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Viaggi

SFIDA IN SOLITARIA DI UN GIOVANE CORAGGIOSO

LO STRAORDINARIO, E ANCHE UN PO’ FOLLE, “LUNGO VIAGGIO LENTO” DI YARRIK LE HEN IN SELLA AL SUO PIAGGIO ZIP 50

ECCO IL SUO “PROGETTO CINA”, DAI PAESI BASSI ALLA “TERRA DEL DRAGONE”. SE LO INCONTRATE, DATEGLI UNA MANO! E SEGUITE IL SUO CANALE YOUTUBE CHE RACCONTA LA GRANDE AVVENTURA

Il viaggio di Yarrik è iniziato il 10 luglio 2025, più di 5.000 km in sella al suo Piaggio Zip 50 in meno di 1 mese. E l’avventura continua, per seguirla ecco il suo canale YouTube:
https://youtube.com/@yarriklehen?si=RTGPQ483oqHx49Dn

Settembre 2025 (G.T.) – L’e-mail è arrivata nella nostra redazione esattamente il 31 luglio: “Mi chiamo Yarrik Le Hen (21 anni), e sto guidando il mio Piaggio Zip Euro 4 a iniezione da 50cc dai Paesi Bassi alla Cina. Sto documentando questo viaggio su YouTube, e sono già arrivato a Padova, in Italia. L’obiettivo del mio viaggio è dimostrare al mondo che non ci sono limiti alle nostre capacità. E voglio dimostrarlo contando sulla capacità del mio scooter di arrivare fino in Cina, oltre che sulla mia di superare le mie battaglie mentali”.
Il messaggio ha stuzzicato la nostra curiosità perché sembra incredibile affrontare un viaggio così lungo e impegnativo su un piccolo scooter da 50cc. Tuttavia, non sembrava un messaggio fake, e abbiamo voluto saperne di più. Non vogliamo di certo essere noi a porre limiti ai sogni e alle coraggiose imprese dei giovani! Senza contare che apprezziamo la scelta del piccolo scooter Piaggio come fonte di ispirazione per un progetto di tale portata.
Abbiamo quindi contattato Yarrik, di cui riportiamo l’intervista (dalla Turchia!). Tutte le foto di questo articolo sono di Yarrik Le Hen.

Innanzitutto, chi è Yarrik Le Hen?
“Vivo nei Paesi Bassi, a Hendrik-Ido-Ambacht, un villaggio vicino a Rotterdam. Ho 21 anni e ho concluso quest’estate il corso di laurea in economia aziendale. Non voglio passare la mia vita chiuso in un ufficio, ecco perché ho deciso di intraprendere questo viaggio”.

Come è nata l’idea di questo ambizioso progetto di viaggio? Ed ha un titolo?
“Ero consapevole di voler viaggiare, ma non avevo ancora un piano. Ho guardato alcune persone online impegnate in progetti simili, e ne ho tratto ispirazione. Cercando di capire cosa fosse possibile per me, mi sono reso conto che il mio scooter poteva trasformarsi in un modo economico di viaggiare. Volevo inoltre dimostrare alle persone intorno a me che si può fare qualsiasi cosa, e che il mondo non è pericoloso come si pensa. Mettete giù il telefono, uscite dall’ufficio e viaggiate per il mondo. Il titolo del progetto è Progetto Cina”.

Perché hai scelto di viaggiare con uno scooter di piccola cilindrata come il Piaggio Zip? (Lo scooter è un regalo dei tuoi genitori o l’hai comprato tu?)
“Ero alla ricerca di un mezzo di trasporto lento. Ho scelto il Piaggio Zip semplicemente perché l’avevo già e non mi aveva mai dato alcun problema. L’ho acquistato 5 anni fa, pagandolo 50/50 con mio padre”.

Utilizzi normalmente lo scooter come mezzo di trasporto?
Lo usavo ogni giorno per andare a scuola, al lavoro, in palestra e per qualsiasi attività. Prima di partire il contachilometri indicava 19.000 km, e ora in Turchia ho toccato i 24.000”.

