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VESPA PEOPLE, CELEBRATING 80 YEARS OF AN ICON

INTERVISTA A MAURO CALESTRINI, PRESIDENTE DEL VESPA WORLD CLUB: “I MIEI BEST MOMENTS A ‘ROMA 2026’, LO STRAORDINARIO EVENTO CHE HA UNITO NAZIONI E GENERAZIONI”

Luglio 2026 (G.T.) – Ancora risuonano gli echi di ‘Vespa, 80 Years of an Icon. Roma 2026’ (25-28 giugno 2026, Foro Italico), il grande evento internazionale, senza precedenti, che per quattro giorni ha celebrato gli 80 anni di un’icona mondiale. Narrato, fotografato, filmato da telecamere e droni dai media di ogni continente, l’evento è già nella storia di Vespa. E centinaia e centinaia di iniziative continuano per tutto l’anno, in Italia e all’estero, dedicate all’amata Vespa.

(Photo: Piaggio Studios).

E c’è un ‘innamorato’ speciale che è stato co-protagonista a Roma 2026, che includeva il raduno mondiale Vespa World Days 2026: è Mauro Calestrini, Presidente del Vespa World Club (il sodalizio cui aderiscono i Vespa Club di 67 nazioni). La sua prima Vespa a 14 anni, e da allora è eternal love.

(Photo: Piaggio Studios).

Presidente, quali sono stati i suoi ‘best moments’ dell’evento ‘Vespa, 80 years of an Icon - Roma 2026?
Sono state sicuramente giornate intense con un duro lavoro da portare a termine, ma il ruolo di Presidente viene premiato da momenti che rimangono indelebili nella mente e nel cuore per tutta la vita, come la stretta di mano con il dott. Matteo e il dott. Michele Colaninno allo Stadio dei Marmi quando abbiamo illustrato loro la mostra fotografica, oppure il calore e i volti sorridenti di migliaia di vespisti che, tramite i loro doni come adesivi, fasce, spille, magliette, mi hanno dimostrato l’amore per la Vespa e la stima nei miei confronti quale loro massimo rappresentante.

CLIP VIDEO – Taglio del nastro inaugurale Roma 2026:

Alla vigilia (mercoledì 24 giugno) c’è stato anche un incontro con Papa Leone XIV: com’è nata l’iniziativa?
Grazie all’amico Benedetto Lacchè, del Vespa Club Le Ferriere di Latina, che ha presentato domanda a sua Eccellenza Reverendissima mons. Peter Rajic, Prefetto della Casa Pontificia della Città del Vaticano, di poter partecipare con una nostra rappresentanza all’udienza generale del Santo Padre Leone XIV in programma mercoledì 24 giugno; si è creata un’occasione fantastica per presentare al Pontefice il nostro mondo vespistico, una comunità globale senza distinzioni. Sono stato accompagnato dall’avv. Vincenzo Vitrioli, del Vespa Club d’Italia; l’incontro si è svolto in piazza San Pietro a margine dell’udienza generale, ovviamente gremitissima di fedeli, tra i quali un gran numero di Vespisti.

Servizio Fotografico © Vatican Media - 00120 Città del Vaticano. Targhe del Vespa World Club e del Vespa Club d’Italia donate a Pontefice.

Ho donato a Sua Santità una targa di vetro con il logo del Vespa World Club, e sono stato magicamente attratto dalla sua gentilezza e dalla sua curiosità quando gli ho portato il saluto di tutto il nostro movimento, riunito da una sola passione e sotto un’unica bandiera, quella della Vespa, sinonimo di pace e amicizia. Gli ho detto che avrei chiesto a tutti i nostri associati che avremmo pregato per lui: con un largo sorriso mi ha ringraziato regalandomi una gioia immensa.

Lei è Presidente del VWC al secondo mandato: se e come è cambiato il grande sodalizio Vespa World Club cui attualmente aderiscono 67 nazioni?
Dal mio esordio come Presidente a fine 2021 sono avvenuti tantissimi cambiamenti, a cominciare dall’ingresso nel Board di consiglieri di altissimo spessore, che hanno alzato il livello etico e culturale dell’Associazione, grandi manager che mettono a disposizione la propria esperienza al servizio del Vespa World Club. Ogni anno entrano nuovi associati: ora abbiamo rappresentanti di 67 nazioni, un record mai raggiunto, e stiamo allargando ancora il numero, con tre Paesi pronti a unirsi a noi.

A Roma abbiamo visto Vespisti di ogni età in rappresentanza di quattro generazioni, da quando è nata Vespa nel 1946. È ancora oggi una passione che si tramanda in famiglia?
Vespa è indubbiamente un simbolo presente in milioni di famiglie in Italia e nel mondo da ottant’anni: a Roma abbiamo avuto un esempio evidente di questo concetto e di questa passione. Ho visto ragazzini di 14 anni arrivare assieme ai nonni con le loro Vespa ricche di storia e di gloria, scene che non si scordano facilmente. Quello di Roma è stato un evento unico nel proprio genere, sicuramente irripetibile, che ha dimostrato la grande vitalità del veicolo grazie ai modelli automatici di nuova generazione: Piaggio sta dando una grande risposta tecnica agli appassionati grazie a questi mezzi, che fanno vivere le stesse emozioni del passato ma con comfort e sicurezza all’altezza dei tempi che viviamo.

