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PRODOTTO
PREVIEW 2017. DESIGNED FOR FUN

NUOVA APRILIA DORSODURO 900

LA FUN BIKE DI APRILIA SI EVOLVE CON L’UNICO OBIETTIVO DI REGALARE MASSIMO DIVERTIMENTO NELLA GUIDA. PIÙ PRESTAZIONI DAL RINNOVATO BICILINDRICO, PIÙ RIGORE E MANEGGEVOLEZZA DALLA CICLISTICA AFFINATA, CON IL MEGLIO DELLA TECNOLOGIA DISPONIBILE.

Aprilia Dorsoduro rappresenta la moto divertente per eccellenza. Nata da una geniale intuizione di Aprilia, è stata realizzata con l’obiettivo unico di regalare il massimo divertimento possibile nella guida su strada, prelevando le migliori caratteristiche delle moto sportive e le migliori caratteristiche delle supermotard. Il risultato è una moto dalle soluzioni tecniche avanzate, agile e dalle prestazioni al top della categoria. Una moto davvero speciale, ottenuta non solo grazie alla competenza di Aprilia nel confezionare ciclistiche particolarmente efficaci abbinate a propulsori dalle grandi performance, ma anche grazie alla collaborazione del Reparto Corse Aprilia, capace di conquistare 54 titoli mondiali complessivi, nelle competizioni più difficili e selettive ove ha partecipato, di cui 7 nel campionato mondiale Supermoto.

OFFICIAL VIDEO APRILIA 900

Dorsoduro 900 nasce dalla solida tradizione di Aprilia in questo segmento di motociclette e si presenta quale vero e proprio generatore di emozioni. L’esclusività è dovuta anche alle sue originali e innovative scelte tecniche, come il telaio misto traliccio in acciaio/piastre in alluminio dalle eccellenti doti di maneggevolezza e rigore in curva. Il motore bicilindrico a V di 90° regala un sorriso ad ogni rotazione del gas, grazie alle nuove caratteristiche di coppia e di potenza massima che ne amplificano il carattere. La fine gestione elettronica che comprende, oltre all’acceleratore full Ride-by-wire multimappa, anche il traction control e l’ABS, completano la dotazione tecnica di Dorsoduro 900.

IL DESIGN: IL PUNTO DI EQUILIBRIO TRA FORMA E FUNZIONE. Il progetto di Aprilia Dorsoduro 900 pone al centro il divertimento del pilota: per questo motivo le sovrastrutture sono ridotte al minimo indispensabile, in quanto non è previsto tutto ciò che non è essenziale ai fini della performance e del massimo piacere di guida. Sono invece gli elementi tecnici a giocare un ruolo fondamentale, diventando essi stessi parte fondamentale del design. Non sono solo i paramani al manubrio e il portanumero presente sulla mascherina anteriore a sottolineare la vicinanza con il mondo delle competizioni. Anche le forme della zona centrale, quella più interessata ai movimenti del pilota durante la guida sportiva, evidenziano lo studio realizzato per ottenere un’ottima compattezza dimensionale, che permetta al pilota di trovare da subito il massimo feeling.

I tecnici Aprilia hanno ottenuto tale risultato progettando una sella lunga e piatta, di derivazione chiaramente sportiva, in grado di assicurare sempre la più efficace posizione di guida e consentire ampia possibilità di spostamento longitudinale. Il codino è uno degli aspetti estetici più rappresentativi di Dorsoduro: snello e sinuoso, accoglie anche i terminali di scarico sdoppiati, una soluzione che permette un’eccellente simmetria nelle proporzioni e nella distribuzione dei pesi.

PIU’ PRESTAZIONI DAL RINNOVATO V2. Prendendo come base il motore bicilindrico a V di 90° di 750 cc, conosciuto e apprezzato per il suo carattere e la sua affidabilità, Aprilia ha sviluppato una nuova unità di 900 cc, con l’obiettivo principale di ottenere più coppia e prontezza ai bassi e medi regimi di rotazione, per un’esperienza di guida esaltante. Il V2 di Aprilia è stato perciò rivisto in numerosi dettagli per il raggiungimento di tale fine. La nuova cilindrata è ottenuta aumentando la corsa da 56,4 mm a 67,4 mm e lasciando invariato l’alesaggio (92 mm). In questo modo la potenza massima arriva a toccare i 95,2 CV a 8.750 giri/min ma, quel che è più importante, è il dato di coppia massima, il quale passa da 8,4 kgm (82 Nm) a 4.500 giri/min del V2 di 750 cc a 9,17 kgm (90 Nm) a 6.500 giri/min del nuovo V2 di 900 cc, valore quest’ultimo davvero elevato e al top della categoria.

Da notare che, malgrado il picco massimo di coppia del nuovo V2 di 900 cc sia raggiunto a un regime di rotazione maggiore, in realtà la curva di coppia è più piatta e sempre superiore al precedente 750 cc. Questo intervento ha permesso di aumentare la prontezza in accelerazione e in ripresa, a vantaggio del divertimento nella guida, senza limitare minimamente la proverbiale affidabilità del propulsore, il quale comunque beneficia ora di un nuovo circuito di lubrificazione interna capace di limitare le perdite di potenza da sbattimento e il consumo di lubrificante. L’impianto di scarico, dotato di doppia sonda Lambda, contribuisce a far rientrare il propulsore all’interno dei limiti stabiliti dalla normativa antinquinamento Euro 4. Aprilia Dorsoduro 900 è disponibile anche in versione depotenziata a 35 kW, ideale per i motociclisti neopatentati.

NUOVA GESTIONE ELETTRONICA. La gestione elettronica del motore è affidata ora alla nuova e più potente centralina Marelli 7SM, che dialoga con il nuovo sistema di acceleratore elettronico full Ride-by-wire completamente integrato nella manopola del gas. Quest’ultimo permette una gestione ancora più fine della miscela aria/benzina e dell’apertura delle farfalle dell’iniezione, in base a numerosi parametri tra i quali regime motore, posizione cambio, portata d’aria, apertura (in quantità e velocità) manopola del gas e temperatura, con grandi benefici in termini di fluidità nella guida in assenza di strappi nell’apri/chiudi, di contenimento delle emissioni inquinanti e di consumo di carburante. Il motore è pertanto sempre in condizione di erogare la coppia ideale ed offrire le migliori prestazioni nelle fasi di accelerazione e ripresa, a tutto vantaggio di una guida appagante e divertente. Il sistema consente infine di risparmiare 550 grammi di peso rispetto al precedente Ride-by-wire che equipaggiava Dorsoduro 750. La sofisticata gestione elettronica offre inoltre la possibilità di modificare la mappatura del motore, cambiandone radicalmente il carattere nello scaricare al suolo la potenza di cui è capace. La modalità Sport offre una risposta al gas immediata e aggressiva; la logica Touring offre una risposta più morbida, ideale nel turismo e nell’uso quotidiano, mentre la mappatura Rain è ideale in caso di condizioni meteorologiche difficili o fondo stradale a scarsa aderenza. Dorsoduro 900 introduce un nuovo controllo di trazione di Aprilia, regolabile nell’intervento su tre livelli ed escludibile, che limita lo slittamento della ruota posteriore intervenendo sull’accensione e sulle farfalle dell’iniezione. L’Aprilia Traction Control di Dorsoduro 900 è abbinato ad un sistema ABS a due canali Continental escludibile, dalla taratura sviluppata per non togliere nulla al divertimento nella guida sportiva.

Il nuovo impianto elettrico mette in comunicazione i sistemi di controllo e di gestione del motore con la nuova strumentazione digitale TFT a colori. La compatta unità con schermo da 4,3 pollici è ricchissima di indici, i quali risultano sempre ben leggibili grazie alla capacità di adattare sfondo e colore dei caratteri a seconda delle condizioni di luce rilevate dal sensore crepuscolare. Tra gli optional è presente anche il kit di installazione della AMP, la piattaforma multimediale di Aprilia che collega lo smartphone al veicolo, fornendo una quantità eccezionale di informazioni utili al viaggio: la nuova strumentazione permette di visualizzare direttamente sullo schermo tutti i dati relativi a chiamate entranti/in corso, oltre alle informazioni relative all’uso dell’interfono e di eventuali brani audio in riproduzione.

CICLISTICA: PIU’ MANEGGEVOLEZZA E CONTROLLO. Da sempre tutte le moto Aprilia sono considerate un punto di riferimento per l’eccellenza ciclistica. Quella di Dorsoduro 900 permette di avere elevate caratteristiche di efficacia, equilibrio, rigore e precisione anche nella guida estrema in circuito, ma al contempo essere facile e intuitiva nell’utilizzo quotidiano. Tali qualità sono da ascrivere alla particolare conformazione degli elementi che la costituiscono.

Il telaio sfrutta tutte le conoscenze acquisite da Aprilia nelle competizioni, attingendo a piene mani dall’esperienza maturata sulle strutture miste impiegate nel mondiale Supermoto. La parte superiore a traliccio stretto di tubi in acciaio (ora verniciato in rosso, come il telaietto reggisella) è associata a piastre in alluminio laterali molto estese, attraverso speciali bulloni ad alta resistenza. Ne deriva una struttura estremamente rigida e leggera, la migliore soluzione per sfruttare a fondo le rinnovate capacità del V2 900, con un impatto estetico che comunica leggerezza, contenuti tecnici elevatissimi e stile italiano. Un altro particolare tecnico fortemente distintivo è costituito dal posizionamento laterale e inclinato dell’ammortizzatore, un’unità regolabile nel precarico molla e nell’idraulica in estensione. Tale soluzione ha reso disponibile spazio prezioso per una conformazione ottimale dei collettori di scarico senza incidere sulla lunghezza della moto e senza andare a stressare termicamente l’ammortizzatore. Il forcellone in alluminio è dimensionato per sopportare le sollecitazioni asimmetriche dovute al posizionamento laterale dell’ammortizzatore e vanta caratteristiche di rigidità torsionale ed elasticità indispensabili per avere precisione in appoggio e feeling di guida nelle fasi transitorie.

Debutta su Dorsoduro 900 una nuova forcella Kayaba (abbinata a piastre di sterzo in alluminio forgiato) più leggera di 450 grammi, regolabile nell’idraulica in estensione e nel precarico molla, in grado di sostenere meglio le sollecitazioni della guida sportiva e di copiare al massimo le imperfezioni del manto stradale, restituendo controllo nella guida d’attacco e maggiore comfort in quella rilassata. Il miglior comportamento in generale di entrambe le sospensioni di Dorsoduro 900 è merito anche della nuova coppia di cerchi ruota a tre razze sdoppiate, oltre 2 kg più leggeri di quelli che equipaggiavano Dorsoduro 750. Riducendo l’effetto giroscopico aumenta la maneggevolezza e l’accelerazione, oltre ad avere benefici sul comportamento delle sospensioni per via della riduzione delle masse non sospese.
La ciclistica di riferimento di Dorsoduro 900 è completata da un impianto frenante di estrazione sportiva. All’avantreno conta su pinze ad attacco radiale a 4 pistoncini e su una coppia di dischi flottanti in acciaio da 320 mm, leggeri e in grado di garantire spazi di arresto contenuti e grande modulabilità. Il disco posteriore da 240 mm è azionato da una pinza a singolo pistoncino. Sia l’impianto anteriore, sia quello posteriore, utilizzano tubazioni in treccia metallica di derivazione aeronautica che eliminano il fastidioso effetto polmone delle tubazioni convenzionali, assicurando precisione e resistenza allo sforzo.

INFO:
www.aprilia.com

Prodotto
PREVIEW 2017. DESIGNED FOR FUN

NUOVA APRILIA SHIVER 900

LA NAKED DI NOALE CRESCE DI CILINDRATA CON UN NUOVO BICILINDRICO EURO 4 DA OLTRE 95 CV E 90 NM DI COPPIA. NUOVE PERFORMANCE CHE SI UNISCONO A UN TELAIO DI ASSOLUTA ECCELLENZA PER UNA GUIDABILITA’ DI RIFERIMENTO NEL MONDO NAKED. NASCE UNA MOTO INTUITIVA, POTENTE, MANEGGEVOLE E TECNOLOGICA COME NELLA MIGLIORE TRADIZIONE APRILIA, VOTATA AL PIACERE ASSOLUTO DI GUIDA. DISPONIBILE ANCHE LA VERSIONE LIMITATA A 35 KW PER L’USO CON PATENTE A2.

Come sempre Aprilia fa della raffinatezza meccanica e dell’eccellenza ciclistica le armi vincenti di una sua nuova moto. La nuova Aprilia Shiver 900 evolve il progetto originale di una moto che, sin dal suo apparire nel 2007, ha segnato un punto di svolta essendo stata la prima moto di serie al mondo dotata di tecnologia Ride-by-wire per la gestione elettronica delle farfalle motore. Un primato tecnologico di Aprilia direttamente derivato dal mondo racing, Aprilia Cube fu infatti la prima MotoGP ad adottare questa tecnologia, era il 2002 e da allora tutti i costruttori mondiali hanno seguito questa scelta.

OFFICIAL VIDEO APRILIA 900

Aprilia Shiver 900 cresce nelle prestazioni, grazie al nuovo motore V2 900, capace di elevare non solo la potenza, ma soprattutto la coppia massima erogata a ogni regime a livelli top per la categoria. Più forza e più carattere ai quali corrispondono grandi soddisfazioni nella guida, senza nulla togliere a facilità e comfort, da sempre caratteristici di Aprilia Shiver. Nasce una moto in grado di far innamorare il neofita come il pilota più evoluto grazie alla sua ciclistica che, nella migliore tradizione Aprilia, attinge al sapere di una casa che ha conquistato 54 titoli mondiali nella sua giovane storia e oggi vede le sue moto impegnate nelle massime competizioni mondiali come MotoGP e Superbike. Le nuove sovrastrutture - coperture laterali del serbatoio, fianchetti, coda, parafango anteriore - che ne rinnovano profondamente l’estetica distinguono immediatamente la nuova naked di Noale. La nuova bicilindrica si fa notare anche per le grintose finiture che ne sottolineano l’indole marcatamente sportiva: i cerchi, il telaio, la molla dell’ammortizzatore e i coperchi per le teste dei cilindri sono ora verniciati in rosso.

Lo strumento di controllo è completamente nuovo ed è ora costituito da un modernissimo display a tecnologia TFT che assicura una perfetta leggibilità delle informazioni. L’ampio schermo da 4.3” (lo stesso utilizzato sulle nuove versioni di Aprilia RSV4 e Aprilia Tuono 1100 V4) permette di visualizzare in maniera sempre chiara e ben leggibile tutte le informazioni di bordo, anche grazie alla capacità di adattare sfondo e colore dei caratteri in dipendenza delle condizioni di luce rilevate dal sensore integrato. La connettività con lo smartphone, offerta in accessorio con il kit AMP, permette inoltre di avere direttamente sullo schermo tutti i dati relativi a chiamate entranti e in corso, oltre che le informazioni relative all’uso dell’interfono e di eventuali brani audio in riproduzione. Facile, potente, tecnologicamente avanzata Aprilia Shiver 900 si dota per la prima volta di un evoluto sistema di traction control che ne aumenta la sicurezza mentre eleva il godimento nella guida ai massimi livelli. Dall’ambiente metropolitano, ai percorsi guidati, dai passi di montagna agli itinerari turistici anche a largo raggio, Shiver 900 è un invito ad allacciare il casco e partire alla ricerca delle migliori sensazioni su due ruote.

