Alla vigilia della partenza, la prima foto ricordo: il gruppo del Vespa Club Innsbruck “Mountainmen” (che fa parte del Vespa Club Austria) davanti al famoso Tettuccio d’Oro (Goldenes Dachl). Nell’altra foto, schierati davanti al Colosseo, a Roma.
Luglio 2026 (G.T.) – Un gruppo di amici, uniti dalla comune passione per Vespa (e per il buon cibo e la buona compagnia), la strada che ‘chiama’ e loro che ‘rispondono’. E stavolta non si tratta di una gita fuori porta, ma di una vera ‘spedizione’: oltre 2.000 chilometri (tra andata e ritorno) in una intensa settimana piena di emozioni, partendo da Innsbruck, in Austria, con meta Roma, caput mundi dei Vespisti di tutto il mondo chiamati a festeggiare gli 80 anni di un’icona, nata nel 1946, che continua ad affascinare. Loro sono quelli del Vespa Club Mountainmen di Innsbruck e, a missione compiuta, riviviamo la loro avventura on the road attraverso il reportage firmato dal regista Hermann Weiskopf, socio del club, che ben conosce e ama l’Italia e la Vespa.



Al centro, Il mega-cartellone con il claim dell’evento ‘ROMA 2026’ (Foro Italico), tempestato di adesivi dei Vespa Clubs (Wide mag photo); ai lati, adv degli anni Sessanta con protagonista una coppia che sogna di guidare una Vespa (press kit).
By Hermann Weiskopf. “Alla vigilia del viaggio ci siamo ritrovati per la prima foto ricordo davanti al ‘Tettuccio d’Oro’, nella nostra affascinante Innsbruck, e definire gli ultimi preparativi e confrontarci sul viaggio verso Roma che ci attendeva: partecipare all'evento internazionale ‘Vespa, 80 Years of an Icon-Roma 2026’, organizzato in occasione delle celebrazioni per gli 80 anni della Vespa, dal 25 al 28 giugno 2026, e contemporaneo raduno mondiale Vespa World Days 2026. Un’esperienza fantastica da vivere insieme, in sella alle nostre amate Vespa.


GIORNO 1. Da sx, Hermann Weiskopf (Vespa GTV 300) è pronto per la partenza. Alexander Auerswald (Vespa PX 125 del 1981) è ancora impegnato in un'importante conversazione...
I due hanno deciso di partire con un giorno di anticipo per concedersi una piacevole deviazione sul Lago di Garda prima di raggiungere gli altri amici Vespisti. Del resto, come si dice, tutte le strade portano a Roma, comunque! Finalmente il momento tanto atteso è arrivato. Dopo mesi di preparativi, il viaggio può cominciare.


Da sx, Hermann e Alexander al confine del Brennero. E davanti a cappuccino e cornetto.
GIORNO UNO. Qualche scatto fotografico al mitico Passo del Brennero, simbolo dell'amicizia tra Austria e Italia nell'Europa moderna, sono naturalmente d'obbligo. E naturalmente non può mancare la classica colazione italiana: un cappuccino accompagnato da un cornetto con marmellata al Bar All'Angolo. Il viaggio prosegue attraverso il Passo Pennes, lungo la Strada del Vino dell'Alto Adige e costeggiando il Lago di Caldaro. Dopo una piacevole sosta nel caratteristico paese di Tramin/Termeno, raggiungiamo il Lago di Garda.


Da sx, Hermann e Alexander sulla strada verso il Passo Pennes: il valico è ad oltre 2.200 metri di altitudine.
A Torri del Benaco, lontano dal turismo di massa, possiamo gustare in tutta tranquillità il panorama serale del lago e l'atmosfera tipicamente italiana. Per concludere una giornata così bella non poteva mancare una fragrante pizza appena sfornata al Ristorante Paradiso. Nessuno, dopo una giornata simile, desidera andare a dormire a stomaco vuoto.


Da sx, Strada del Vino dell'Alto Adige. Il Lago di Caldaro.


Da sx, Tramin/Termeno. Hermann e la sua Vespa: “Anche il più bel viaggio on the road richiede ogni tanto una pausa”.

Arrivo a Torri del Benaco, sul Lago di Garda. L’incanto del tramonto… in sella a Vespa.


Da sx, Torri del Benaco – Chiesa dei Santi Pietro e Paolo. Primo piano della pizza appena sfornata al Ristorante Paradiso.
GIORNO 2. Di buon mattino Alexander ed io lasciamo Garda. Davanti a noi si apre la vasta Pianura Padana, uno dei paesaggi più tipici dell'Italia settentrionale.

Alexander e Hermann pronti a partire da Garda, direzione Roma.


Da sx, Hermann e Alexander ancora "on the road" attraversando la Pianura Padana. Davanti alla chiesa di Brescello (provincia di Reggio Emilia).


