piaggio, simbolo di libertà, movimento, trasformazione sociale. Un viaggio nel cuore dell’immaginario italiano, tra strade reali e interiori, tra rigore formale ed evocazioni poetiche.



Fonte, Fondazione Macerata:
https://fondazionemacerata.it/
https://fondazionemacerata.it/fare-strada/
https://fondazionemacerata.it/chiusura-fare-strada/

Immagini e clip video della mostra sono disponibili
sulla pagina FB di Fondazione Macerata:

https://www.facebook.com/fondazionemacerata/

Palazzo Ricci, Macerata. La collezione permanente di arte italiana del Novecento si snoda attraverso le eleganti sale di questa dimora storica, con oltre 180 opere tra dipinti e sculture di grandi artisti del XX secolo. Disponibile anche il tour virtuale sul sito di Palazzo Ricci:
www.palazzoricci.it

Collezione privata “Vite da Vespa”, ospitata nel Museo Civico di Palazzo Cento, Pollenza (Macerata), visitabile su prenotazione:
https://www.comune.pollenza.mc.it/vivere-il-comune/luoghi/museo-della-vespa/

Info anche sul sito ASI-Automotoclub Storico Italiano/Commissione Storia e Musei:
https://asimusei.it/museo/museo-vite-da-vespa/