UNA NUOVA MOTORIZZAZIONE, NUOVA POTENZA. Il nuovo propulsore Euro 4 cresce fino a 900 cc dai 750 cc della prima versione. Un aumento conseguito grazie alla corsa aumentata che porta la potenza all’albero a superare la soglia dei 95 CV e soprattutto incrementa nettamente la coppia ai medi regimi a tutto vantaggio del tiro in accelerazione e in uscita curva. I 90 Nm a 6.500 giri così ottenuti sono la garanzia di puro divertimento in sella.

Aprilia Shiver 900 si propone come moto facile anche per i nuovi motociclisti, accompagnandoli nella personale evoluzione d’esperienza in sella. Per questo è disponibile anche nella versione con potenza limitata a 35 kW che può essere guidata con patente A2. Il nuovo propulsore mantiene a 90 gradi l’angolo tra i due cilindri, così come la distribuzione a quattro valvole per cilindro, doppio albero a camme in testa e raffreddamento a liquido. Guadagna invece un nuovo e più efficiente circuito di lubrificazione e la nuova centralina Marelli 7SM. La nuova Shiver 900 beneficia in pieno della grande esperienza Aprilia nei sistemi elettronici di controllo e supporto alla guida nell’utilizzo dei quali Aprilia RSV4 - la supersportiva capace di conquistare sette titoli mondiali (tre piloti e quattro costruttori) nel Mondiale SBK nella sua versione racing e di segnalarsi costantemente al vertice della categoria tra le stradali – è un esempio insuperato. Da questa esperienza e da questo primato tecnologico Aprilia arriva su Shiver 900 un traction control evoluto che garantisce massima sicurezza ma anche puro godimento nella guida brillante grazie al doppio controllo che agisce sia sull’accensione sia sulle farfalle motorizzate rendendone dolce e facilmente gestibile l’intervento.

Cambia e si evolve anche il Ride-by-wire, che proprio sulla prima versione di Shiver esordì su una moto di serie. In questa ultima versione il sistema guadagna leggerezza grazie alla riduzione di peso di oltre mezzo chilo. Gli scarichi, uno degli elementi caratterizzanti dell’estetica di Aprilia Shiver col loro posizionamento sotto la sella così da rendere estremamente pulita la vista laterale della moto, sono stati riprogettati. Mantengono la posizione originale ma la parte terminale del silenziatore è più corta e orientata verso l’alto. Il flusso dei gas è ora indirizzato lateralmente e verso il basso per evitare ogni interferenza col passeggero e garantirgli un miglior comfort.

UNA CICLISTICA DEGNA DELLA TRADIZIONE APRILIA. La performance offerte dalla nuova motorizzazione si sposano perfettamente con una ciclistica sopraffina, facile ed intuitiva ma al tempo stesso incredibilmente performante che, come da tradizione Aprilia, semplicemente non trova rivali nella categoria. Il telaio misto traliccio in acciaio/piastre in alluminio offre infatti una rigidità da riferimento, definisce una moto estremamente compatta e la rende in grado di servire il neofita senza alcun problema come di esaltare la capacità di guida dei motociclisti più esperti e smaliziati. I percorsi guidati diventano così il terreno di gioco preferito di Shiver 900.

La struttura di Shiver 900 sfrutta tutte le proverbiali conoscenze telaistiche di Aprilia e attinge alle esperienze fatte anche sui circuiti di tutto il mondo. La parte superiore a traliccio in tubi d’acciaio è collegata a piastre laterali molto estese tramite speciali bulloni ad alta resistenza. L’insieme formato da questi elementi forma un telaio estremamente rigido e leggero, una soluzione estremamente razionale e di assoluta eccellenza per imbrigliare tutti i cavalli del nuovo V90 Aprilia. Il contenuto sviluppo longitudinale del motore ha consentito di ottenere una moto agile, una dote alla quale contribuisce anche la scelta del posizionamento laterale dell’ammortizzatore. Grazie a questa soluzione si è reso disponibile spazio per i collettori di scarico che hanno forma e volumetria calibrate alla perfezione ai fini del massimo rendimento del motore. In questo modo si è ottenuta una conformazione ottimale dei collettori di scarico senza incidere pesantemente sulla lunghezza della moto e senza andare a sollecitare termicamente un elemento fondamentale per la guida come l’ammortizzatore.Il forcellone di alluminio con capriata di irrigidimento vanta valori di rigidezza da riferimento per la categoria ed è dimensionato per sopportare le sollecitazioni asimmetriche dovute al posizionamento laterale dell’ammortizzatore.

Aprilia Shiver 900 adotta una nuova forcella Kayaba, regolabile nell’idraulica in estensione e nel precarico molla, più leggera di quasi mezzo chilo rispetto alla dotazione della prima versione, con steli da 41 mm con piedini fusi in conchiglia a supporto delle pinze radiali. L’escursione di 120 mm consente di affrontare in scioltezza i percorsi stradali urbani e di montagna. Le due piastre di sterzo sono realizzate in alluminio forgiato. L’ammortizzatore posteriore, montato lateralmente, è infulcrato direttamente al forcellone secondo lo schema cantilever ed è regolabile nel precarico molla e nel ritorno idraulico, la corsa della ruota posteriore è di 130 mm. Sono nuovi anche gli sportivi cerchi a tre razze che sono ripresi dalla dotazione di Aprilia Tuono V4 e che contribuiscono al contenimento dei pesi calando di 0,9 kg all’anteriore e di 1,3 kg al posteriore. L’effetto indotto è una drastica riduzione dell’effetto giroscopico e quindi una superiore agilità della moto, una migliore funzionalità delle sospensioni grazie alla riduzione delle masse non sospese e più rapidità nelle accelerazioni. I nuovi cerchi accolgono pneumatici da 120/70 all’anteriore e 180/55 al posteriore. Il sistema frenante, dotato di ABS a due canali, adotta pinze radiali, a sottolineare la sportività del progetto e dischi da 320 mm all’anteriore. Al posteriore un disco da 240 mm è frenato da una pinza a singolo pistoncino. Sia l’impianto anteriore, sia quello posteriore utilizzano tubazioni in treccia metallica di derivazione aeronautica, che eliminano il fastidioso effetto polmone delle tubazioni convenzionali assicurando massima precisione della frenata.

INFO:
www.aprilia.com

PRODOTTO
PREVIEW 2017. IL MASSIMO DELLE PRESTAZIONI
IN PISTA E SU STRADA

NUOVE APRILIA RSV4 RR E RF

APRILIA RSV4 SI EVOLVE RADICALMENTE PER CONTINUARE A ESSERE LA MIGLIORE SUPERBIKE DI SEMPRE. FRUTTO DI UN PROGETTO STRAORDINARIO E VINCENTE, NASCE DALL’ESPERIENZA DI SUCCESSO DI APRILIA NELLE CORSE. OLTRE UN SECONDO AL GIRO PIÙ VELOCE DI PRIMA GRAZIE ALLE NUOVE SOSPENSIONI ÖHLINS, AL NUOVO IMPIANTO FRENANTE E AL NUOVO PACCHETTO DI CONTROLLI ELETTRONICI APRC CHE COMPRENDE IL CORNERING ABS E IL DOWNSHIFTER. IL MOTORE EURO 4 DA 201 CV SI COMBINA CON UNA CICLISTICA SETTE VOLTE CAMPIONE DEL MONDO SUPERBIKE.

Aprilia RSV4 è la naturale evoluzione di un progetto innovativo, capace in pochi anni di dominare il Mondiale SBK, conquistando sette titoli iridati in sei anni e di vincere al debutto nel Superstock FIM Cup, campionato dedicato alle moto di strettissima derivazione di serie. Acclamata unanimemente dalla critica e desiderata dai motociclisti di ogni angolo del pianeta, RSV4 è da sempre l’indiscussa rappresentante del segmento, il punto di riferimento per sportività e prestazioni, il migliore esempio di quanto sia possibile realizzare attingendo dalla preziosa esperienza di un Reparto Corse vincente come quello di Aprilia che, nella sua giovane storia ha conquistato 54 titoli iridati. Competenze nate in pista e trasferite nel prodotto di serie, per regalare a tutti le stesse emozioni delle motociclette confezionate da Aprilia Racing.

OFFICIAL VIDEO APRILIA RSV4 RF + RR

Inimitabile per lucidità progettuale e tecnologia applicata, Aprilia RSV4 è ideata attorno a un motore 4 cilindri V di 65° mai visto prima su una sportiva di serie e a un telaio erede di una dinastia che ha vinto 18 titoli e 143 gran premi nella 250 GP, esaltati dai più moderni sistemi elettronici applicati alla gestione del motore e della dinamica della moto. Un’autentica vocazione di Aprilia che ne ha fatto la prima casa ad adottare di serie l’acceleratore Ride-by-wire multimappa, ma soprattutto la prima a brevettare la piattaforma di controlli dinamici APRC, con le esclusive funzioni di auto-calibrazione e controllo dell'impennata, sistema che ora raggiunge nuovi livelli di efficacia al servizio della massima performance. L’obiettivo primario nella realizzazione della nuova RSV4 è il medesimo che distingue questo modello sin dalla sua nascita nel 2009: essere senza compromessi la migliore superbike, la più vicina per prestazioni ed efficacia alle attuali moto Aprilia dedicate alle corse. Grazie proprio alle esperienze acquisite nei campionati di velocità più selettivi, come WSBK e MotoGP, Aprilia è in grado di trasferire nel prodotto di serie tecnologie come il nuovo comando del gas full Ride-by-wire e il pacchetto di controlli dinamici APRC, ulteriormente evoluto.

OLTRE UN SECONDO PIU’ VELOCE DI PRIMA. L’obiettivo primario seguito durante lo sviluppo della nuova Aprilia RSV4 (in entrambe le versioni disponibili, RSV4 RR e RSV4 RF) è come sempre uno solo: essere la più veloce superbike del segmento. Per raggiungerlo, Aprilia ha attinto dalla migliore tecnologia di Aprilia Racing, affinando la già eccezionale RSV4 sotto molteplici punti di vista, come elettronica, sospensioni e freni. Grazie anche al lavoro svolto sul propulsore, ora conforme alla normativa Euro 4, senza aver perso nulla in termini di potenza e fruibilità, la nuova RSV4 è in media più veloce di oltre un secondo al giro rispetto alla versione precedente.

IL NUOVO APRC: DA APRILIA, LO STATO DELL’ARTE DELL’ELETTRONICA. Aprilia RSV4 RR e RF rendono assoluto quello che era già massimo nelle versioni precedenti, grazie a un significativo miglioramento del suo già eccezionale pacchetto di controlli dinamici progettato e brevettato da Aprilia. L’APRC (Aprilia Performance Ride Control) è il noto pacchetto di sistemi di controllo direttamente derivato dalla tecnologia vincente nel campionato mondiale Superbike, il più completo tra quelli attualmente presenti sul mercato. Il progresso è stato possibile principalmente grazie al riposizionamento della piattaforma inerziale che ne governa il funzionamento, permettendo una migliore possibilità di rilevazione delle condizioni dinamiche della moto e quindi più efficaci strategie di controllo elettronico.

La quarta evoluzione dell’APRC di Aprilia si integra al meglio con la fine gestione elettronica garantita dal nuovo comando del gas completamente integrato full Ride-by-Wire, che ha permesso l’eliminazione di ogni componente superfluo per la gestione elettronica delle farfalle, risparmiando così 590 grammi.
L’APRC, di serie su Aprilia RSV4 RR e RF comprende:
  • Nuovo ATC: Aprilia Traction Control, il controllo di trazione regolabile in corsa, senza chiudere il gas, su 8 livelli grazie al pratico joystick di comando, guadagna logiche d’intervento più performanti e affinate.
  • Nuovo AWC: Aprilia Wheelie Control, il sistema di controllo di impennata, regolabile su 3 livelli, dispone di nuove strategie di funzionamento molto più precise, grazie al riposizionamento della piattaforma inerziale. Il controllo dell’impennata diventa ora regolabile in corsa senza chiudere il gas, come l’ATC, grazie al nuovo e più pratico blocchetto elettrico sinistro.
  • Nuovo ALC: Aprilia Launch Control, il sistema di asservimento alla partenza per esclusivo uso pista, regolabile su 3 livelli, usufruisce di nuove strategie di funzionamento ancora più efficaci.
  • Nuovo AQS: Aprilia Quick Shift, il cambio elettronico, per cambiate rapidissime senza chiudere il gas e senza usare la frizione, ora dotato anche di funzione downshift, che consente di scalare marcia senza premere la frizione. Esclusiva è la sua funzione di scalata a gas aperto.
  • Nuovo APL: Aprilia Pit Limiter, il sistema che permette di selezionare e limitare la velocità massima consentita per procedere lungo le pit lane dei circuiti, o semplicemente rispettare con facilità i limiti di velocità consentiti su strada aperta al traffico.
  • Nuovo ACC: Aprilia Cruise Control. La nuova gestione elettronica ha permesso di introdurre un evoluto sistema di cruise control, molto comodo durante i trasferimenti più lunghi, in quanto consente di mantenere la velocità impostata senza agire sul comando del gas.

Oltre all’APRC di quarta generazione, RSV4 RR e RF adottano di serie l’evoluto Cornering ABS multimappa, sviluppato in collaborazione con Bosch per garantire non solo estrema sicurezza su strada, ma anche la migliore performance in circuito. Il sistema 9.1 MP, dal peso e dimensioni davvero contenute, è in grado di ottimizzare la frenata e l’intervento dell’ABS in curva, grazie ad un algoritmo specifico che tiene costantemente sotto controllo differenti parametri come l’accelerazione laterale, la pressione esercitata sulla leva del freno anteriore, l’angolo di piega, di beccheggio e di imbardata, modulando l’azione dei freni a garanzia del miglior rapporto tra decelerazione e stabilità.

Il nuovo ABS lavora all’unisono con il sistema RLM (Rear Liftup Mitigation) di Aprilia, che limita il sollevamento della ruota posteriore nelle staccate più decise. Il Cornering ABS, messo a punto secondo le indicazioni specifiche di Aprilia, è regolabile su 3 livelli di intervento ed escludibile. Ognuna delle tre mappature del Cornering ABS può essere combinata con una qualsiasi delle tre nuove mappe del motore (Sport, Track, Race), permettendo a piloti di diversa esperienza e capacità di trovare la migliore combinazione possibile. Le tre mappe sono “full power” e differiscono per il modo di scaricare a terra i 201 CV di cui è capace il V4 Aprilia, oltre che per la percentuale di freno motore a ognuna di esse dedicata.