Da sx, Hermann e Alexander posano insieme con le statue dedicate a Don Camillo e Peppone.
Una tappa è d'obbligo: Brescello, il paese reso celebre dalla serie cinematografica Don Camillo e Peppone degli Anni Cinquanta. La visita al museo dedicato ai due indimenticabili personaggi rappresenta un autentico viaggio nella storia italiana del secolo scorso, tra tradizioni e contrasti, ed evidenzia una profonda amicizia che supera ogni differenza politica o sociale. Ed è proprio questo spirito di amicizia che caratterizza anche il mondo Vespa e tutti i suoi appassionati.


Da sx, Alexander nei panni di Peppone (il “Sindaco” che guidava Moto Guzzi). Hermann imita Don Camillo.
Proseguiamo quindi lungo il fiume Po fino all'Agriturismo L'Albero del Latte di Bagnolo San Vito, dove incontriamo con grande gioia gli altri componenti del Vespa Club Mountainmen. In fondo, tutte le strade portano a Roma e viaggiare in compagnia rende ogni esperienza ancora più bella.


Sosta all'Osteria da Bortolino, sulle rive del Po. Dopo un ottimo pranzo con piatti tipici del territorio, ancora "on the road", lungo il Po verso l'Agriturismo L'Albero del Latte.



La sera ritroviamo finalmente gli altri amici dei Mountainmen all'agriturismo. L'incontro viene naturalmente festeggiato con ottimo vino. Ma non di solo vino vive l'uomo: non può mancare la pasta fresca fatta in casa dalla nonna dell'agriturismo. Ricco menù, con dolce e immancabile grappa finale… A questo punto non resta che concedere a noi e alle nostre Vespa un meritato riposo fino al mattino seguente.
GIORNO 3. Oggi ci attende la prima grande tappa tutti insieme verso Roma. Dalla Pianura Padana attraversiamo l'Appennino, percorrendo il suggestivo Passo della Futa fino a raggiungere Siena.


Di buon mattino riprendiamo il viaggio, qualche volto è ancora assonnato. Ma il primo campo di girasoli che incontriamo illumina subito la giornata e riempie tutti di entusiasmo.
Ogni chilometro è un'esperienza indimenticabile: il bel sole estivo e la brezza sul viso, le strade ricche di curve, panorami mozzafiato e tante risate durante le soste rafforzano il nostro spirito di amicizia.


Da sx, Hermann Weiskopf in sella alla sua Vespa GTV 300 lungo il percorso; Fred Einkemmer, autentico specialista delle curve.

Breve sosta lungo la strada verso il Passo della Futa.
Lungo il percorso ci fermiamo anche presso un memoriale dedicato alle vittime della Seconda Guerra Mondiale. È un momento di raccoglimento che ci ricorda quanto dolore abbiano provocato l'odio e la Seconda Guerra Mondiale.


Il memoriale della Seconda Guerra Mondiale al Passo della Futa. Un momento di riflessione per tutti noi Mountainmen.
Essere un Vespista significa anche custodire la memoria del passato, affinché le nuove generazioni possano costruire un futuro migliore.


Da sx, Alexander Auerswald si gode ogni chilometro; Robert Petrovitsch mostra a tutti la perfetta posizione di guida.



Da sx, Klaus Pleyer, sempre elegante, sulla sua Vespa P125X del 1979; Davide Rettenbacher, il più giovane del gruppo, con un look total black stile Star Wars; Il nostro presidente Markus Tomasini sa sempre quale strada seguire. Per fortuna!
La giornata si conclude nel migliore dei modi a Siena. Davanti a una tradizionale bistecca alla Fiorentina è impossibile resistere e, per chiudere in perfetto stile italiano, un bicchierino di limoncello rende la serata ancora più piacevole.

GIORNO 4. Finalmente è arrivato il grande giorno: attraversando la splendida Toscana meridionale raggiungiamo la nostra meta, Roma, la Città Eterna, conosciuta anche come Caput Mundi.

Grande entusiasmo tra i Vespisti ‘Mountainmen’, attraversando una delle regioni più belle d'Italia, la Toscana.
Le dolci colline, i cipressi, i borghi medievali e i panorami da cartolina rendono ogni chilometro un autentico piacere. L'entusiasmo cresce ad ogni curva: la destinazione è ormai vicina. Nemmeno un improvviso acquazzone riesce a rovinarci l'umore. In fondo siamo in Italia e, come vuole il proverbio, dopo la pioggia torna sempre il sole.


Nemmeno la pioggia riesce a fermare il nostro buon umore. Poco dopo torna il sole e il viaggio continua sotto un cielo nuovamente sereno.
GIORNI 5, 6, 7, ROMA. Finalmente siamo arrivati nella Città Eterna. L'evento che aspettavamo da mesi può finalmente iniziare. Vespisti provenienti da ogni parte del mondo si sono ritrovati a Roma per festeggiare insieme la loro grande passione (nei quattro giorni di celebrazioni per gli 80 anni di Vespa, il Vespa Village al Foro Italico a Roma ha accolto oltre 50 mila appassionati; e alla grande e spettacolare parata hanno partecipato 25 mila Vespisti, ndr). Ovunque si respirava un'atmosfera di entusiasmo, amicizia e condivisione.