Qual è l’itinerario del viaggio, e quali sono le tappe principali?
“Ho una semplice attrezzatura da campeggio, attrezzi base per la manutenzione del mio scooter, una piccola borsa per l’essenziale e una per gli abiti. Ogni giorno percorro 100-200 chilometri, a volte mi accampo nella natura, altre volte visito una grande città e altre ancora finisco in un piccolo villaggio”.

Da dove sei partito nei Paesi Bassi? E perché hai scelto la Cina come destinazione?
“Sono partito da casa a Hendrik-Ido-Ambacht nei Paesi Bassi. Ho scelto la Cina perché è lontana, pertanto rappresenta una sfida, con tanti Paesi interessanti da attraversare per arrivarci, ed è un’impresa logisticamente piuttosto fattibile. Senza contare che la Cina, con la sua storia e la sua cultura, mi è sempre interessata; ho lavorato per qualche tempo in un ristorante cinese”.

Pensiamo che servano coraggio, spirito di avventura e capacità di adattarsi alle situazioni impreviste che un tale progetto comporta; i sacrifici vengono ricompensati dalla scoperta di nuovi Paesi e persone?
“Credo che iniziare un viaggio del genere richieda molto coraggio, ho dovuto cambiare qualcosa nella mia testa per partire davvero e affidarmi a Dio. Ma, una volta in viaggio, mi è sembrata la cosa più facile che io abbia mai fatto nella vita, perché la gente che incontro e i panorami che vedo sono affascinanti. Inoltre, la sfida quotidiana di dover viaggiare mi fa vivere con un’intensità 10 volte superiore di quanto farei a casa. Ora sento e so che Dio è con me ad ogni passo che percorro”.

Hai trovato supporto e amicizia durante il viaggio?
“Ogni persona con cui parlo supporta il mio viaggio. Se ho qualche problema con lo scooter la gente mi aiuta, e a volte non mi permettono nemmeno di pagare. Utilizzo una app che si chiama couchsurfing per trovare un alloggio gratuito in abitazioni private, e i proprietari mi aiutano sempre con lo scooter, l’itinerario, mi danno cibo e mi mostrano il posto in cui vivono. A volte mi fermo negli ostelli dove incontro viaggiatori come me. Incontro quindi tante persone e stringo nuove amicizie”.

Giorno 2, 11 luglio 2025, Belgio.

Quali sono stati finora il momento più difficile e quello più bello?
“Il momento più difficile è stato in effetti il primo giorno, ero stanco perché organizzare questo viaggio ha richiesto più tempo del previsto. Ero anche in ansia perché non sapevo in cosa mi stessi avventurando, e procedevo molto più lentamente del previsto per via del traffico. Pensavo: ‘Cosa sto facendo della mia vita?’”.

Per curiosità: quali i commenti dei tuoi familiari e dei tuoi amici sul tuo viaggio?
“Tutti i miei amici e familiari sono estremamente positivi in merito al mio viaggio. Ovviamente erano preoccupati quando sono partito, e a volte hanno pensato che fossi un po’ matto. Tuttavia, mi hanno sempre sostenuto e ora sanno che sono in grado di arrivare fino alla fine”. È davvero così: dove c’è la volontà, lì c’è la via!

Yarrik conclude: “Non ho attivato una raccolta fondi per me, ma ne ho una per la lotta contro le malattie cardiache. Mio fratello soffre di un difetto cardiaco, la trasposizione delle grandi arterie (TGA), e voglio aiutare lui e le persone che condividono la stessa situazione.
Questo è il link:

https://supporta.com/w2eb/obxwvmgpdp


Di seguito i link ai miei social media; YouTube è il più importante:
https://www.youtube.com/@yarriklehen
https://www.polarsteps.com/YarrikLeHen/19462596-scooteren
https://www.instagram.com/yarrik_lhn/?igsh=MmhybzR6NTFjaDB2


Se vi piace l’avventura seguitemi!”. Grazie Yarrik, che la strada sia con te!

https://www.youtube.com/@yarriklehen