Il totale rinnovamento della gestione elettronica di RSV4 è completato dalla nuova strumentazione TFT a colori, un vero computer digitale dalle eccezionali possibilità di visualizzazione. Alle due schermate selezionabili (Road e Race, entrambe con retroilluminazione notturna o diurna) corrispondono altrettanti indici rappresentati. Di serie per RSV4 RF (e in optional per RSV4 RR) è presente una nuova versione della V4-MP, la piattaforma multimediale di Aprilia che permette di collegare via bluetooth lo smartphone al veicolo, introducendo, per la prima volta, un vero sistema di taratura corner by corner dei settaggi elettronici, i cui dati sono successivamente scaricabili su laptop (o direttamente sullo smartphone) per l’analisi, come avviene nelle corse. La nuova V4-MP aggiunge un nuovo protocollo di connessione che riduce al minimo il consumo della batteria dello smartphone, oltre a offrire una serie maggiore di circuiti già mappati nei quali poter gestire curva per curve i settaggi elettronici e la possibilità di cronometraggio ed acquisizione da parte dell’utente di un nuovo circuito non compreso nella lista di quelli proposti da Aprilia. La V4-MP include anche il sistema di infotainment, introdotto per la prima volta da Aprilia sulle nuove RSV4, per la gestione dei comandi vocali e delle telefonate in entrata/uscita dal proprio smartphone. Anche tali attività vengono visualizzate e gestite dalla strumentazione digitale.

MOTORE EURO 4, STESSE ECCEZIONALI PRESTAZIONI. Le caratteristiche principali e uniche di questo gioiello di tecnologia italiana, quelle che hanno permesso di realizzare la migliore superbike di sempre, rimangono inalterate. Si tratta del primo 4 cilindri a V stretto ad alte prestazioni di grande serie al mondo, il motore più rivoluzionario e potente mai costruito da Aprilia. Un motore reso unico e inconfondibile per via dell’impiego di un’elettronica “totale”, per la sua compattezza estrema e per la leggerezza. Gli interventi adottati in questa evoluzione del V4 italiano non hanno permesso soltanto di raggiungere gli obiettivi di omologazione Euro 4, ma anche di aumentare l’affidabilità e le prestazioni generali, senza perdere potenza e coppia massima (che rimangono attestati rispettivamente su valori quali 201 CV a 13.000 giri/min e 115 Nm a 10.500 giri/min) e nemmeno quell’inimitabile sound da sempre vera e propria colonna sonora offerta dai V4 Aprilia.

Il propulsore guadagna un nuovo impianto di scarico con silenziatore dotato di doppia sonda Lambda e valvola integrata, mentre è nuova la centralina di controllo motore dalle superiori capacità di calcolo, in grado di gestire l’innalzamento del regime massimo di rotazione, ora di 300 giri/min. superiore. Adesso quindi il propulsore vanta una superiore capacità di allungo ed è anche per questa ragione che sono stati eliminati i cornetti di aspirazione ad assetto variabile, ritenuti non più necessari, scelta che ha contribuito a ridurre il peso degli organi di alimentazione di 500 grammi.

Al fine di aumentare le prestazioni e l’affidabilità sono stati introdotti nuovi e più leggeri pistoni, dotati di inediti segmenti che riducono il fenomeno del blow-by. Inoltre è stato aggiunto un trattamento di honing alle teste di biella, riducendo ulteriormente gli attriti. Nuove sono anche le molle di richiamo delle valvole, a garanzia di affidabilità durante i carichi di lavoro più gravosi, mentre le valvole beneficiano di una fasatura ottimizzata, in grado di aumentare le prestazioni e l’affidabilità. Infine il cambio è ora provvisto di un sensore lineare che garantisce un funzionamento ineccepibile del gearshift.
LA CICLISTICA: NUOVI FRENI E SOSPENSIONI. Aprilia è riconosciuta come uno dei migliori costruttori di ciclistiche al mondo e RSV4 rappresenta la sintesi delle competenze tecniche acquisite da Aprilia nelle competizioni mondiali ai massimi livelli. Una particolarità tutt’oggi esclusiva di RSV4 RR e RF (e da sempre caratteristica delle precedenti generazioni di RSV4) è l’eccezionale possibilità di regolazioni che la ciclistica di serie è in grado di offrire.

Aprilia RSV4 è infatti l’unica superbike che permette di regolare la posizione del motore nel telaio, l’inclinazione del cannotto di sterzo, la regolazione del pivot del forcellone e l’altezza del retrotreno, oltre che naturalmente le sospensioni nella totalità delle loro funzioni. Proprio come una vera moto da corsa. La versione RF di RSV4 guadagna nuove e più sofisticate sospensioni, finemente regolabili sia nell’idraulica che nel precarico della molla, più performanti e leggere di oltre 800 grammi rispetto alle precedenti: la forcella è una unità Öhlins NIX di ultima generazione così come lo è l’ammortizzatore TTX; quest’ultimo lavora per mezzo di un nuovo leveraggio progressivo che aumenta la velocità di reazione dell’ammortizzatore stesso.

È presente anche l’ammortizzatore di sterzo regolabile, sempre fornito da Öhlins. Aprilia introduce sulle nuove RSV4 importanti novità nell’impianto frenante Brembo: l’anteriore conta su una coppia di nuovi dischi in acciaio dal diametro aumentato a 330 mm e spessore di 5 mm, su cui agiscono le pinze M50 monoblocco dotate di nuove pastiglie freno dal coefficiente di attrito superiore.

VERSIONI E COLORI. Aprilia RSV4 RR costituisce una piattaforma tecnica di assoluto livello, pronta per restituire al pilota prestazioni e sensazioni da “race replica”. RSV4 RR recepisce tutte le innovazioni elettroniche, di motore e di freni introdotte anche su RSV4 RF. Di serie dispone anche di particolari, una volta esclusivi della sola versione Factory, come i carter esterni del motore, la coppa olio ed i coperchi testa in magnesio e l’ampia possibilità di regolazione della ciclistica. Aprilia RSV4 RR è proposta in due nuove accattivanti varianti cromatiche, entrambe opache, su base nera e grigia (grigio Bucine e nero Ascari) con cerchi rossi.

Aprilia RSV4 RF è l’esclusiva versione che impiega di serie nuove sospensioni Öhlins e leggeri cerchi forgiati in alluminio. Si distingue per la grafica dedicata che mantiene il nome evocativo della precedente versione “Superpole”, ma presenta motivi grafici differenti.

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PRODOTTO
PREVIEW 2017. IL MASSIMO DELLE PRESTAZIONI
IN PISTA E SU STRADA

NUOVE APRILIA TUONO V4 1100 RR E FACTORY

PER LA NAKED PIÙ VELOCE E SPORTIVA DI SEMPRE, DISCENDENTE DIRETTA DI RSV4, SETTE VOLTE CAMPIONE DEL MONDO SBK, ARRIVA UN NUOVO STEP EVOLUTIVO CHE PERMETTE DI RAGGIUNGERE LIVELLI DI PRESTAZIONI ECCEZIONALI. LA NUOVA SOFISTICATA GESTIONE ELETTRONICA COMPRENDE UN AVANZATO PACCHETTO DI CONTROLLI DINAMICI APRC, IL CORNERING ABS, IL PIT LIMITER E IL CRUISE CONTROL. L’INIMITABILE V4 DA 175 CV GUADAGNA L’OMOLOGAZIONE EURO 4, SENZA PERDERE NULLA DELLE SUE SUPERBE PERFORMANCE. MIGLIORATE SOSPENSIONI E FRENI.

Semplicemente senza rivali. Oggi più che mai. La gamma naked di Aprilia, erede di una famiglia di motociclette elette nel tempo tra le più adrenaliniche ed efficaci di sempre, raggiunge livelli di prestazioni e sofisticazione assolute, grazie al know-how di Aprilia acquisito in anni di competizioni vincenti ai massimi livelli e l’esperienza della storia di Tuono, che così conferma essere l’unica superbike spogliata e dotata di manubrio alto, imbattibile in pista e divertentissima su strada.

OFFICIAL VIDEO APRILIA TUONO V4 1100 E FACTORY

La famiglia di motociclette Tuono V4 è costituita da due modelli distinti nell’allestimento. Tuono V4 1100 RR rappresenta un’eccezionale macchina da divertimento, discendente di una dinastia di naked sportive premiate dalla critica quali più efficaci e veloci del suo segmento.

Tuono V4 1100 Factory è la versione più esclusiva, dedicata ad un pubblico estremamente esigente e dotata di componentistica in gran parte derivata dalla superbike Aprilia RSV4 RF. Lo step evolutivo che Aprilia presenta per il 2017 coinvolge entrambi i modelli, i quali, come in precedenza, rimangono quindi distinti per l’allestimento di serie e per le grafiche.

ELETTRONICA COMPLETAMENTE RIVISTA. Le maggiori innovazioni riguardano l’elettronica di bordo di Aprilia Tuono V4, da sempre considerata “best in class”, in cui spicca l’APRC. L’Aprilia Performance Ride Control è il pacchetto di sistemi di controllo brevettato direttamente derivato dalla tecnologia vincente nel campionato mondiale Superbike, il più completo e raffinato tra quelli presenti sul mercato. La quarta generazione dell’APRC, di serie su Tuono V4 1100, si integra al meglio con la fine gestione elettronica garantita dal nuovo comando del gas completamente integrato full Ride-by-Wire, che ha permesso l’eliminazione di ogni componente superfluo per la gestione elettronica delle farfalle, risparmiando così 590 grammi. Il riposizionamento della piattaforma inerziale che consente il funzionamento dell’APRC, ha permesso una migliore possibilità di rilevazione delle condizioni dinamiche della moto e quindi più efficaci strategie di controllo elettronico.

L’APRC di Tuono V4 1100 RR e Tuono V4 1100 Factory comprende:

  • Nuovo ATC: Aprilia Traction Control, il controllo di trazione regolabile in corsa, senza chiudere il gas, su 8 livelli grazie al pratico joystick di comando, guadagna logiche d’intervento più performanti e affinate.
  • Nuovo AWC: Aprilia Wheelie Control, il sistema di controllo di impennata, regolabile su 3 livelli, dispone di nuove strategie di funzionamento molto più precise, grazie al riposizionamento della piattaforma inerziale. Il controllo dell’impennata diventa ora regolabile in corsa senza chiudere il gas, come l’ATC, grazie al nuovo e più pratico blocchetto elettrico sinistro.
  • Nuovo ALC: Aprilia Launch Control, il sistema di asservimento alla partenza per esclusivo uso pista, regolabile su 3 livelli, usufruisce di nuove strategie di funzionamento ancora più efficaci.
  • Nuovo AQS: Aprilia Quick Shift, il cambio elettronico, per cambiate rapidissime senza chiudere il gas e senza usare la frizione, ora dotato anche di funzione downshift, che consente di scalare marcia senza premere la frizione. Esclusiva è la sua funzione di scalata a gas aperto.
  • Nuovo APL: Aprilia Pit Limiter, il sistema che permette di selezionare e limitare la velocità massima consentita per procedere lungo le pit lane dei circuiti, o semplicemente rispettare con facilità i limiti di velocità consentiti su strada aperta al traffico.
  • Nuovo ACC: Aprilia Cruise Control. La nuova gestione elettronica ha permesso di introdurre un evoluto sistema di cruise control, molto comodo durante i trasferimenti più lunghi, in quanto consente di mantenere la velocità impostata senza agire sul comando del gas.

La nuova gamma Tuono V4 1100 adotta l’evoluto Cornering ABS multimappa, sviluppato in collaborazione con Bosch per garantire la massima sicurezza su strada, senza nulla togliere alle performance in circuito. Il sistema 9.1 MP, dal peso e dimensioni davvero contenute, è in grado di ottimizzare la frenata e l’intervento dell’ABS in curva, grazie ad un algoritmo specifico che tiene costantemente sotto controllo differenti parametri come l’accelerazione laterale, la pressione esercitata sulla leva del freno anteriore, l’angolo di piega, di beccheggio e di imbardata, modulando l’azione dei freni a garanzia del miglior rapporto tra decelerazione e stabilità.

Il nuovo ABS lavora all’unisono con il sistema RLM (Rear Liftup Mitigation) di Aprilia, che limita il sollevamento della ruota posteriore nelle staccate più decise. Il Cornering ABS, messo a punto secondo le indicazioni specifiche di Aprilia, è regolabile su 3 livelli di intervento ed escludibile. Per permettere a piloti di diversa esperienza e capacità di trovare la migliore combinazione possibile, ognuna delle tre mappature del Cornering ABS può essere combinata con una qualsiasi delle tre nuove mappe del motore (Sport, Track, Race). Queste ultime sono tutte e tre “full power” e differiscono per il modo di erogare i 175 CV di cui è capace il V4 Aprilia, oltre che per la percentuale di freno motore a ognuna di esse dedicata.

Completamente nuova è anche la strumentazione digitale TFT a colori, dalle eccezionali possibilità di visualizzazione. Alle due schermate selezionabili (Road e Race, entrambe con retroilluminazione notturna o diurna) corrispondono altrettanti indici rappresentati. In optional è presente una nuova versione della V4-MP, la piattaforma multimediale di Aprilia che permette di collegare lo smartphone al veicolo, introducendo un vero sistema di taratura corner by corner dei settaggi elettronici, i cui dati sono successivamente scaricabili su laptop (o direttamente sullo schermo dello smartphone) per l’analisi, come avviene nelle corse. La nuova V4-MP aggiunge un nuovo protocollo di connessione che riduce al minimo il consumo della batteria dello smartphone, oltre a offrire una serie maggiore di circuiti già mappati nei quali poter gestire curva per curve i settaggi elettronici e la possibilità di cronometraggio ed acquisizione da parte dell’utente di un nuovo circuito non compreso nella lista di quelli proposti da Aprilia. La V4-MP include il nuovo sistema di infotainment, introdotto per la prima volta da Aprilia sulle nuove Tuono V4, per la gestione dei comandi vocali e delle telefonate in entrata/uscita dal proprio smartphone.

