Luglio 2026 (G.T.) - Dopo l’esordio a Roma, al Vespa Village nello Stadio dei Marmi del Foro Italico, in occasione del grande evento internazionale “Vespa, 80 Years of an Icon – ROMA 2026” (25-28 giugno 2026), la mostra “80 Years of an Icon – The Exhibition” è approdata al Museo Piaggio di Pontedera, dove resterà aperta al pubblico fino al 7 novembre 2026.
Il percorso espositivo ripercorre otto decenni, tra evoluzioni del costume e della società. Un percorso segnato da immagini che raccontano non soltanto l'evoluzione di Vespa, un veicolo divenuto icona globale dell’eleganza e della tecnologia italiane, ma la sua capacità di attraversare da protagonista tutti periodi della nostra storia recente.
Scatto dopo scatto, il pubblico è accompagnato in un viaggio attraverso i tanti ruoli interpretati da Vespa: mezzo di trasporto e strumento di libertà, compagna di viaggio e icona di stile, protagonista di avventure straordinarie e simbolo di un modo di vivere che continua a parlare a persone di età e culture diverse. Dalle strade delle città europee ai grandi raid intercontinentali, dai set cinematografici alle copertine delle riviste, Vespa emerge come uno degli oggetti più riconoscibili e influenti della cultura visiva contemporanea.
Panoramica immagini campagne pubblicitarie Tam Fagiuoli, Archivio Storico Piaggio.
Così Giacomo Bretzel descrive lo spirito che ha guidato il suo lavoro curatoriale: “Racconto di un Italia che ha percorso tanta strada con la Vespa. Mi sono immerso nella magia dello scooter che fa da ponte tra il passato e il presente, trasformandosi in un’icona senza tempo. Ho voluto svelare, in questa mostra, un viaggio intorno al pianeta con le immagini meravigliose scoperte negli archivi Piaggio e in altre collezioni. Ho fatto poi i miei scatti a un gruppo di giovani nel territorio nei dintorni di Pisa, vicino a Pontedera. Sullo sfondo, che si tratti di strade costiere illuminate da un sole accecante o delle architetture classiche, la Vespa è un diario visivo, teso tra l'esplorazione del mondo e la scoperta del confine sottile tra complicità e indipendenza”.
Panoramica immagini Archivio Storico Piaggio e Archivio Publifoto di Intesa Sanpaolo.
Il percorso espositivo riunisce immagini provenienti da alcuni dei più importanti archivi italiani e internazionali, come l’Archivio Storico Piaggio di Pontedera (Fondazione e Museo Piaggio), Archivio Publifoto di Intesa Sanpaolo, dall'Archivio Storico ENI, Fondazione Pirelli, Fondazione Gala-Salvador Dalí, CSAC - Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell'Università di Parma, Fondazione Alinari per la Fotografia, Civico Archivio Fotografico di Milano, Museo Nazionale di Fotografia di Milano-Cinisello Balsamo; e poi ancora, Asterias Productions-Studio Kameni, Magnin-A, Magnum Photos, da Gamma-Rapho, The Jean Pigozzi African Art Collection, Polka Galerie e Studio William Klein.
Panoramica foto di Giacomo Bretzel.
A questo patrimonio si aggiunge una selezione d’autore, realizzata grazie alla collaborazione con gallerie e collezioni private di tutto il mondo. Le immagini di grandi fotografi dialogano con gli scatti realizzati da Bretzel, dando vita a un racconto corale che attraversa continenti, linguaggi visivi e generazioni. I fotografi protagonisti: Paola Agosti, Bruno Barbey, Peter Beard, Dominique Berretty, Carlo Carlevaro, Mario Cattaneo, Walter Deutz, Robert Emmett Bright, Tam Fagiuoli, Derk Hudson, Ionesco, Marc Gantier, Michel Kameni, Seydou Keïta, Keystone-France, William Klein, Adama Koyaté, Luigi Leoni, Fosco Maraini, Heini Mayr, Gabriele Milani, Johnny Moncada, David McMurry, Alice Moitie, Domingo Nardulli, Toni Nicolini, Claude Nori, Federico Patellani, Pierluigi fotonotizie, Publifoto Milano, Publifoto Roma, Reporters Associés, David Seymour, Malick Sibidé, Studio Villani, Jean-Louis Swiners, Italo Zannier, Paolo Zerbini.
Foto di Giacomo Bretzel.
GIACOMO BRETZEL. Fotografo professionista, mosso dalle sue grandi passioni – il ritratto, la cucina, i viaggi, le moto e le auto – Giacomo Bretzel è un fotografo-poeta che ha sempre posseduto lo straordinario talento di catturare momenti e movimenti, l'umanità dispersa in ogni angolo del mondo. La sua forma d’espressione più alta risiede nella ‘fotografia analogica’, perché è lì che si crea davvero la magia di un singolo istante. https://www.giacomobretzel.com/
Fonte e info Museo Piaggio:
https://www.museopiaggio.it/