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VESPA PEOPLE, CELEBRATING 80 YEARS OF AN ICON

EDGAR E. RUSS, “DISTINGUISHED VIOLINMAKER”: MAESTRO LIUTAIO E APPASSIONATO VESPISTA

Vespa Village, Stadio dei Marmi, Foro Italico, 27 giugno 2026. Edgar E. Russ e la sorella Astrid Oberhauser, austriaci; lui vive in Italia, lei in Svizzera. La passione per Vespa li ha riuniti per partecipare insieme al grande evento ‘Vespa. 80 Years of an Icon. Roma 2026. Posano per Wide magazine in sella alle GTV 310. (Wide mag photo).

AUSTRIACO, DA ANNI VIVE E LAVORA A CREMONA, CITTA’ CELEBRE NEL MONDO QUALE CAPITALE DELLA LIUTERIA E PATRIA DI ANTONIO STRADIVARI. CONDIVIDE CON LA SORELLA ASTRID L’AMORE PER LO SCOOTER ITALIANO. WIDE LI HA INCONTRATI AL GRANDE EVENTO ‘VESPA. 80 YEARS OF AN ICON – ROMA 2026’

Doppio shooting a Roma: Edgar e Astrid posano per Wide magazine, il fotografo dell’evento fotografa la scena.

Luglio 2026. Servizio realizzato a Roma, 27 giugno 2026 (G.T.) – “Non sono italiano ma vivo in Italia! Possiedo 9 Vespa e partecipo alla manifestazione Roma 2026…”, dichiarandosi grande fan del ‘mito italiano’ su due ruote, conosciuto e apprezzato in tutto il mondo. Il post entusiasta di Edgar E. Russ (originario dell’Austria, vive e lavora da decenni in Italia, a Cremona) l’abbiamo intercettato sulla pagina facebook dedicata all’evento ‘Vespa. 80 Years of an Icon-Roma 2026’ (Foro Italico, 25-28 giugno); gli chiediamo un’intervista, proprio alla vigilia del big event. Risponde subito: “Faccio volentieri l’intervista! E vi anticipo una foto con mia sorella Astrid che è appena arrivata dalla Svizzera qui a Cremona, per prendere una delle mie Vespa e andare insieme al Vespa world meeting a Roma, con il Vespa Club Cremona.

Sx, alla vigilia di ‘Roma 2026’, Edgar e la sorella Astrid a Cremona, in sella alle Vespa pronti a partire (on the road, 5 ore e mezza, oltre 520 km, più ritorno); dx, con i Vespisti a Foro Italico. Photo courtesy.

Lei userà la mia GTS 300, io scelgo di viaggiare con una PX 150 Arcobaleno”. E aggiunge: “Astrid ha da poco acquistato l’ultimo modello di Vespa 310 a Basilea, ed è super contenta!”.

Vespa Villag, Roma. Sorrisi e leggerezza: un bel rapporto fra Edgar e Astrid, che posano davanti all’immagine-simbolo dell’evento (Wide mag photo).

Al Foro Italico a Roma, nel Vespa Village, incontriamo Edgar e Astrid: parliamo davanti ad un ottimo caffè freddo shakerato; sono appena tornati da una intensa mattinata, avendo partecipato alla grande parata partita dalle Terme di Caracalla, attraversando la ‘città eterna; poi un pranzo a base di specialità della cucina italiana (che amano), quindi una visita ai luoghi più iconici, tra Pantheon e Fontana di Trevi. Infine, il ritorno al Vespa Village.

Il laboratorio di Edgar a Cremona e alcune delle sue Vespa. Photo courtesy.

“LA LIUTERIA È COME LA VESPA: TI ABBRACCIA MAN MANO…”

Edgar, ci racconti come sei diventato ‘maestro liutaio’, creando anche i violini più preziosi al mondo?
“Ho iniziato a costruire chitarre da quando avevo 14 anni, poi a 17 anni sono venuto a Cremona, inizialmente per iscrivermi ad un corso serale per la costruzione di chitarra. Ma dopo qualche mese mi sono iscritto alla scuola di liuteria Antonio Stradivari a Cremona. La liuteria è come la Vespa: ha un effetto octopus, ti abbraccia man mano. Quando sono arrivano a 17 anni a Cremona sapevo ben poco di violini. L'unica cosa che mi aiutava molto era la mia una buona manualità. Poi durante la scuola di liuteria cominciavo a lavorare durante ogni momento libero. Dopo la scuola a Cremona, sono andato negli Stati Uniti per imparare nuove tecniche lavorative nell’ambito della liuteria lontano della tradizione europea. Poco meno di un anno dopo sono tornato a Cremona e ho aperto immediatamente il mio primo laboratorio. Stiamo parlando del 1990. Lavoravo ogni giorno dalle 9:00 a mezzanotte. Non erano anni facili, ma man mano iniziavo ad emergere ed a conquistare clienti; prima qualche musicista della Filarmonica di Vienna poi il violino del sultano dell’Oman. Un violino che ho costruito decorandolo con 427 diamanti, 70 rubini, 70 tsavoriti, 200 grammi di oro, e madreperla.