MOTORE EURO 4, STESSE ENTUSIASMANTI PRESTAZIONI. Tuono V4 1100 rimane la sola naked spinta da un quattro cilindri a V di 65° dalle caratteristiche uniche. L’architettura a V stretta ha permesso la realizzazione di un motore con ingombro longitudinale incredibilmente ridotto, favorendo la centralizzazione delle masse e la realizzazione di una ciclistica compatta. Gli interventi adottati in questa evoluzione del V4 italiano non hanno permesso soltanto di raggiungere l’omologazione Euro 4, ma anche di aumentare l’affidabilità e le prestazioni generali, senza perdere nulla del gran carattere e del meraviglioso sound così amati dai motociclisti. Il propulsore guadagna un nuovo impianto di scarico con silenziatore dotato di doppia sonda Lambda e valvola integrata. Nuova è la centralina di controllo motore, dalle superiori capacità di calcolo e in grado di gestire l’innalzamento del regime di massima rotazione, ora di 500 giri/min superiore. Per garantire massima affidabilità, diminuendo al contempo gli attriti, gli spinotti dei pistoni sono provvisti di trattamento superficiale DLC, mentre le teste di biella vantano un trattamento superficiale di honing. Le camere di combustione non sono più ottenute da un processo di fusione, ma da una più fine lavorazione meccanica a controllo numerico, mentre il cambio è ora provvisto di un sensore lineare che garantisce un funzionamento ineccepibile del gearshift.

SOSPENSIONI E FRENI DIRETTAMENTE DALLA NUOVA RSV4. Se da un lato la nuova gamma Tuono V4 conferma in tutto le proverbiali qualità di maneggevolezza e stabilità regalate da un telaio strettamente derivato da quello di Aprilia RSV4, sette volte campione del mondo Superbike, dall’altro introduce importanti novità per freni e sospensioni. L’impianto frenante anteriore Brembo proviene direttamente da quello della nuova RSV4 e conta su una coppia di nuovi dischi in acciaio dal diametro aumentato a 330 mm, su cui agiscono le nuove pinze M50 monoblocco e su una nuova pompa radiale al manubrio.

Aprilia Tuono V4 1100 Factory dispone inoltre di una pregiata forcella Öhlins NIX, completamente regolabile sia nell’idraulica che nel precarico molla. Questa unità fa risparmiare circa 400 grammi rispetto alla precedente ed è abbinata all’ammortizzatore posteriore e all’ammortizzatore di sterzo (anch’essi regolabili) della stessa marca.

VERSIONI E COLORI. La nuova gamma Aprilia Tuono V4 1100 comprende due modelli contraddistinti da un diverso allestimento tecnico e da differenti varianti cromatiche: Tuono V4 1100 RR è disponibile in due accattivanti colorazioni, grigio Portimao e nero Assen, mentre la grafica Superpole di Tuono V4 1100 Factory, recupera quello spirito decisamente anticonformista tipico della tradizione stilistica di Aprilia che pretende cromatismi accesi e molto distintivi.

Tuono V4 1100 Factory si distingue tecnicamente per la presenza del più raffinato terzetto di sospensioni Öhlins e stilisticamente per l’adozione del magnifico codino (omologato biposto) derivato da quello di RSV4. I cerchi ruota fusi in alluminio sono gli stessi per entrambi i modelli: la loro leggerezza contribuisce a ridurre al massimo l’effetto giroscopico a vantaggio soprattutto della maneggevolezza. Tuono V4 1100 Factory calza più sportivi pneumatici Pirelli Diablo Supercorsa, con il posteriore dalla sezione maggiorata a 200/55, comunque omologato e disponibile anche per Tuono V4 RR, la quale invece offre di serie la sezione posteriore 190/55 e nuovi pneumatici Pirelli Diablo Rosso III.

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PREVIEW 2017. DESIGNED FOR YOUNG RIDERS

NUOVA APRILIA TUONO 125:
UNA VERA STREET FIGHTER

CUORE E OSSATURA DA BRUCIASEMAFORI IN UN LOOK UNICO E DISTINTIVO. APRILIA TUONO 125 È DIVERTIMENTO ALLO STATO PURO.

Aggressiva, sportiva, capace di esprimere dinamicità e leggerezza con uno stile unico e inconfondibile, una vera grande Aprilia in 125 cc di puro divertimento.
Disegnata, sviluppata e costruita in Italia, Aprilia Tuono 125 offre al pubblico più giovane, ma anche agli appassionati delle piccole cilindrate, quanto di meglio si possa trovare in termini di progetto, realizzazione, componentistica e dotazione tecnica.

OFFICIAL VIDEO APRILIA TUONO 125

UNA LINEA ESAGERATA. La linea è ispirata senza equivoci a quella dell’Aprilia Tuono V4 1100, la Street Fighter dei record, punta di diamante della produzione di Noale insieme alla pluridecorata RSV4 dalla quale deriva. Un cupolino dallo sguardo sportivo, un telaio all’avanguardia, un motore al top per prestazioni: la nuova Aprilia Tuono 125 è la sintesi di una supersportiva spogliata della carenatura. È una moto dalla fortissima personalità, vera naked ma dall’animo grintoso, capace di offrire prestazioni di assoluto rilievo sui percorsi guidati e una maneggevolezza inarrivabile grazie all’impostazione di guida data anche dal manubrio largo e rialzato.

La linea della nuova Tuono 125 è fortemente caratterizzata dal faro anteriore che, come accade per la sorellona Tuono V4, conferisce alla moto un aspetto decisamente originale e accattivante, migliora la sicurezza attiva durante la guida notturna e garantisce una immediata visibilità della moto nelle ore diurne. Aprilia Tuono 125 è speciale anche nei dettagli: il serbatoio benzina, con una capienza di ben 14 litri, offre un’autonomia eccezionale e, grazie al suo design, permette un’integrazione perfetta pilota/moto.

UNA CICLISTICA DI RIFERIMENTO. Il telaio della Tuono 125 è un’opera d’arte ispirata dalla velocità e dal controllo totale della prestazione. Realizzato interamente in alluminio è una esclusiva, tra le 125, della nuova “piccola peste” made in Noale. Progettato sulla base dell’esperienza maturata in pista da Aprilia, lo spettacolare telaio perimetrale è composto da travi pressofuse in lega d’alluminio con nervature incrociate di rinforzo. Ne risulta una struttura leggera, in grado di offrire un’elevata rigidità torsionale a garanzia delle migliori performance.

La forcella a steli rovesciati, completamente riprogettata e la sospensione posteriore con monoammortizzatore fissato al forcellone asimmetrico, assicurano prestazioni, sicurezza e comfort di altissimo livello. Il design dei cerchi a 6 razze sdoppiate sottolinea il carattere grintoso di Tuono 125, una configurazione che assicura inoltre doti superiori di leggerezza e velocità di inserimento in curva. L’impianto frenante monta sulla ruota anteriore una pinza radiale a quattro pistoncini, assistita da ABS Bosch, che agisce su un disco in acciaio da 300 mm di diametro. Al posteriore, la nuova pinza J.Juan a singolo pistoncino morde un disco da 220 mm ed è dotata di ruota fonica per garantire la protezione anti roll over. Il forcellone asimmetrico assicura il maggior grado di rigidità torsionale possibile, una tecnologia di evidente derivazione racing, che garantisce massima prestazione e sicurezza ad ogni curva, che la nuova Tuono condivide con la sorella RS 125.

ERGONOMIA, CONTROLLO TOTALE E COMFORT SU STRADA. Pur vantando contenuti da supersportiva, Aprilia Tuono 125 è stata sviluppata privilegiando il comfort di pilota e passeggero: posizione di guida non estrema, manubrio posizionato per garantire comodità e, al tempo stesso, massimo controllo e completa padronanza del veicolo, pedane pilota studiate per non affaticare, inserti in gomma su pedane pilota e passeggero per migliore isolamento dalle vibrazioni.
Aprilia Tuono 125 è l’unica naked della categoria ad avere la semicarena solidale al serbatoio, per un maggiore comfort e superiore comodità del pilota. La generosa sella biposto è integrata nel codone, per non turbare la linea pulita ed essenziale della moto; su Tuono 125 il passeggero siede comodo, la seduta è ampia e riccamente imbottita.

Il codone, altro elemento di forte derivazione Tuono 1100, ottimizza l’aerodinamica, accoglie le pratiche maniglie per il passeggero e offre un capiente vano portaoggetti protetto da serratura.
STRUMENTAZIONE DA GARA. Compatto e leggerissimo, il cruscotto mette a disposizione tutte le funzioni di una vera strumentazione racing e accoglie ora la spia ABS e OBD (on board diagnostic). Completano la dotazione il contagiri analogico con nuova grafica carbon, il display digitale multifunzione con comandi sul manubrio per tachimetro, trip master, tensione batteria, orologio e cronometro con memoria di 20 giri, l’indicatore temperatura del circuito di raffreddamento e l’indicatore riserva carburante. E’ disponibile inoltre, come accessorio, la centralina AMP che abilita l’interconnettività tra moto e smartphone consentendo al device di visualizzare sul suo schermo una mole impressionante di dati.

MOTORE. Il cuore di Aprilia Tuono 125 è un moderno e tecnologico monocilindrico 125 cc, 4T 4 valvole a iniezione elettronica, raffreddato a liquido: affidabile e generoso, è dotato di tecnologie particolarmente raffinate come la distribuzione a doppio albero a camme in testa (DOHC). Di concezione e progettazione modernissima, leggero, compatto, ha consentito lo sviluppo di una ciclistica raffinata. L’erogazione, ottimamente tarata, garantisce prontezza fin dai bassi regimi. Le vibrazioni sono ridotte al minimo da un contralbero di bilanciamento. Omologato Euro 4, garantisce massime prestazioni nel rispetto dell’ambiente.
Tuono 125 è predisposta per l’installazione del Quick Shift, innovativo sistema di cambio rapido collaudato da Aprilia nei circuiti di tutto il mondo. Come accade con la sorella maggiore Tuono 1100 il sistema elettronico gestisce l’interruzione di coppia per il cambio di marcia inserita, in funzione del grado di apertura del gas e dei giri del motore permettendo al pilota di salire di marcia mantenendo aperto il gas senza utilizzare la frizione. Lo scarico, di chiara ispirazione racing, è completamente integrato alla parte inferiore della carena. Una soluzione di forte impatto estetico che influenza il comportamento dinamico del veicolo, in virtù dell’accentramento delle masse.

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PREVIEW 2017. DESIGNED FOR YOUNG RIDERS

NUOVA APRILIA RS 125:
PASSIONE GIOVANE

SIMBOLO DEL DNA SPORTIVO DI APRILIA, RS 125 SI RINNOVA PROFONDAMENTE E FESTEGGIA VENTICINQUE ANNI DI SUCCESSI. APRILIA RS 125 È SEMPRE IL RIFERIMENTO TRA LE SPORTIVE DEDICATE AI PIÙ GIOVANI, UN CONCENTRATO DI CONTENUTI E STILE, PRONTA PER LE MIGLIORI PERFORMANCE SU STRADA E IN PISTA.

Nata dalle corse, grintosa, capace di esprimere dinamicità e leggerezza in uno stile personale e riconoscibile, RS 125 MY 2017 sottolinea la passione di Aprilia per lo sport con un concentrato di raffinatezze tecnologiche degno di una vera Superbike. Ergonomia esclusiva da vera supersportiva, carena filante, telaio in alluminio, un motore generoso e il meglio della componentistica e delle dotazioni tecniche in un look che ora è ancora più vicino a quello della superbike RSV4.

OFFICIAL VIDEO APRILIA RS 125

UN LOOK DA GRANDE PER UNA PASSIONE GIOVANE. La nuova estetica di Aprilia RS 125 si ispira nelle forme e nei colori a quella della plurititolata sorella maggiore, RSV4 protagonista nel Mondiale SBK, un look aggressivo e originale che è sottolineato dal triplo faro anteriore, stilema della “sorella maggiore”. La carena filante esalta l’esclusivo telaio in alluminio, una raffinatezza di totale ispirazione racing che nessun competitor può vantare. Una soluzione vincente, che Aprilia mutua dalla sua esperienza in pista, per ridurre peso ed ingombri e regalare al veicolo agilità e maneggevolezza da manuale. Il codino filante sembra scomparire nelle linee di fuga, raccordato con il fanale posteriore a led che, in omaggio alla sicurezza su strada, garantisce un’ottima luminosità.

La nuova versione di RS 125 è disponibile in due livree: Silver Speed e Black Speed. Entrambe votate alla sportività si caratterizzano anche per le grafiche segnate dalla grande “a” su campo rosso che è l’emblema delle Aprilia che competono sui campi di gara di tutto il mondo. Sul serbatoio le grafiche riprendono il tricolore italiano, a ricordare l’esclusività di RS 125, unica tra le piccole sportive a essere progettata, sviluppata e costruita in Italia. L’ultima versione di Aprilia RS 125 vanta inoltre il più capiente vano portaoggetti della categoria, uno spazio capace di contenere un tablet da 6”. Inoltre è possibile montare la pratica presa USB per ricaricare comodamente lo smartphone e ogni device compatibile.

UNA ERGONOMIA UNICA, UNA CICLISTICA DI RIFERIMENTO. L’ergonomia generale di Aprilia RS 125 è pensata per la pista. Nessun’altra 125 può trasmettere un carattere racing come la ottavo di litro di Noale. La posizione di guida offerta da RS 125 è unica: i semi manubri in posizione avanzata e ribassata rispetto alle piastre di sterzo e le pedane arretrate assicurano, insieme al complesso sella-serbatoio, una posizione di guida da vera supersportiva, senza alcun compromesso. Realizzato sulla base dell’esperienza maturata in pista, lo spettacolare telaio perimetrale è composto da travi pressofuse in lega d’alluminio con nervature incrociate di rinforzo. E’ una struttura leggera, in grado di offrire un’elevata rigidità torsionale a garanzia delle migliori performance su strada e tra i cordoli.

La solida forcella a steli rovesciati e la sospensione posteriore con mono ammortizzatore di derivazione racing fissato al forcellone asimmetrico, assicurano prestazioni, sicurezza e comfort di altissimo livello. Il design dei cerchi a 6 razze sdoppiate sottolinea il carattere grintoso di RS 125. Una configurazione ancora una volta debitrice all’esperienza delle corse, che assicura leggerezza e velocità di inserimento in curva. L’impianto frenante prevede sulla ruota anteriore una pinza radiale a quattro pistoncini, assistita da ABS Bosch monocanale, che agisce su un disco in acciaio da 300mm di diametro. Al posteriore la pinza a singolo pistoncino morde un disco da 220 mm ed è dotata di ruota fonica per garantire la protezione anti roll over. Massima performance e sicurezza ad ogni staccata. Il supporto targa e gli indicatori di direzione sono facilmente smontabili per l’uso in pista.

STRUMENTAZIONE DA GARA. Compatto e leggerissimo, il nuovo cruscotto mette a disposizione tutte le funzioni di una vera strumentazione racing: dal contagiri analogico, al display digitale multifunzione con comandi sul manubrio per tachimetro, trip master, tensione batteria, ora e cronometro con memoria di 20 giri, indicatore temperatura del circuito di raffreddamento e indicatore riserva carburante, spia OBD, spia guasto ABS. È disponibile inoltre, come accessorio, la centralina AMP che abilita l’interconnettività tra moto e smartphone.