Da sx, i Mountainmen davanti al Colosseo: una foto ricordo destinata a durare per sempre; partecipando alla grande sfilata partita dalle Terme di Caracalla, attraverso luoghi iconici della Capitale d’Italia.
Che fosse al Vespa Village presso lo Stadio Olimpico, durante la spettacolare sfilata attraverso il centro storico di Roma, passando davanti al Colosseo e ai monumenti del Foro Romano, oppure durante una gita fino al mare di Fiumicino, l'entusiasmo era sempre lo stesso.
La Vespa dimostra ancora una volta ciò che la rende unica da ormai ottant'anni: unisce persone di ogni età, provenienza e cultura, regalando sorrisi e creando amicizie che superano ogni confine.


Da sx, Didi Phillip, semplicemente felicissimo di essere presente. Tutti i Mountainmen riuniti allo Stadio Olimpico di Roma.



Da sx, Susann e Andreas Gossens. Anche il nostro intramontabile Mountainmen Hugo Monz festeggia gli 80 anni della Vespa. La Vespa e il nostro club uniscono persone di tutte le generazioni.


Da sx, Vespa Village allo Stadio Olimpico, insieme con il Presidente della Fondazione Piaggio Riccardo Costagliola. Hermann Weiskopf e il Presidente del Vespa Club of America, Josh Rogers.

Hermann Weiskopf con una fan arrivata appositamente dall'Australia per partecipare al raduno di Roma: si è simpaticamente prestata a posare per uno scatto, imitando con Hermann la coppia di Vespisti nell’immagine-manifesto del big event.


Da sx, visita all’Agenzia della Stampa Austriaca (APA-Austria Presse Agentur) insieme con la corrispondente Micaela Taroni. I Mountainmen nel centro stampa dell'APA con il panorama di Roma sullo sfondo.


Escursione a Fiumicino, sul mare, con sosta al mitico bar "Il Baffo" dove abbiamo gustato un perfetto aperitivo Aperol Spritz.




Cena al ristorante Gina a Porto Romano, direttamente sul mare. Antipasto di pesce, spaghetti alle vongole. I Mountainmen fedeli al loro motto: “Ogni tanto bisogna anche concedersi qualcosa!”, ossia: ride in Vespa, buon cibo e buona compagnia! Questa sì che è vita, la bella vita ‘Italian style’.
GIORNO 8. È arrivato il momento del rientro. Domenica 28 giugno 2026 lasciamo Roma per tornare a Innsbruck. Questa volta le nostre Vespa viaggiano sui rimorchi dei veicoli di supporto, perché il lunedì per molti ricomincia la normale vita lavorativa.

Si caricano le Vespa sui rimorchi: viaggio di ritorno verso Innsbruck.
A casa torniamo però con qualcosa di molto più prezioso di qualsiasi souvenir: il ricordo di un viaggio straordinario, ricco di amicizia, emozioni e passione condivisa. Le immagini di questi giorni trascorsi insieme, delle strade percorse, dei paesaggi ammirati e delle persone incontrate ci accompagneranno ancora a lungo. Grazie Vespa! Grazie Vespisti worldwide!”.

(Wide mag photo). Il regista Hermann Weiskopf: “Abbiamo vissuto una settimana fantastica, ricca di momenti emozionanti, riportando a casa indelebili ricordi. Da Innsbruck abbiamo percorso in sella alle nostre Vespa circa 1.400 km per giungere a Roma, comprese le deviazioni per visitare i luoghi narrati nelle foto, percorrendo soprattutto strade statali. Ritorno in autostrada Roma-Innsbruck, per altri 800 km. Alla prossima avventura in Vespa!”.
I MOUNTAINMEN DI INNSBRUCK PARTECIPANTI AL VIAGGIO
PER FESTEGGIARE GLI 80 ANNI DI VESPA. ROMA, GIUGNO 2026.
Markus Tomasini, Presidente del Vespa Club Mountainmen Innsbruck – Vespa GTS 300; Andreas e Susann Gossens – Vespa VNB 1M (1960); Davide Rettenbacher – Vespa PX 125; Alexander Auerswald – Vespa PX 125 (1981); Fred Einkemmer – Vespa Sprint Veloce (1977); Robert Petrovitsch – Vespa LX 125; Christian Layer – Vespa 125 TS (1977); Hugo Monz – Vespa P 125; Hermann Weiskopf – Vespa GTV 300 (2024); Klaus Pleyer – Vespa P125X (1979); Edelbert Ratheiser – Vespa P 200 (1978); Didi Phillip – Vespa GS 150 (1955).
(Photo courtesy AVG Filmproduktion).
Hermann Weiskopf, AVG Filmproduktion e.U.
InnsbrucK, Österreich.
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