Edgar e la sua Vespa 50 decorata. Photo courtesy.

É in tutto questo percorso che la mia passione per la Vespa mi ha dato il giusto tempo di pensare anche ad altro. Ricordo in quei primi anni di attività, unestate mi sono dedicato a personalizzare una piccola Vespa 50 nel mio laboratorio di liuteria.
Continua Edgar: “La mia passione di costruire strumenti ad arco preziosi è nata all‘inizio del mio percorso, quando ho visto per la prima volta strumenti decorati con intarsi. Credo che fossero di Nicola Amati (il più illustre di una famiglia di liutai a Cremona, nel Seicento). Ma bisogna sapere che Antonio Stradivari (celeberrimo liutaio) iniziò la sua carriera qui a Cremona come intarsiatore: lavorava in un laboratorio vicino a quello di Amati; era senz‘altro lui che intarsiava gli strumenti di Amati per la corte francese. Mi affascinava questo mondo degli strumenti decorati, molto particolari, che solo persone particolarmente facoltose si potevano permettere. Negli anni costruivo ogni tanto strumenti decorati con intarsi; poi è arrivata la richiesta di creare il rendering di un violino decorato con materiali preziosi e stemmi di famiglia, e mi partivano idee come un fuoco d’artificio. E così ho creato in pochi giorni il progetto che si è concluso con la costruzione del violino personale per il Sultano dell’Oman. Dodici anni dopo, un mio amico dell’Austria ha avuto l’idea di creare l’Osmium Violin (tra l’altro anche questo amico ha una Vespa VBB125)”.

“HO CREATO IL VIOLINO PIU’ PREZIOSO AL MONDO: L’OSMIUM VIOLIN”.

Il violino più prezioso al mondo è stato creato da Edgar Russ, decorato con il materiale più raro e costoso sulla terra (osmium cristallino), da vedere e ascoltare qui: https://www.preciousviolin.com/

Quali sono le maggiori soddisfazioni, e quali le difficoltà, della tua ‘arte’?
In oltre trent’anni di lavoro appassionato, certamente tra le soddisfazioni annovero l’aver costruito il violino del Sultano dell’Oman e aver realizzato lo strumento più prezioso del mondo: dopo 32 mesi di lavoro, tre anni fa presentai a Vienna l’Osmium Violin (attualmente in vendita), decorato con il materiale più costoso e raro sulla terra: l’osmium cristallino. Il momento più difficile? Direi circa 20 anni fa, quando la liuteria era un settore che entrava per primo in crisi e ne usciva per ultimo. Rimanere calmo, continuare a lavorare ogni giorno e focalizzarsi sulle proprie capacità e sulla qualità sono state le mie scelte vincenti. Dal Covid tutto è cambiato: le persone si concentrano di più sulle loro passioni e negli ultimi anni abbiamo tantissime richieste”.

Da sinistra, Edgar giovane Vespista; Edgar oggi nel suo laboratorio a Cremona, in sella ad una delle sue Vespa; una collezione mix di modelli vintage e moderni. Photo courtesy.


Da sapere: la liuteria cremonese, eccellenza mondiale da secoli, è Patrimonio Immateriale dell’Umanità UNESCO dal 2012: https://www.turismocremona.it/it/cremona-le-botteghe-di-liuteria-0
Per conoscere e ammirare questo patrimonio, visitare il celebre Museo del Violino (Piazza Marconi), a Cremona:
https://museodelviolino.org/?lang=it

“IN VESPA DA OLTRE TRENT’ANNI… PASSIONE INFINITA”.