MOTORE. Il cuore di Aprilia RS 125 è un moderno e tecnologico monocilindrico 125 cc, 4T 4 valvole ad iniezione elettronica, raffreddato a liquido: affidabile su strada e generoso in pista, è dotato di tecnologie particolarmente raffinate come la distribuzione a doppio albero a camme in testa (DOHC). Di concezione e progettazione modernissima, leggero, compatto, ha consentito lo sviluppo di una ciclistica raffinata. L’erogazione, ottimamente tarata, garantisce prontezza fin dai bassi regimi. Le vibrazioni sono ridotte al minimo da un contralbero di bilanciamento. Omologato Euro 4, garantisce massime prestazioni nel rispetto dell’ambiente.

Il MY 2017 di RS 125 è predisposto per l’installazione del Quick Shift, innovativo sistema di cambio rapido collaudato da Aprilia nei circuiti di tutto il mondo. Come accade con la sorella maggiore RSV4 il sistema elettronico gestisce l’interruzione di coppia per il cambio di marcia inserita, del grado di apertura del gas e dei giri del motore permettendo al pilota di salire di marcia mantenendo aperto il gas senza utilizzare la frizione. Lo scarico, di chiara ispirazione racing, è completamente integrato alla parte inferiore della carena. Una soluzione di forte impatto estetico che influenza il comportamento dinamico del veicolo, in virtù dell’accentramento delle masse.

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APRILIA RS, UNA STORIA SPORTIVA UNICA.

20 titoli mondiali tra Piloti e Costruttori e una longevità commerciale insuperata nel tempo, Aprilia RS 125 è il simbolo del DNA sportivo della casa di Noale.

Debutta nel ’92 come primo esempio di comunione di contenuti che diventerà la vera essenza di Aprilia, quel continuo scambio di conoscenze tra pista e strada che contamina l’anima sportiva e quella commerciale.

Il primo titolo iridato della casa veneta arriva proprio nella categoria 125 con Alessandro Gramigni nel 1992; l’ultimo – dei venti collezionati – è del 2011, lo consegna ad Aprilia Nico Terol, Campione del Mondo 125.

In mezzo un ventennio di dominio pressoché assoluto della categoria, che consolida il titolo di Squadra corse europea più vincente del Motomondiale.

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PREVIEW 2017

NUOVA GAMMA MOTO GUZZI V7 III

PER CELEBRARE I CINQUANT’ANNI DALLA NASCITA DEL PRIMO MODELLO, MOTO GUZZI INTRODUCE V7 III. LA TERZA GENERAZIONE DELLA MOTO GUZZI UNIVERSALMENTE CONOSCIUTA E PIÙ AMATA È COMPLETAMENTE RINNOVATA: OGNI PARTICOLARE È STATO MESSO A PUNTO PER RENDERE MASSIMA LA SODDISFAZIONE NEL POSSEDERLA E NEL GUIDARLA, LASCIANDO INALTERATI L’ORIGINALITÀ E L’AUTENTICITÀ TIPICI DI QUESTA ICONICA MOTOCICLETTA.

V7 è uno dei modelli più celebri e conosciuti di Moto Guzzi. La fama mondiale è dovuta alla sua capacità di mantenere fede alle aspettative e alla reputazione di un marchio leggendario come Moto Guzzi. Dal 1967, anno in cui iniziarono le vendite dei primi esemplari in Italia, V7 è diventata il caposaldo della gamma e la rappresentante per eccellenza della motocicletta italiana, distinta da contenuti e design in grado di raccogliere l’apprezzamento di un pubblico davvero trasversale ed eterogeneo.

A cinquant’anni dal lancio del primo esemplare, Moto Guzzi presenta il terzo atto di un’opera prima: V7 III. La sfida nell’introdurre la nuova versione di una motocicletta così blasonata, ricca di storia e di successi, è delle più difficili, considerando che V7, dal 2009 la più venduta del marchio, costituisce la moto d’ingresso nel mondo di Moto Guzzi, il modello dedicato al pubblico femminile e maschile, oltre che ai giovani desiderosi di possedere con orgoglio una delle motociclette più iconiche della produzione di Mandello del Lario. Come lo è stato per V7 II rispetto alla primogenita V7, anche per V7 III il rinnovamento è così profondo da meritarsi di portare avanti la numerazione progressiva con i simboli romani, che da sempre distingue le Moto Guzzi più popolari e longeve, come Le Mans e California. V7 III è il risultato della passione e del coraggio della Moto Guzzi di oggi, abile e competente nel rinnovare la sua best seller, lasciando inalterati carattere e autenticità, due valori destinati a durare nel tempo.

OFFICIAL VIDEO MOTO GUZZI V7 III ANNIVERSARIO

OFFICIAL VIDEO MOTO GUZZI V7 III STONE

OFFICIAL VIDEO MOTO GUZZI V7 III SPECIAL

OFFICIAL VIDEO MOTO GUZZI V7 III RACER

QUATTRO VERSIONI E INFINITE INTERPRETAZIONI. V7 III è disponibile nelle tre note e apprezzate versioni Stone, Special e Racer, le quali rispetto al passato, guadagnano connotazioni più forti e una maggiore differenziazione tra loro. Coerentemente con gli altri modelli Moto Guzzi in gamma, anche V7 III propone un modello dall’anima dark, contraddistinto dalle grafiche total black, ovvero la Stone e uno più classico dominato dalle cromature, più in linea con il design della progenitrice, che è la Special. La Racer invece rappresenta bene la storia dei successi sportivi di Moto Guzzi, vincitrice, al momento del ritiro dalle corse (datato 1957), di 15 titoli mondiali e 11 Tourist Trophy. La gamma V7 ora si ampia: Moto Guzzi rende omaggio ai cinquant’anni di V7 introducendo una quarta versione, denominata Anniversario, serie numerata e limitata in soli 750 esemplari, caratterizzata da inediti dettagli d’eccezione. La “settemezzo” di Mandello ha dimostrato essere un’ottima base di partenza per progetti di customizzazione; infatti è stata protagonista di Lord of the Bikes, il primo talent show televisivo, andato in onda in Italia su Sky, dedicato alla customizzazione delle motociclette, che ha portato Moto Guzzi sul piccolo schermo. La gamma di accessori originali Moto Guzzi, già molto ricca su V7 II, nasce come parte integrante del progetto e si allarga ulteriormente. V7 III quindi si presta a un’eccezionale possibilità di personalizzazione, per creare la propria special su misura, come un abito sartoriale.

NUOVA V7 III ANNIVERSARIO

V7 700, ANNI ‘60.

PIU’ PIACERE DI POSSEDERE E GUIDARE UNA V7. Seppur la potenza massima sia aumentata del 10%, grazie all’introduzione del nuovo motore, l’aumento delle prestazioni non è stato l’obiettivo principale a indirizzare il rinnovamento di V7. La terza generazione della “settemezzo” di Mandello vuole continuare a essere la motocicletta d’accesso nel mondo Moto Guzzi, facile, dalle dimensioni e peso tra i più contenuti della categoria, ma al contempo dal carattere forte e autentico, tipico di tutte le Moto Guzzi, gran parte del quale è messo in mostra dal bicilindrico trasversale a V, configurazione unica al mondo. Gli obiettivi primari che hanno guidato l’evoluzione riguardano lo stile, la dotazione di serie e il comportamento su strada, ovvero gli aspetti che influenzano il piacere di possedere e guidare una V7.

V7 III mantiene intatta la personalità stilistica del modello, caratterizzata da un design che dialoga tra forme ispirate dalla storia di Moto Guzzi ed esigenze da motocicletta contemporanea. La prima impressione però è di essere al cospetto di una moto più matura e robusta, sensazione dovuta principalmente alla presenza dei collettori di scarico a doppio tubo e delle teste motore, entrambi dalle dimensioni maggiori. In realtà, a parte questi due particolari, i volumi rimangono pressoché identici a quelli della precedente generazione, confermando V7 III quale motocicletta classica tra le più accessibili e snelle. Non è cambiato invece il serbatoio in metallo, dalla eccellente capacità di 21 litri e dallo stile come sempre ispirato a quello della magnifica V7 Sport del 1971. Il tappo di rifornimento in alluminio non è più a sfioro con la linea del serbatoio, ma a vite e, come in precedenza, dotato di serratura. Ulteriori nuovi elementi di stile riguardano i copri iniettori dal nuovo design, i fianchetti laterali dalle forme più slanciate e la nuova sella, dalle grafiche e rivestimenti inediti e dedicati ad ognuno dei modelli. Nuovi sono anche gli indicatori di direzione, gli specchietti, più larghi di 40 mm per aumentare la visuale e la strumentazione. Coerente con l’immagine essenziale di V7 III Stone, su quest’ultima è montata una spettacolare unità a singolo quadrante circolare con cassa da 100 mm di diametro, mentre le versioni Special, Racer e Anniversario dispongono di un secondo quadrante circolare che contiene il contagiri. La scala del tachimetro è analogica, mentre tutte le altre informazioni sono racchiuse nel riquadro digitale: odometro, trip parziale e daily trip (si azzera automaticamente dopo otto ore dall’ultimo spegnimento), tempo del trip, consumo istantaneo e medio, orologio, temperatura dell’aria, velocità media, livello del MGCT, oltre all’indicatore della marcia inserita e di cambiata, il cui valore di giri minimo e massimo è regolabile dall’utente. In questo modo si può tenere sotto controllo un range di giri determinato del motore, ad esempio per effettuare al meglio il rodaggio, oppure per ridurre al minimo i consumi di carburante. L’interazione con la strumentazione è possibile attraverso il pulsante presente nel nuovo blocchetto elettrico destro. Nel ricco catalogo di accessori dedicati è presente la MG-MP, la piattaforma multimediale di Moto Guzzi che collega lo smartphone al veicolo fornendo una quantità eccezionale di informazioni utili al viaggio.

NUOVA CICLISTICA: GARANZIA DI QUALITA’ DALLA TRADIZIONE MOTO GUZZI. La competenza di Moto Guzzi nel disegnare ciclistiche sopraffine è ormai nota. Il miglior esempio recente di tale capacità è rappresentato da California 1400, l’unica custom dalla dinamica di guida di una cruiser. La tradizionale guida deliziosa di V7 ha origini lontane: nel 1970 V7 Police, dopo una serie durissima di test, vinse la selezione per entrare nella squadra della LAPD (Los Angeles Police Department), dimostrando anche oltre Oceano l’autorità in materia del marchio lariano. Moto Guzzi non si smentisce nel ridisegnare il telaio della nuova V7, malgrado le qualità di guida della seconda generazione fossero già elevate, tanto da superare a pieni voti l’esame di critica, pubblico e mercati. Il telaio in acciaio mantiene lo schema a doppia culla scomponibile del precedente e la medesima distribuzione dei pesi (46% anteriore; 54% posteriore), ma la parte frontale è stata completamente rivista e rinforzata, introducendo anche una nuova geometria di sterzo che garantisce più dinamicità in curva, più maneggevolezza e stabilità, venendo così incontro a tutte le esigenze di guida del moderno motociclista. Inoltre tutta la struttura ha beneficiato di un’operazione di cura e finitura dei particolari, comprese le saldature e la verniciatura. Nuova è la coppia di ammortizzatori Kayaba regolabili nel precarico molla: grazie alla loro superiore qualità e alla maggiore inclinazione sul punto di fissaggio al telaio, restituiscono una risposta più progressiva e controllata in ogni situazione, anche col passeggero a bordo. Quest’ultimo può contare anche su una posizione in sella più comoda, grazie al riposizionamento delle pedane, più basse e avanzate. Cambia, seppur di poco, la posizione di guida del pilota, per via della sella più bassa (ora a 770 mm da terra) e per le nuove pedane in alluminio. La triangolazione sella-manubrio-pedane guadagna così quote ideali per piloti di qualsiasi statura. Completa il rinnovamento ciclistico la pompa freno posteriore con serbatoio integrato, che garantisce più prontezza e modulabilità nell’azione.

NUOVO MOTORE SMALL BLOCK: CARATTERE E SOUND UNICI. Esistono molti ottimi motori bicilindrici al mondo, ma ce n’è solo uno a V trasversale ed è il twin Moto Guzzi, nato nel 1967 da una geniale intuizione dell’ingegner Giulio Cesare Carcano e caratterizzato da una configurazione così particolare dei cilindri da renderlo parte integrante del design della moto, come una vera scultura in metallo d’arte contemporanea. Nella versione small block, è arrivato oggi alla sua terza evoluzione e si presenta quindi totalmente rinnovato rispetto alla precedente unità montata su V7 II. È stato sviluppato con l’obiettivo di elevare al massimo il piacere di guida e divertimento su strada, oltre a garantire maggiori prestazioni e affidabilità.

Il basamento in alluminio irrigidito nei punti nevralgici, adotta una nuova coppa dell’olio e un albero motore calcolato nelle inerzie per restituire più vivacità e un adeguato freno motore. Il sistema di lubrificazione presente all’interno del basamento è studiato per meglio smaltire il calore e ridurre gli assorbimenti di potenza a vantaggio sia delle prestazioni sia della riduzione dei consumi di carburante. È presente inoltre un sistema di ventilazione che riduce le perdite di potenza dovute al pompaggio all’interno delle camere di manovella e una pompa dell’olio a portata ridotta in grado di assorbire meno potenza. Il condotto di aspirazione della pompa dell’olio è nuovo, così come la relativa valvola di by-pass e sono stati introdotti getti olio di raffreddamento del pistone, dotati di valvola di controllo e gestione del flusso. È nuovo anche il coperchio dell’alternatore che ora integra l’uscita dei gas di blow-by.

Nella parte alta del motore, teste, pistoni e cilindri in alluminio sono completamente nuovi, anche se i valori di alesaggio e corsa sono i medesimi della precedente unità (rispettivamente 80x74 mm), così come non cambia la cilindrata, scelta precisa che conferma V7 III quale gamma di motociclette di ingresso nel mondo Moto Guzzi. Come da tradizione, la distribuzione è comandata da un sistema ad aste e bilancieri a 2 valvole per cilindro disposte ora in maniera inclinata (più efficiente) nella testa. L’alimentazione è affidata a un sistema d’iniezione elettronica monocorpo Marelli, gestito da una nuova centralina elettronica. Nuovo è anche l’impianto di scarico, dotato di collettori a doppio tubo che migliorano l’isolamento termico. La presenza nelle teste dell’ingresso del sistema di aria ausiliaria, abbinato al catalizzatore trivalente, alla doppia sonda Lambda e alla nuova progettazione del motore, permettono al twin 750 Moto Guzzi di rispettare la normativa antinquinamento Euro 4.

