
OBIETTIVI: RINNOVARE IL PROCESSO LOGISTICO END-TO-END PER RENDERLO ANCORA PIU’ FLESSIBILE E PER RISPONDERE SEMPRE MEGLIO ALLE ESIGENZE DEI MERCATI E DEI CLIENTI


Maggio 2025 (G.T.) – Il “kick-off” dell’innovativo e strategico progetto del Gruppo Piaggio ha una data precisa: 4 aprile 2025. Data che ha segnato l’avvio del Programma “Smart Manufacturing & Dynamic Supply Chain Transformation”, destinato ad impattare in ogni ambito dell’Azienda worldwide, con gli obiettivi primari di: rinnovare il processo logistico, aumentandone la flessibilità; rispondere sempre meglio e tempestivamente alle esigenze dei mercati e dei clienti. Ma per comprendere meglio facciamo qualche passo indietro, sintetizzando nella slide qui riportata i passi precedenti compiuti negli ultimi anni per arrivare al “calcio d’inizio” del nuovo progetto.

Gli obiettivi di un progetto di alto valore per una trasformazione “epocale”. Per affrontare progetti aziendali di tale calibro (e complessità) sono certamente necessari investimenti, competenze e, first of all, la volontà imprenditoriale di affrontarli in ottica di miglioramento (tempi, costi, customer satisfaction…) e il coraggio di realizzarli. Non è poco. Ecco perché, pur essendo un tema specialistico da esperti, tentiamo di divulgarlo e di condividerlo con i lettori, grazie al supporto di Vittorio Boero, Chief Information Officer (CIO) Piaggio Group, alla guida del progetto.

Dottor Boero, perché l’Azienda sta affrontando questo rilevante progetto? Quali i benefici attesi per il Gruppo e per i Clienti (reti di vendita, importatori, clienti finali)?
“Gli obiettivi sono molteplici e partono dalla necessità di rivedere un processo logistico che risale oramai ad un periodo trascorso, quando i mercati ed i competitor erano sicuramente differenti dall’attuale contesto.
Parlando di benefici, certamente il focus parte dal cliente (sia inteso come finale che intermediato dalla rete commerciale e dagli importatori) per avere un loro maggiore coinvolgimento sino dalle fasi di elaborazione delle previsioni (annuali e mensili), passando agli step di conferma, per arrivare sino alla verifica quotidiana dell’andamento della raccolta ordini rispetto ai target.
Si passerà attraverso, quindi, una revisione dei processi di ‘Sales order Management’, dei cicli di elaborazione delle ‘Previsioni’, sino alla finalizzazione operativa all’interno degli stabilimenti, fornendo strumenti e soluzioni il più possibile semplici ed intuitive e certamente basate su tecnologie informatiche di ultima generazione”.

Vittorio Boero, CIO (Chief Information Officer) del Gruppo Piaggio.
Continua Vittorio Boero: “Il perimetro riguarderà sia la gestione dei veicoli e sia degli accessori, al fine di garantire una visione completa ed integrata del nostro prodotto in tutte le sue componenti.
Da un punto vista di Gruppo, da sottolineare che la riprogettazione coinvolgerà tutte le realtà world-wide di Piaggio. L’attuazione, poi, dipartirà da EMEA per poi investire (Roll-out) tutte le nostre realtà mondiali.

È un ridisegno complessivo che vorrebbe traghettare l’intero Gruppo verso il nuovo processo logistico aziendale”.

Quali sono i “fattori vincenti” per il successo del progetto e le tempistiche previste per la sua realizzazione?
“Affrontare a mente aperta e sgombra la revisione del processo complessivo sarà, a mio avviso, il fattore determinante.
Il passato può essere certamente fonte di spunti di miglioramenti per proiettare il disegno finale/futuro (TO/BE), ma non dovrebbe essere considerato come elemento vincolante.
Si deve evitare, cioè, di affrontare questa iniziativa come mero aggiornamento tecnologico, in quanto, in questo caso, si perderebbe l’opportunità unica fornita da questo progetto, e, cioè, di disegnare la Piaggio proiettata nel futuro dei prossimi dieci, quindici anni”.


Come sarà l’azienda “del futuro” dopo il completamento del progetto?
“Certamente si vuole cercare di disegnare un’azienda agile, flessibile, integrata, con processi snelli e veloci, superando le separazioni esistenti anche grazie a tecnologie e strumenti avanzati.
Vari soggetti parteciperanno a questa reingegnerizzazione: partner esterni, che ci daranno anche un benchmark delle ‘best practices’ impiegate nel settore, colleghi business e il nostro team ICT (Information & Communication Technologies, ndr).
Il contributo di tutti gli attori sarà fondamentale per massimizzare lo sforzo anche economico che l’Azienda ha deciso di fare impegnando risorse importanti per alcuni anni. E un’opportunità unica. Da non mancare!”.
Per saperne di più sui temi del cambiamento nei processi aziendali (manufacturing, supply chain…):
sedApta:
https://www.sedapta.com/it/
KPMG:
https://kpmg.com/it/it/home.html
https://kpmg.com/it/it/home/industries/industrial-manufacturing.html