Alle nuove generazioni di Vespisti quale consiglio darebbe?
Di continuare a utilizzare la Vespa ogni giorno: siate appassionati e soprattutto assetati della favolosa storia della Vespa e del fenomeno vespistico in generale: se mettiamo in moto una Vespa è per essere protagonisti della nostra vita, viaggiare ovunque con leggerezza e soprattutto essere consapevoli che stiamo cavalcando un mito eterno.

Lei è un noto collezionista: la sua raccolta di veicoli d’epoca e memorabilia ha ‘conquistato’ la targa ASI, Automotoclub Storico Italiano, assegnata dalla Commissione Storia e Musei. Ma quando ha iniziato?
Sì, ho una collezione iniziata nel 1991 con una Faro basso del 1951, dopo di che non ho mai smesso di mettere insieme modelli di Vespa e in generale tutti i prodotti Piaggio. Ho cercato documenti, fotografie, trofei, libri e tutto ciò che riguarda l’associazionismo vespistico e la sua evoluzione negli anni. L’anno scorso, grazie alla Scuderia San Martino – Club tramite il quale sono socio ASI – è stata presentata la mia collezione. Dopo un paio di mesi ho ricevuto la gradita sorpresa: la richiesta era stata accolta e ho ricevuto la targa ASI che per tanto tempo avevo sognato.
https://asimusei.it/museo/collezione-mauro-calestrini/

Quali veicoli della sua collezione ha esposto alla mostra ‘Vespa - The Exhibition’ allo Stadio dei Marmi?
Per questo aspetto sono stato contattato da Riccardo Costagliola, Presidente della Fondazione Piaggio, un caro amico che mi ha chiesto di poter portare a Roma la Vespa MP6 98cc di mia proprietà per non spogliare il Museo di Pontedera della presenza più prestigiosa in esposizione, vista la grande affluenza al Museo stesso da parte dei vespisti in viaggio per Roma. Ho accolto volentieri la sua richiesta e messo a disposizione il mezzo, che ha fatto bella mostra di sé.

Lei è un imprenditore di Carpi con molti impegni anche all’estero, ed è anche Presidente, oltre che del VWC, anche del Vespa Club Carpi. Qual è la sua ‘ricetta’ per riuscire a gestire tutto?
Senza dubbio il ruolo di Presidente è un impegno gravoso, ma sono sempre riuscito a far allineare tutti gli impegni istituzionali con quelli della mia azienda, che spesso mi porta in giro per il mondo. Ora che le riunioni si svolgono in rete è molto più semplice che in passato: mi è capitato di fare una riunione del Board all’aeroporto di Dubai in attesa dell’imbarco di un altro volo…”.

Prossimi appuntamenti internazionali con Vespa protagonista?
Vespa e il suo mondo di appassionati non si fermano mai: come Vespa World Club per quest’anno abbiamo ancora in programma alcune prove del Vespa Rally e stiamo già lavorando per il Vespa World Days 2027 in Albania. Stiamo lavorando per far entrare nuovi Paesi membri per capire se hanno i giusti requisiti, e inoltre sono allo studio le possibili sedi per il VWD del 2028 e 2029.

CLIP VIDEO – L’autentico sound di una Vespa MP6 98CC (1946):

E in finale, il Presidente Calestrini aggiunge: “Roma 2026 è stato il più grande riconoscimento che chi ricopre il mio attuale ruolo potesse vivere: mi sono commosso nel ritrovare amici che non vedevo da tanto tempo, che hanno costruito negli anni la storia del Vespismo organizzato e mi hanno testimoniato con grande umiltà e sincerità la loro gratitudine per il lavoro svolto, con il comune sprone nel continuare l’opera. La definizione più bella che ho sentito è stata quella di essere considerato un Presidente della Pace’”.

(Foto e clip video, courtesy Mauro Calestrini. Si ringrazia per la collaborazione Alessandro Lanzarini, Vespa Club d’Italia).


Il mondo dell’associazionismo Vespistico è davvero una comunità globale, senza distinzioni (di età, genere, idee politiche, classi sociali…) e unita dall’unica passione per Vespa. I Vespisti e viaggiatori di lungo corso lo sanno bene, e i giovani lo stanno scoprendo. Ovunque vi troviate nel mondo, bussate ad un Vespa Club: sarete bene accolti, come a casa.

(Photo: Piaggio Studios).

Prossimo evento internazionale Vespa World Days 2027 a Durrës (Durazzo), Albania/Maggio 2027.

Vespa Club Albania:
https://www.facebook.com/vespaclubalbaniaofficial
Vespa Club Epidamn:
https://www.facebook.com/profile.php?id=61556915112577



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