Aumenta la potenza massima che arriva ora a 52 CV a 6.200 giri/min, mentre la coppia massima si attesta a 60 Nm a 4.900 giri/min, con una curva di erogazione veramente piatta che promette facilità di utilizzo abbinata come sempre a quel carattere e prontezza tipico dei motori Moto Guzzi. È disponibile la versione depotenziata, in linea con le limitazioni della patente A2 e ideale per i nuovi guzzisti, che possono contare anche su peso e dimensioni complessive ridotti e sulla generale facilità di guida di tutte le versioni di V7 III. Un altro aspetto innovativo del motore Moto Guzzi è la frizione monodisco a secco dal diametro di 170 mm, che aumenta la robustezza e l’affidabilità nel tempo, diminuendo inoltre il carico sulla leva al manubrio, a vantaggio della modulabilità e del comfort di guida. Il cambio a sei rapporti introdotto su V7 II, preciso e morbido negli innesti, rimane invariato, ma beneficia di una differente rapportatura della prima e della sesta marcia, utili per sfruttare al meglio le caratteristiche di coppia e potenza del motore.

SICUREZZA: PATRIMONIO DI MOTO GUZZI. Moto Guzzi ha sempre avuto una grande competenza anche sugli aspetti della sicurezza. La Norge GT del 1928 è stata la prima motocicletta ad adottare un “telaio elastico”, dotato di sospensione posteriore e anteriore, con enormi vantaggi nella sicurezza e nel piacere di guida, mentre la V750 S del 1973 è stata una delle prime al mondo dotate di doppio freno a disco anteriore, seguita dalla S3 dotata di disco anche al posteriore. Nel 1975 la Moto Guzzi 850 T3 introdusse la frenata combinata, detta “integrale” utilizzata fino al 2011 sulla California ’90 Anniversario. Obiettivo del dispositivo era di aumentare la stabilità della motocicletta in frenata, riducendo al contempo gli spazi d’arresto, anticipando di fatto due delle funzioni dei moderni ABS. Nel 2012 Moto Guzzi introdusse per prima l’accoppiata ABS e controllo di trazione su una motocicletta custom, la California 1400, sistemi di sicurezza poi trasmessi su tutti i modelli in gamma.

V7 III dispone di impianto ABS e di un nuovo MGCT (Moto Guzzi Controllo Trazione) regolabile e disinseribile. Il primo è un’unità Continental a doppio canale che evita il bloccaggio delle ruote nelle frenate intense, mentre il secondo, è un sistema che scongiura lo slittamento della ruota posteriore in accelerazione. Il nuovo MGCT è regolabile su due livelli di intervento, uno più conservativo e ideale ad esempio quando l’aderenza è precaria per via dell’asfalto bagnato o scivoloso e l’altro studiato per assecondare la guida emozionante su asfalto asciutto in sicurezza. Un’ulteriore peculiarità del sistema MGCT è la possibilità di ricalibrare la circonferenza del pneumatico posteriore, compensando l’eventuale usura o l’impiego di unità con profili diversi da quello di primo equipaggiamento, in modo da avere sempre un intervento preciso del controllo di trazione.

V7 III STONE: SPIRITO DARK URBANO. V7 III Stone acquisisce connotati estetici più forti e personali rispetto al passato. Eclettica ed essenziale, abbandona ogni particolare cromato, per abbracciare l’oscurità della verniciatura nero opaco, alla quale si abbina bene la grafica solo a V7 III Stone dedicata della sella, dotata di cinghia di appiglio per il passeggero.

È però disponibile in altre accattivanti tinte satinate, ispirate alle tonalità tipiche degli anni ’70: Nero Ruvido, Azzurro Elettrico, Verde Camouflage e Giallo Energico. Il look totalmente “dark matt” distingue e caratterizza V7 III dalle altre versioni, ma non è la sola differenza. V7 III Stone è l’unica del “poker” ad avere i cerchi ruota a razze e la strumentazione a singolo quadrante circolare. Inoltre il parafango anteriore è stato accorciato per esaltare l’essenzialità di questo modello.

V7 III SPECIAL: STILE CLASSICO CONTEMPORANEO. Tra le V7 è quella più vicina allo spirito del modello originario. Classica ed elegante, offre numerosi particolari cromati e grafiche decisamente lucide. Come la celebre V750 S3 del 1975, propone la tipica fascia colorata sui fianchetti sottosella, che richiama la banda orizzontale dello stesso colore presente sul serbatoio. Le ruote a raggi hanno i canali lucidati e i mozzi neri; la strumentazione è a doppio quadrante circolare, mentre di serie è presente il maniglione d’appiglio in acciaio cromato per il passeggero.

V7 III Special vanta inoltre la sella con trapuntature effetto “old school”, elementi che ne sottolineano l’estrazione classica ed elegante. Diversamente da Stone e da Racer, V7 III Special e Anniversario hanno una protezione sugli steli forcella anziché i soffietti para-polvere. Nuove sono anche le varianti cromatiche cui è disponibile: Nero Inchiostro, Blu Zaffiro.

V7 III RACER: RICERCATEZZA DI MATRICE SPORTIVA. Prodotta in edizione numerata, come riporta la targhetta posta sulla piastra superiore di sterzo, V7 III Racer non è solo la più sportiva della gamma, ma anche la più ricca di pregiati particolari, che dimostrano ancora una volta la capacità di Moto Guzzi di realizzare vere e proprie fuoriserie. Numerose sono le differenze tecniche ed estetiche che la distinguono sia dalla precedente versione, sia dalle altre V7 III. Riguardo gli aspetti stilistici, V7 III Racer introduce una nuova grafica per il serbatoio cromato satinato ove spicca l’aquila in rosso. Questo particolare richiama il colore “Rosso Corsa” scelto per la verniciatura del telaio e del forcellone: un richiamo esplicito alla prima serie di V7 Sport del 1971, soprannominata proprio “telaio rosso”.

La sportività di V7 III Racer è enfatizzata dai semi manubri e dalla splendida sella con gobba. Come da tradizione, la Racer propone un look da motocicletta sportiva monoposto, ma in realtà questa nuova versione è omologata per accogliere subito anche il passeggero: sono infatti adesso presenti anche le pedane per il secondo, mentre come in precedenza, il coprisella è all’occorrenza facilmente amovibile. Tra gli elementi maggiormente distintivi di questa “special di serie” è degno di menzione l’impiego dell’alluminio anodizzato nero, una lavorazione artigianale di alta fattura esecutiva che caratterizza i nuovi fianchetti laterali e le protezioni dei corpi farfallati, mentre la nuova tabella porta-numero anteriore è realizzata in alluminio spazzolato. I cerchi a raggi hanno canali neri e riportano adesivi rossi Moto Guzzi, come gli altri modelli sportivi di casa, tra cui la muscle bike Audace. Tra i pezzi pregiati spiccano le pedane arretrate regolabili ricavate dal pieno, il perno di sterzo alleggerito e la protezione della piastra di sterzo. La novità tecnica più importante è costituita dalla coppia di ammortizzatori Öhlins regolabili nel precarico molla e nell’idraulica in estensione e compressione, che assicurano un comportamento su strada più rigoroso nella guida sportiva.

V7 III ANNIVERSARIO. È l’omaggio di Moto Guzzi ai cinquant’anni dalla nascita di V7 e per questo motivo si tratta di una versione davvero speciale. Prodotta in edizione numerata e limitata a 750 esemplari, V7 III Anniversario nasce sulla base di V7 III Special, dalla quale si distingue per numerosi particolari, a cominciare dalla grafica ad essa solamente dedicata, contraddistinta dal serbatoio dalla pregiata finitura cromata che ospita l’aquila Moto Guzzi rifinita color oro, abbinato ad una inedita sella in vera pelle.

Il tappo per il rifornimento con serratura è in alluminio ricavato dal pieno, così come lo sono i riser della piastra di sterzo che riportano inciso al laser il numero di serie del modello. Di gran pregio sono i parafanghi in alluminio spazzolato, il maniglione posteriore in acciaio cromato e i cerchi ruota con esclusivi canali lucidati e mozzi grigi. Tutti questi dettagli concorrono a rendere V7 III Anniversario una motocicletta dalla raffinatezza quasi artigianale per veri collezionisti.

PRODOTTO
PREVIEW

MOTO GUZZI V9 MY 2017
ROAMER E BOBBER

LA GAMMA DI MOTOCICLETTE MOTO GUZZI V9 SI EVOLVE NEL SEGNO DEL COMFORT. V9 ROAMER E V9 BOBBER, LE EASY CRUISER LEGGERE, FACILI ED EMOZIONANTI, DIVENTANO PIÙ COMODE E ABITABILI, PRONTE AL VIAGGIO CHE È NELL’ANIMA DI OGNI AQUILA DI MANDELLO. V9 ROAMER È LA CUSTOM ELEGANTE E UNIVERSALE; V9 BOBBER RAPPRESENTA L’ANIMA AUDACE ED ESSENZIALE MOTO GUZZI. ENTRAMBE SI DISTINGUONO PER L’ECCEZIONALE QUALITÀ DEI COMPONENTI E PER L’ELEVATA CURA DELLE FINITURE. SONO ENTRAMBE SPINTE DAL BICILINDRICO MOTO GUZZI DI 850 CC EURO 4, DALLE ECCELLENTI CARATTERISTICHE DI COPPIA, FLUIDITÀ E PRONTEZZA CHE CONTRIBUISCONO A ESALTARE LE DOTI CICLISTICHE DELLE DUE CRUISER ITALIANE.

La profonda cultura motociclistica di Moto Guzzi, lunga quasi un secolo, anima le due motociclette V9: Roamer è la custom universale facile e intuitiva, magnifica da esibire e appagante da guidare, ricca di dettagli unici e finiture da fuoriclasse.

L’animo più scuro e notturno si chiama invece V9 Bobber, caratterizzata dai grossi pneumatici e dal look total black.

Le V9 MY 17, frutto del continuo perfezionamento che Moto Guzzi dedica alle sue moto, sono ora contraddistinte da una maggiore differenziazione, con due personalità nettamente distinte: una più turistica e l’altra più sportiva. Entrambe le V9 MY 17 si evolvono nel segno del comfort e dell’attenzione alle lunghe percorrenze, introducendo differenti posizioni di guida, selle più comode e una intera gamma di accessori dedicata al turismo.

L’evoluzione apportata sui modelli V9 2017 è disponibile anche per le V9 del 2016. La nuova sella e le pedane, elementi decisivi della nuova ergonomia, sono infatti proposte come optional e installabili anche su V9 Roamer prima serie.

Le versioni MY 2017 di V9 Roamer e V9 Bobber sono equipaggiate con l’unità motrice Moto Guzzi di 850 cc, come sempre costruita nello stabilimento di Mandello del Lario. Si tratta naturalmente di un bicilindrico trasversale a V di 90° raffreddato ad aria e olio, schema che contraddistingue tutta l’attuale produzione motoristica Moto Guzzi, seppur con differenti cilindrate e prestazioni, in grado di garantire dinamica di guida e sound unici. È stato sviluppato con l’esplicito obiettivo di elevare al massimo la coppia e l’elasticità, aspetti fondamentali per assicurare piacere di guida e divertimento su strada. Questo propulsore vanta carattere e prontezza sorprendenti, che contribuiscono a un’esperienza di guida davvero eccitante. È disponibile la versione depotenziata, in linea con le limitazioni della patente A2 e ideale per i nuovi Guzzisti, che possono contare anche sul peso complessivo ridotto a livelli record e sulla generale facilità di guida di entrambe le V9.

Un altro aspetto innovativo del motore 850 Moto Guzzi è la frizione monodisco a secco dal diametro di 170 mm, che consente di avere una perfetta trasmissione della coppia e della potenza senza nessuno strappo o esitazione. Aumenta in questo modo la robustezza e l’affidabilità nel tempo e diminuisce il carico sulla leva al manubrio, a vantaggio della modulabilità e del comfort di guida. Il cambio a sei marce, precisissimo e morbido negli innesti, beneficia di una inedita rapportatura sviluppata per sfruttare al meglio le caratteristiche di coppia e potenza del motore. La trasmissione finale si affida a un albero cardanico a doppio giunto disassato dalle dimensioni maggiorate e dalla robusta coppia conica, che garantisce solidità e affidabilità nella gestione della gran coppia fornita dal bicilindrico. Anche il forcellone in alluminio fuso è stato disegnato e dimensionato per supportare le prestazioni del motore, oltre che per ospitare il pneumatico da 150 mm.

EQUIPAGGIAMENTO: TUTTO PER LA SICUREZZA E PER IL PIACERE DI GUIDA. Come tutte le recenti Moto Guzzi, anche V9 vanta una ricca dotazione di evoluti sistemi elettronici, inseriti nel veicolo in maniera molto discreta, rendendo la guida più sicura e facile. Di serie è un evoluto ABS a due canali, non invasivo nella guida brillante, ma in grado di impedire il bloccaggio delle ruote quando davvero serve e l’ormai noto MGCT (Moto Guzzi Controllo di Trazione), l’avanzato sistema di controllo della trazione di Moto Guzzi integrato con la gestione elettronica del motore e regolabile in due differenti livelli di intervento e disinseribile, che garantisce la migliore aderenza del pneumatico posteriore su qualsiasi fondo stradale, limitando la coppia motrice ove necessario attraverso una riduzione dell’anticipo del motore. Di serie sono anche l’antifurto immobilizer e la presa USB situata sotto il cannotto di sterzo, utile per la ricarica di device esterni.

Coerente con lo stile delle due V9 è anche la strumentazione elettronica, formata da un unico quadrante circolare. La scala del tachimetro è analogica, mentre tutte le altre informazioni sono racchiuse nel riquadro digitale: odometro, trip parziale e daily trip (si azzera automaticamente dopo otto ore dall’ultimo spegnimento), tempo del trip, consumo istantaneo e medio, orologio, temperatura esterna, velocità media, livello del MGCT, oltre all’indicatore della marcia inserita e di cambiata, il cui valore di giri minimo e massimo è regolabile dall’utente. In questo modo si può tenere sotto controllo un range di giri determinato del motore, ad esempio per effettuare al meglio il rodaggio, oppure per ridurre al minimo i consumi di carburante. Nel ricco catalogo di accessori dedicati è presente la MG-MP, la piattaforma multimediale di Moto Guzzi che collega lo smartphone al veicolo fornendo una quantità eccezionale di informazioni utili al viaggio.

VERSIONI E COLORI. Moto Guzzi V9 Roamer MY 17 è disponibile in tre diverse varianti cromatiche, tutte con finitura lucida: Giallo Solare con accattivante grafica nera su parafanghi e serbatoio; Bianco Classico con elegante grafica rossa su parafanghi e serbatoio; Rosso Rubino con grafica bianco perlato sul serbatoio e parafanghi. Moto Guzzi V9 Bobber MY 17 è disponibile in due varianti cromatiche, entrambe con finitura totalmente opaca: Nero Massiccio con grafica gialla a scacchi su parafanghi e serbatoio e Grigio Sport con grafica rossa a scacchi su parafanghi e serbatoio.