E come è nata la tua passione per Vespa?
È nata quando mia sorella Astrid ha comprato a 18 anni, nei primi anni Ottanta in Austria, la sua PX125 rossa! Allora ero un ragazzino senza patente, ma Astrid ci lasciava fare dei giri sulla strada privata davanti casa, a me e a mio fratello Stefan. Guidare un mezzo così bello era emozionante. Ricordo ancora adesso la sensazione. Poi quando sono arrivato a 17 anni qui a Cremona conoscevo un po di ragazzi con cui uscivo la sera. Tutti avevano dei mezzi a due ruote. All’epoca in Austria tutti giravano con casco, cinture e quantaltro; mentre qui in Italia era tutto ancora molto più ‘libero’. Quindi mi capitava di girare con motorini del tipo Ciao, Cagiva, Aprilia e, guarda caso, con una Vespa.
La prima Vespa la comprai a 400.000 Lire (circa 200 euro). Poi conobbi un signore fuori città specializzato solo sulle Vespe. Da lui ho visto per la prima volta centinaia di Vespe vintage. E all’epoca una PX sembrava troppo moderna. Io avevo la Gran Turismo 150. Da questo signore ho acquistato almeno 20 Vespe negli anni per me e per i mei amici in Austria. Mai avrei immaginato che mi sarei poi ‘convertito’ a guidare una Vespa moderna.

Esterno e interno del laboratorio di Edgar: le figlie in sella alle loro Vespa Primavera, donate dal padre. Photo courtesy.

Ma durante il Covid, il mio canale YouTube - che all’epoca facevo insieme alle mie figlie Nina Zoe Russ e Anna Joy Russ – acquistò notorietà, così pensai di festeggiare i nostri primi 10.000 followers regalando ad ognuna una Vespa moderna (second hand ma con pochi chilometri)”.

Vespa, passione di famiglia. Photo courtesy.

Da quanto sei iscritto al Vespa Club Cremona? Partecipi alle loro iniziative e ai raduni?
Almeno dal 2020, appena ho saputo che c’era un Vespa Club a Cremona mi sono subito iscritto. Il nostro Club è particolarmente attivo, mi è impossibile partecipare a tutte le loro iniziative. Spesso organizzano addirittura tre diverse attività in un fine settimana. Subito dopo Roma, parte l’organizzazione per partecipare ai prossimi Vespa World Days 2027 (a Durazzo, Albania, 13-16 maggio, ndr). È bello vedere come il numero dei partecipanti cresca in modo pazzesco. Dei quasi 160 componenti del Club, un bel gruppo di 50 persone è venuto a Roma al Vespa World Meeting. L’esperienza nel Vespa Club di Cremona mi ha aperto gli occhi: è molto bello avere la possibilità di potersi confrontare con altri (che non siano Maestri Liutai o musicisti) e imparare tanti dettagli riguardo alla Vespa, ai viaggi e alle esperienze in sella”.

Il gruppo del Vespa Club Cremona on the road e nel parking al Foro Italico, con Edgar e Astrid. Una fantastica distesa di migliaia di Vespa di ogni modello, epoca, colore. Photo courtesy.

Parliamo anche di viaggi in Vespa: quello indimenticabile, oltre al ride Cremona-Roma e ritorno…
“Un viaggio indimenticabile in Vespa è stato nel 2008 quando sono partito da Cremona con la mia vecchia Gran Turismo 150 verso Brescia. A Brescia ho preso su colei che all’epoca era la mia fidanzata (adesso moglie) per fare il giro del Lago di Grada. Sul lato veronese nelle vicinanze di Garda ci siamo fermati in un albergo, e il giorno dopo abbiamo completato il nostro giretto tranquillo. Ci siamo davvero divertiti un sacco. Perché la Vespa ti porta ovunque ad una velocità che offre la possibilità di vedere luoghi, persone, paesaggi che altrimenti ti sfuggono. Guido molto in macchina principalmente per lavoro in tutta l’Europa (40.000km l’anno); viaggiare in Vespa mi rilassa”.

Edgar on the road, e la sua Piaggio Ape originale davanti al suo laboratorio a Cremona. Photo courtesy.

Non solo Vespa: oltre alla simpatica Ape Piaggio, che usi per consegne e commissioni nel centro storico di Cremona, è vero che hai qualcos’altro di speciale in salotto?
“In effetti ho un po’ veicoli, al punto tale che in tanti mi suggeriscono di fare un piccolo museo della Vespa. Ma preferisco averne meno ma tutti in perfetto stato. Il mezzo che ho nel mio salotto/sala pranzo a casa è un Moto Guzzi Cardellino perfettamente restaurato. Anzi, specifico, conservato. Perché ci tengo che la sua vernice originale non si tolga per poi verniciarlo a nuovo. Questi mezzi storici sono come i violini antichi. Vanno rispettati, ed ogni pezzo originale va conservato, riparato e mantenuto. Riverniciando si rovina non solo il mezzo ma bensì il suo valore.