INFO:
www.motoguzzi.com

ACCESSORIES & LIFESTYLE
PREVIEW 2017

LINEA ACCESSORI ORIGINALI APRILIA:
PER LO SPORT E PER IL TURISMO

Anche per le nuove Aprilia Dorsoduro 900 e Shiver 900 è disponibile una ampia gamma di accessori dedicati allo sport e al turismo. I primi sono in grado di sottolineare l’animo sportivo e l’inconfondibile carattere racing di Aprilia: parti in pregiato carbonio, componenti in alluminio ricavati dal pieno, come cover serbatoio olio freno e frizione, leve freno e frizione, e specchi e gli immancabili tamponi paratelaio e forcella. Gli accessori dedicati al turismo sono capaci di elevare il comfort di Dorsoduro 900 e di Shiver 900, come la sella comfort, le borse laterali, la borsa da sella.

Come per le altre motociclette Aprilia, è disponibile la Aprilia Multimedia Platform, che grazie alla connettività bluetooth e l’interfaccia con i comandi a manubrio ed il nuovo display TFT, permette di gestire e condividere tutte le informazioni di viaggio, da quelle relative alla guida più sportiva a quelle inerenti il turismo, con indicazione dei consumi, percorrenze e velocità dei percorsi, condizioni di aderenza e localizzazione dei service Aprilia.

LIFESTYLE RACING LOOK. Ricca anche la collezione di abbigliamento e accessori pilota firmata Aprilia, dall’inconfondibile stile sportivo. Con la novità della tuta da moto su misura per ogni motociclista, da ordinare tramite il configuratore online.

APRILIA RACING SUIT CONFIGURATOR:
www.aprilia.com/en_EN/suit_configurator

LEGGI ANCHE: LA TUTA DA MOTO FIRMATA APRILIA SU MISURA PER TE!

wide.piaggiogroup.com/archive/wide4_16/moto/index.html#/Style2

INFO:
www.aprilia.com

ACCESSORIES
PREVIEW 2017

RICCA GAMMA ACCESSORI
PER APRILIA RSV4 RR, RSV4 RF E TUONO V4 1100

Aprilia ha studiato e sviluppato una nutrita gamma di accessori per la personalizzazione di RSV4 RR, RSV4 RF e Tuono V4 1100. Oggetti selezionati di elevata qualità, utili per renderle più performanti, più belle o più comode. Scarico slip-on: realizzato da Akrapovic, è dotato di silenziatore in carbonio ed è omologato per uso stradale. Scarico completo racing: gruppo di scarico completo di collettori, realizzato da Akrapovic. Il terminale è in carbonio. Ammortizzatore Öhlins TTX (di serie su RSV4 RF): la serie TTX è la più pregiata tra i prodotti offerti da Öhlins (testa e piede di attacco sono in alluminio ricavato dal pieno). Consente una completa e fine regolazione in tutte le sue funzioni smorzanti. Equipaggiabile con sensori lineari per installare la telemetria. Ammortizzatore di sterzo Öhlins (di serie su RSV4 RF e su Tuono V4 1100 Factory): la sua fine regolazione nell’idraulica permette di avere un avantreno sempre saldo nelle accelerazioni più violente. Componenti in carbonio: fiancatine, parafanghi e paratacchi. Realizzati in fibra di carbonio opaco. Garantiscono un look sportivo e un minor peso complessivo.

Protezioni telaio: dallo stile inconfondibilmente racing, in nylon ricavato dal pieno, sono utili per prevenire danni al telaio in caso di scivolata. Pedane pilota racing: realizzate in alluminio ricavato dal pieno e regolabili in 9 posizioni, permettono la regolazione micrometrica dei comandi cambio e freno. Sono predisposte per alloggiare l’interruttore della luce stop posteriore e il cambio rovesciato. Cambio rovesciato racing: elemento meccanico che rovescia la modalità di cambiata delle marce, per migliorare le performance in pista. Cerchi forgiati (di serie su RSV4 RF): realizzati in lega di alluminio con processo di forgiatura, offrono massima resistenza a fronte di un peso ridotto, essenziale per aumentare la maneggevolezza. Borsa serbatoio: disponibile in due misure, è realizzata in tessuto tecnico con inserti effetto carbonio. Sono testate e approvate per resistere a olio, benzina, raggi UV e per non compromettere la stabilità anche a elevate velocità. Portatarga regolabile: realizzato in acciaio tagliato al laser. Comprende la luce targa a LED. Telo coprimoto: in lycra traspirante, è pensato per proteggere la moto dalla polvere. Kit V4-MP (di serie su RSV4 RF): il kit d’installazione della piattaforma multimediale dedicata ai modelli V4 Aprilia è formata dalla centralina bluetooth e dai cablaggi necessari per il montaggio.

E ancora, per le RSV4: Tappi specchietti: in alluminio ricavato dal pieno, si applicano al posto degli specchietti, per l’uso della moto in pista. Coperchio portatarga: in acciaio tagliato al laser, si applica a seguito della rimozione del portatarga, per l’uso in pista della moto. Semimanubri racing: in alluminio ricavato dal pieno, consentono una posizione di guida ancor più sportiva. Leve racing in alluminio: ricavate dal pieno, donano un look ancora più grintoso e riducono il peso del componente di serie.

INFO:
www.aprilia.com

ACCESSORIES
PREVIEW 2017

MOTO GUZZI MEDIA PLATFORM
CONNETTE V7 III AL MONDO

Per la nuova gamma Moto Guzzi V7 III è disponibile come optional la piattaforma multimediale di Moto Guzzi. MG-MP è l’innovativo sistema multimediale capace di connettere la moto allo smartphone. Grazie ad un’applicazione dedicata, scaricabile gratuitamente da App Store e Google Play, lo smartphone (iPhone o Android) diviene un vero e proprio sofisticato computer di bordo multifunzione e l’anello di connessione tra veicolo e Internet. La connessione bluetooth consente di visualizzare simultaneamente sullo schermo cinque parametri per volta, scelti a piacere in un vasto menu, tra cui tachimetro, contagiri, potenza istantanea, coppia istantanea, consumo istantaneo e medio, velocità media e voltaggio batteria, accelerazione longitudinale e trip computer esteso. La funzione “Eco Ride” aiuta a limitare i consumi e a mantenere una condotta di guida eco-compatibile, fornendo una valutazione sintetica dei risultati ottenuti durante il viaggio.

È possibile registrare i dati dei viaggi e rivederli sul computer o direttamente sullo smartphone, analizzando il percorso effettuato, visualizzando punto per punto i parametri di funzionamento del veicolo. Inoltre il sistema permette di ritrovare facilmente il veicolo quando viene parcheggiato in un luogo sconosciuto, salvando automaticamente la posizione in cui è stato spento. MG-MP include la funzione “Grip Warning” che replica per la massima visibilità le indicazioni sul funzionamento del controllo di trazione e avvisa in caso di eccessivo sfruttamento dell’aderenza disponibile. Grazie all’uso sinergico dei giroscopi e delle informazioni provenienti dal collegamento diretto con l’elettronica del veicolo, lo smartphone si trasforma in un sofisticato strumento di misura dell’angolo di piega in curva.

ACCESSORI ORIGINALI MOTO GUZZI: L’OFFERTA E’ SEMPRE PIU’ AMPIA. Dopo il successo ottenuto sulle gamme V7 e V7 II, prosegue anche sulla gamma V7 III la filosofia di customizzazione di Moto Guzzi Garage. Essa prevede la presenza di numerosissimi accessori che consentono al guzzista di personalizzare la propria motocicletta in maniera divertente e sicura, creando una vera e propria special su misura. Tutti i particolari sono disegnati, progettati e realizzati da Moto Guzzi e sono sottoposti a severi cicli di test di controllo come qualsiasi altro elemento originale delle moto, in maniera da garantire qualità e durata nel tempo. Essendo stati concepiti e messi a punto da Moto Guzzi stessa, sono perfettamente intercambiabili con i componenti di serie, permettendo un facile ripristino della motocicletta nella sua configurazione originale. Inoltre sono anche rigorosamente omologati e quindi assolutamente “street legal”.

www.garagemotoguzzi.com/it

Molle ammortizzatori rosse: studiate specificamente per equipaggiare gli ammortizzatori di serie di V7 III. Fiancatine in alluminio satinato: le fiancatine in alluminio satinato contribuiscono a rendere i profili della V7 III più rastremati e preziosi grazie ai materiali ed alle lavorazioni. Protezioni serbatoio: sono due protezioni in morbido materiale gommoso da applicare sui fianchi del serbatoio su cui appoggiare le ginocchia durante la guida, al fine di aumentare il comfort di marcia. Telo coprimoto: è realizzato in tessuto nero antigraffio ed è impreziosito dal logo Moto Guzzi presente su ambo i lati, e anche nelle versioni “Eagle” e “Shape”. Parabrezza: è progettato per offrire una migliore protezione aerodinamica, rispettando al contempo l’estetica di V7 III. Omologato secondo gli standard più severi, è stato testato su strada in ogni condizione climatica dai collaudatori Moto Guzzi. Copri iniettori: sono realizzati in alluminio e consentono di proteggere la zona degli iniettori dal contatto accidentale con le ginocchia del pilota.

Borse laterali in pelle e touring: grazie ai telaietti laterali dotati di sistema a sgancio rapido fast click, è possibile utilizzare su V7 III differenti tipi di valige laterali. La gamma accessori Moto Guzzi offre una coppia di borse in pregiata pelle lavorata a mano con chiusura e fibbie in acciaio e logo Moto Guzzi impresso a caldo ed una coppia di borse Touring in robusto tessuto tecnico per resistere a qualsiasi condizione di viaggio. Un apposito sistema antifurto con chiave impedisce la rimozione del fast click se non desiderata.  Portapacchi: questo pregevole articolo svolge due funzioni importanti: da una parte portapacchi, dall’altra solido appiglio per il passeggero, grazie ai due maniglioni integrati. Verniciato nero, si installa al posto delle maniglie d’appiglio del passeggero originali.

Borsa bauletto: si fissa sul portapacchi dedicato tramite cinghie ed è realizzata in vera pelle idrorepellente. Può essere facilmente trasportata grazie alla maniglia posteriore. Fascia copriserbatoio: fascia copriserbatoio in vera pelle idrorepellente, Aggiunge una forte caratterizzazione “garage” al serbatoio di V7III e permette di agganciare l’eventuale borsa porta attrezzi in pelle. Sella monoposto: materiali raffinati e design unico per configurare la propria V7 III monoposto. Sella in pelle Premium: realizzata in materiale di prima scelta con una finitura ed una realizzazione che riprende lo stile e le forme delle pelle realizzate a mano dagli specialisti della selleria. L’accessorio perfetto per dare a V7 III un tocco “garage” di originalità ed esclusività Sella comfort gel: dedicata a chi pretende sempre il massimo comfort, dispone di un inserto in gel disposto sia nella zona di seduta del pilota, sia del passeggero. Grazie ai fianchi rastremati permette inoltre un migliore appoggio di entrambi i piedi a terra. Il rivestimento riprende gli stilemi della sella di serie e viene arricchita dal logo “Comfort gel” punzonato. È disponibile anche in versione ribassata. Leve freno e frizione in alluminio: ricavate dal pieno e con un design unico e ricercato, arricchiscono il ponte di comando della vostra V7 con materiali nobili e stile esclusivo.

INFO:
www.motoguzzi.com/it_IT

ACCESSORIES
PREVIEW 2017

AMPIA GAMMA DI ACCESSORI
ORIGINALI DEDICATI ALLE MOTO GUZZI V9

Le due nuove Moto Guzzi V9 – Roamer e Bobber – possono essere ampiamente personalizzate attingendo dalla vasta gamma di accessori originali Moto Guzzi dedicati. I particolari sono disegnati e progettati da Moto Guzzi e sono sottoposti a severi cicli di test di controllo, al pari di qualsiasi altro componente originale delle moto, in modo da assicurare qualità e affidabilità. Sono perfettamente intercambiabili con gli elementi di serie e permettono un facile ripristino della motocicletta nella sua configurazione originale. Sono rigorosamente omologati e quindi assolutamente “street legal”, permettendo di personalizzare la propria moto senza farne decadere la garanzia.

Lo stile più classico di V9 Roamer è personalizzabile con una serie di accessori dedicati al turismo, come il set di borse laterali in pelle e la borsa singola (sempre in pelle) da installare sul portapacchi cromato dedicato. È disponibile anche il cupolino protettivo, una sella sdoppiata con inserti comfort. Molto ricca la scelta di particolari in pregiato alluminio ricavato dal pieno, che comprende il tappo serbatoio con serratura, le manopole, le leve di freno e frizione, le cover delle pedane di pilota e passeggero e la coppia di specchietti retrovisori. Cupolino: disegnato appositamente per integrarsi nella linea di V9 Roamer, permette di aumentare il comfort di viaggio grazie ad una migliore protezione dall’aria. Omologato DOT e TUV.

Cover riser manubrio: realizzati in alluminio ricavati dal pieno, arricchiscono il ponte di comando e permettono una posizione di guida ancora più rilassata. Tappo carburante con serratura: realizzato in alluminio ricavato dal pieno, arricchisce il design del sinuoso serbatoio di V9 Roamer, garantendo inoltre maggiore scurezza. Leva freno anteriore in alluminio: realizzata in alluminio ricavato dal pieno, offre la possibilità di regolazione della distanza dalla manopola. Leva frizione in alluminio: realizzata in alluminio ricavato dal pieno, offre la possibilità di regolazione della distanza dalla manopola. Cover pompa freno anteriore: realizzata in alluminio ricavata dal pieno, può essere montata facilmente senza aprire il serbatoio. Manopole in alluminio: sono ricavate dal pieno e permettono una presa sicura e confortevole. Specchietti esterni: dalla linea elegante, sono realizzati in alluminio ricavato dal pieno e assicurano un'ampia possibilità di regolazione. Coprifiletto specchi originali: in alluminio ricavato dal pieno. Coprono gli alloggiamenti filettati degli specchi originali. Cover tappi forcella: realizzati in alluminio ricavato dal pieno, donano alla piastra forcella un look elegante e prezioso. Cover piastra inferiore forcella: Realizzata a taglio laser con apposite feritoie estetiche, vanta una pregiata verniciatura nera ed il Logo Moto Guzzi in bianco. Piastra supporto parafango anteriore: realizzata in alluminio ricavato dal pieno. Un elemento di qualità, robusto e dal design di alto livello. Cornice faro cromata: Copertura dal design moderno, realizzata a taglio laser e piegata per armonizzarsi con il design del faro anteriore. Cover viti telaio anteriori: realizzate in alluminio ricavato dal pieno, regalano un ulteriore tocco di eleganza e pregio alla moto. Cover regolatore di tensione con cover claxon: in alluminio ricavato dal pieno e satinato. Risalta la linea filante e snella della moto. Protezioni coperchi teste: realizzati in alluminio ricavati dal pieno, proteggono la parte alta del motore. Cover ghiere collettori di scarico: in acciaio tagliato al laser, impreziosiscono la parte frontale degli scarichi. Pedalino freno posteriore: un ulteriore particolare in pregiato alluminio ricavato dal pieno. Cover pompa freno posteriore: un particolare elegante e rifinito, realizzato in alluminio ricavato dal pieno. Protezione pompa freno posteriore: in alluminio con finitura nera, abbraccia e protegge la zona della pompa freno posteriore con eleganza e stile. Cover pedane poggiapiedi pilota: in alluminio ricavato dal pieno, regalano alle pedane un aspetto più elegante e garantiscono un appoggio stabile e sicuro grazie ad una speciale fresatura. Cover pedane poggiapiedi passeggero: in alluminio ricavato dal pieno, garantiscono alle pedane un aspetto più elegante, e offrono un appoggio stabile e sicuro grazie ad una speciale fresatura. Sella pilota comfort: dona un aspetto più sportivo e ricco ottimizzando il comfort di seduta grazie ad una speciale imbottitura.