ASTRID: “IL MIO RITORNO ALLA VESPA PER CELEBRARE GLI 80 ANNI DI UN’ICONA”.

Astrid ventenne sulla sua prima Vespa PX 125; Astrid oggi davanti al suo negozio posa con la sua nuova Vespa GTS 310 acquistata a marzo per ‘allenarsi’ in vista del grande evento Roma 2026. Ed eccola in sella alla Vespa GTS del fratello, partecipando alla grande parata nel cuore di Roma. Photo courtesy.

Un’altra bella storia è quella della sorella maggiore Astrid, che vive e lavora a Basilea, in Svizzera.
“Ho comprato la mia Vespa PX 125 rossa con i soldi che avevo risparmiato lavorando durante le vacanze scolastiche, quando avevo 20 anni. Poi, sono passati circa 40 anni senza Vespa, durante i quali ho cresciuto 3 figli. Quando mio fratello Edgar mi ha parlato di un viaggio a Roma per partecipare all'80° anniversario della Vespa, e mi ha chiesto di andare con lui su una Vespa della sua collezione, ero davvero entusiasta. L'unica preoccupazione era che non sapevo se sarei stata davvero in grado di guidare dopo tanti anni. Per questo, l'11 marzo 2026, ho comprato una GTS 310 colore Verde amabile per fare esercizio e me ne sono innamorata di nuovo. Da allora, dopo il lavoro il mio tempo è dedicato ad un giro in Vespa. Che piacere!”.

“I NOSTRI BEST MOMENTS A ROMA 2026”. POI È ARRIVATA JULI!

Una domanda per entrambi: quali sono i momenti più intensi vissuti durante l’evento Roma 2026”?
Edgar: “La vita è fatta di momenti. Per mesi abbiamo contato i giorni per poi finalmente partire con le nostre Vespe a Roma. Per cui, per me il momento più emozionante è stato la partenza da Cremona. Svegliarsi un minuto prima della sveglia per poi partire con gli altri alle 5:00 del mattino; vedere il sole alzarsi e ascoltare il suono’ delle nostre Vespe che ci portavano verso Roma, è stato un momento bellissimo. Poi la parata a Roma è stata il puntino sulla i! Vedere e partecipare con altri 25.000 Vespe è stata un’emozione indimenticabile. Grazie a tutti coloro che hanno organizzato tutto ciò! E grazie per questa intervista”.
Astrid: “E’ stata un’esperienza indimenticabile, vissuta intensamente ogni momento, compresa questa intervista ‘a sorpresa’. Un’altra bellissima sorpresa è stata rientrare a Basilea e scoprire di essere diventata… nonna! Infatti, è nata Juli, la nostra prima nipotina”.
Auguri! E c’è da scommettere che diventerà una Vespista! Parola di Edgar e Astrid.

SOCIAL CORNER – COTTON & COLOR BY ASTRID OBERHAUSER FACEBOOK:
https://www.facebook.com/cottonandcolor/

“Tutte le Vespa portano a Roma. Io ci sono arrivata a Roma, insieme con mio fratello Edgar Russ, partendo da Cremona. Che meravigliosa esperienza, scoprendo l’Italia on the road e arrivando nella Città Eterna! Grazie a tutti coloro che hanno organizzato, partecipato e contribuito così tanto per questa speciale occasione!”. Grazie Astrid!


Edgar Russ, con Ape Piaggio e staff, davanti alla sede del suo workshop nel centro storico di Cremona, con alcune Vespa della sua collezione. Photo courtesy.


Sito web & social channels di Edgar E. Russ – Sound of Cremona:
https://www.violincellomaker.com/
https://www.facebook.com/Edgar.E.Russ/?profile_tab_item_selected=mentions
https://www.instagram.com/edgarrussviolinmaker/channel/
https://www.youtube.com/user/EdgarERuss/featured


Cotton & Color (Riehen), ‘The largest fabric selection in Switzerland’, fondato da Astrid Oberhauser. Da 30 anni un’eccellenza del settore:
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