Sella passeggero comfort: ottimizza il comfort di seduta, grazie ad una speciale imbottitura. Portapacchi nero: il supporto ideale per un piccolo bagaglio o per il bauletto dedicato. Copriserbatoio con borsa: in pelle di prima scelta, questa preziosa combinazione di copri serbatoio e borsa si integra perfettamente nella linea della moto e permette di aumentare notevolmente la capacità di carico. Borsa bauletto semirigida: è realizzata con una elegante combinazione tra pelle e tessuto tecnico e si fissa sul portapacchi dedicato a V9 Roamer. Set di borse in pelle: dispongono di sgancio rapido e sistema di sicurezza antifurto. Sono realizzate in pelle di prima scelta, con una cura dei dettagli e finiture che rispecchiano in pieno la concia artigianale delle pelletterie italiane. Set di borse da turismo: le borse laterali da turismo, in tessuto tecnico, hanno una robustezza ed una capienza che ne fanno un oggetto indispensabile per intraprendere lunghi viaggi. Sono dotate di sgancio rapido e sistema di sicurezza antifurto. Antifurto elettronico: la compatta e avanzata centralina permette una facile e discreta installazione ed è dotata di telecomando. Il sistema è autoalimentato ed ha un assorbimento energetico minimo. MG-MP: è il dispositivo che consente di collegare il proprio smartphone alla moto, trasformandola in una vera e propria piattaforma multimediale.

Lo stile più essenziale di V9 Bobber merita una gamma di accessori specifici. Tra questi spicca la sella monoposto (con possibilità di montare la porzione del passeggero, se necessario), capace di rendere le linee della parte posteriore ancora più leggere. Moto Guzzi ha studiato per V9 Bobber un impianto di scarico omologato più sportivo dal look total black e dal sound profondo. Numerosi sono i particolari in alluminio ricavato dal pieno che aumentano il fascino e l’esclusività, ma sono presenti anche accessori dedicati ad aumentare la praticità, anche in città, come il cupolino e il portapacchi, che si armonizzano al meglio col design di V9 Bobber.

Cupolino: disegnato appositamente per le linee decise di V9 Bobber, permette di aumentare il comfort di viaggio grazie ad una migliore protezione dall’aria. Omologato DOT e TUV. Cover faro anteriore: in alluminio tagliato al laser e verniciato nero, piegato seguendo le forme muscolose di V9 Bobber, dona al veicolo maggiore protezione dall’aria ed un look più aggressivo. Tappo carburante con serratura: realizzato in alluminio ricavato dal pieno, arricchisce il design del sinuoso serbatoio di V9 Bobber, garantendo maggiore scurezza. Leva freno anteriore: realizzata in alluminio ricavato dal pieno, offre la possibilità di regolazione della distanza dalla manopola. Leva frizione: realizzata in alluminio ricavato dal pieno, offre la possibilità di regolazione della distanza dalla manopola. Cover pompa freno anteriore: realizzata in alluminio ricavata dal pieno. Può essere montata facilmente senza aprire il serbatoio.

Manopole in alluminio: sono ricavate dal pieno e permettono una presa sicura e confortevole. Specchietti esterni: dalla linea elegante, sono realizzati in alluminio ricavato dal pieno e assicurano un'ampia possibilità di regolazione. Coprifiletto specchi originali: in alluminio ricavato dal pieno. Coprono gli alloggiamenti filettati degli specchi originali. Cover tappi forcella: realizzati in alluminio ricavato dal pieno, donano alla piastra forcella un look elegante e prezioso. Cover viti telaio anteriori: realizzate in alluminio ricavato, regalano un ulteriore tocco di eleganza e pregio alla moto. Cover regolatore di tensione con cover claxon: in alluminio ricavato dal pieno e satinato. Risalta la linea filante e snella della moto. Protezioni coperchi teste: realizzati in alluminio ricavati dal pieno, proteggono la parte alta del motore. Cover piastra inferiore forcella: Realizzata a taglio laser con apposite feritoie estetiche, vanta una pregiata verniciatura nera ed il Logo Moto Guzzi in bianco. Piastra supporto parafango anteriore: realizzata in alluminio ricavato dal pieno. Un elemento di qualità, robusto e dal design di alto livello. Cover ghiere collettori di scarico: in acciaio tagliato al laser, impreziosiscono la parte frontale degli scarichi.

Scarico slip-on omologato: lo scarico dedicato a V9 Bobber è verniciato in una aggressiva tonalità nera opaca e permette di accentuare il sound dell'inconfondibile bicilindrico di Mandello. La parte finale dello scarico è rifinita in alluminio con sagomatura obliqua. Bende scarichi nere o rame: pensate per fasciare completamente i collettori di scarico di V9 Bobber, accentuano ulteriormente lo stile aggressivo della moto. Cover pompa freno posteriore: un particolare elegante e rifinito, realizzato in alluminio ricavato dal pieno. Protezione pompa freno posteriore: in alluminio con finitura nera, abbraccia e protegge la zona della pompa freno posteriore con eleganza e stile. Cover pedane poggiapiedi pilota: in alluminio ricavato dal pieno, regalano alle pedane un aspetto più elegante e garantiscono un appoggio stabile e sicuro grazie ad una speciale fresatura.

Cover pedane poggiapiedi passeggero: in alluminio ricavato dal pieno, garantiscono alle pedane un aspetto più elegante, e offrono un appoggio stabile e sicuro grazie ad una speciale fresatura. Pedalino freno posteriore: un ulteriore particolare in pregiato alluminio ricavato dal pieno. Cover ammortizzatori: realizzate in alluminio ricavato dal pieno, queste cover rendono ancora più preziosa la parte posteriore di V9 Bobber. Sella pilota comfort: dona un aspetto più sportivo e ricco ottimizzando il comfort di seduta grazie ad una speciale imbottitura. Sella passeggero comfort: ottimizza il comfort di seduta, grazie ad una speciale imbottitura. Portapacchi nero: il supporto ideale per un piccolo bagaglio o per il bauletto dedicato. Borsa bauletto semirigida: è realizzata con una elegante combinazione tra pelle e tessuto tecnico e si fissa sul portapacchi dedicato a V9 Bobber. Coppia borse pelle Premium: dispongono di sgancio rapido e sistema di sicurezza antifurto. Sono realizzate in pelle di prima scelta, con una cura dei dettagli e finiture che rispecchiano in pieno la concia artigianale delle pelletterie italiane. Antifurto elettronico: la compatta e avanzata centralina permette una facile e discreta installazione ed è dotata di telecomando. Il sistema è autoalimentato ed ha un assorbimento energetico minimo. MG-MP: è il dispositivo che consente di collegare il proprio smartphone alla moto, trasformandola in una vera e propria piattaforma multimediale.

INFO:
www.motoguzzi.com/it_IT

MOTO GUZZI MEDIA PLATFORM CONNETTE V9 AL MONDO

Per V9 Roamer e V9 Bobber è disponibile come optional la piattaforma multimediale a servizio del pilota di Moto Guzzi. MG-MP è l’innovativo sistema multimediale capace di connettere la moto allo smartphone e conseguentemente alla Rete. Con questa applicazione, scaricabile gratuitamente da App Store e Google Play, lo smartphone (iPhone o Android) diviene un vero e proprio sofisticato computer di bordo multifunzione e l’anello di connessione tra veicolo e Internet.  La connessione wireless consente di visualizzare simultaneamente sullo schermo dello smartphone una serie di informazioni del veicolo, in modo da avere costantemente sempre sotto controllo i parametri di viaggio. Il touch screen dello smartphone permette di visualizzare cinque parametri per volta, scelti a piacere in un vasto menu, tra cui tachimetro, contagiri, potenza istantanea, coppia istantanea, consumo istantaneo e medio, velocità media e voltaggio batteria, accelerazione longitudinale e trip computer esteso. La funzione “Eco Ride” aiuta a limitare i consumi e a mantenere una condotta di guida eco-compatibile, fornendo una valutazione sintetica dei risultati ottenuti durante il viaggio.

È possibile registrare i dati dei viaggi e rivederli sul computer o direttamente sullo smartphone, analizzando il percorso effettuato insieme ai parametri di funzionamento del veicolo. Inoltre il sistema permette di ritrovare facilmente il veicolo quando viene parcheggiato in un luogo sconosciuto, salvando automaticamente la posizione in cui è stato spento. MG-MP include la funzione “Grip Warning” che replica per la massima visibilità le indicazioni sul funzionamento del controllo di trazione e fornisce in tempo reale informazioni sulla propria condotta di guida in relazione alle condizioni del fondo stradale. Una spia dedicata avvisa in caso di eccessivo sfruttamento dell’aderenza disponibile. Grazie all’uso sinergico dei giroscopi e delle informazioni provenienti dal veicolo, lo smartphone si trasforma in un sofisticato strumento di misura dell’angolo di piega in curva grazie ad algoritmi appositamente sviluppati per questa Moto Guzzi. È possibile impostare le soglie limite sia per l’angolo di piega, sia per velocità di percorrenza e giri motore, il cui superamento viene indicato dall’accensione delle relative spie o dal lampeggio del cruscotto virtuale.

ACCESSORIES & LIFESTYLE
PREVIEW 2017

MOTO GUZZI TOTAL LOOK

Ampia l’offerta di accessori originali per personalizzare la propria Moto Guzzi arricchendola di parti estetiche o di accessori che incrementano comfort e piacere di guida. Parabrezza, borse, portapacchi, selle, parti cromate o in alluminio spazzolato sono solo alcuni esempi di accessori omologati con il veicolo, disegnati e sviluppati da chi ha realizzato la moto, con attenzione al design e cura del dettaglio. Lo stile di un mito si traduce anche in giacche tecniche e guanti in pelle, caschi jet, t-shirt e felpe. La qualità made in Italy al passo con le tendenze più attuali, per vivere “addosso” le avventure di un’aquila in volo da 95 anni. Tutto firmato Moto Guzzi.

Grande visibilità degli Accessori Moto Guzzi al salone internazionale Eicma 2016 di Milano. Oltre all’attrattivo “muro” che rappresenta una efficace sintesi del ricchissimo catalogo Moto Guzzi, che raccoglie oltre 500 item disponibili, a Eicma è stata presentata una ulteriore linea di accessori dedicati alla customizzazione delle Moto Guzzi V9 e V7 III.

In particolare, è stata presenta la linea “Dark” con oltre 20 accessori dedicati che permettono di connotare in modo marcato e deciso la V9 Bobber (ne parliamo in dettaglio nel precedente articolo di questa rubrica Accessories).

Altri concept, belli e utilissimi per lo sviluppo di futuri accessori, sono stati presentati nell’area Garage, riscuotendo un marcato successo di pubblico. Come la moto su base V7 “Maniac” preparata da OMT Garage, vincitore con la V7 “Silver Knight” (esposta ad Eicma) della prima edizione della fortunata trasmissione tv “Lord of the Bikes” (sfida tra customizzatori), andata in onda su Sky Uno, di cui è in preparazione la nuova serie.

Il concept “Maniac” riprende la livrea delle Moto Guzzi storiche: si connota per il cupolone bicolore vintage e per il codino integrato con la sella, dalla forte personalità. Molto ammirata anche la “Lady” in color crema, con un set di accessori eleganti che strizzano l’occhio al pubblico femminile. Più aggressive le proposte elaborate su V9, una in total black con cupolone e l’altra, la grintosa X-Track, con particolari in rosso di spiccato stile sportivo.

Il “total look” Moto Guzzi si completa con la linea dei caschi (successo, in particolare, per le versioni dedicate alle V9 Roamer e Bobber), con la linea di abbigliamento tecnico e con la nuova linea – appena introdotta sul mercato – del life-style Moto Guzzi, declinata nelle due collezioni Garage e Classic. Qui l’articolo dedicato:

wide.piaggiogroup.com/archive/wide4_16/moto/index.html#/Style

INFO:
www.motoguzzi.com

EVENT
EICMA MILANO

LE NOVITA’ 2017
DEL GRUPPO PIAGGIO

PROGETTO VESPA ELETTRICA. MOTO GUZZI V7III, LA TERZA GENERAZIONE DEL BEST SELLER DELL’AQUILA. MOTO GUZZI V9 MY 2017, NUOVA ERGONOMIA E UN’ANIMA DA VIAGGIO. NUOVE APRILIA SHIVER 900 E DORSODURO 900. VESPA (RED). QUI I VIDEO ESCLUSIVI.

OFFICIAL VIDEO – NOVITA’ PIAGGIO GROUP 2017

Milano, 8 novembre 2016 – Il Gruppo Piaggio si è presentato alla 74ª edizione di Eicma, Esposizione Mondiale del Motociclismo (Fiera Rho, Milano, 8-13 novembre 2016) consolidando la propria posizione di primo gruppo europeo e italiano delle due ruote. Il Gruppo Piaggio è, infatti, leader europeo delle due ruote con una quota di mercato complessiva del 15,5% a settembre (in crescita rispetto a 14,8% del primo semestre) che sale al 25,9% nel solo settore scooter. Il Gruppo Piaggio si è presentato a EICMA 2016 con un fatturato nei primi nove mesi 2016 che supera il miliardo di euro (1.031,7 milioni di euro, +2,9% year on year) e 411.700 veicoli venduti nel mondo da gennaio a settembre di quest'anno, in crescita del 3,9%.

OFFICIAL VIDEO – CORPORATE PIAGGIO GROUP

Il Gruppo guidato da Roberto Colaninno nei primi nove mesi del 2016 ha registrato ricavi in crescita nel settore scooter, in particolare nel segmento “ruota alta” grazie al nuovo Piaggio Liberty, al Beverly e al nuovo Piaggio Medley ABS (che si è inserito nel segmento di mercato incrementando la quota per i veicoli del Gruppo), mentre il brand Vespa è cresciuto in particolare nel mercato europeo, dove ha segnato un +3,6%. Bene anche il settore moto del Gruppo, grazie all’incremento delle vendite delle Moto Guzzi dell’8% (generato anche dalle nuove V9 Roamer e Bobber e dalle prime vendite di MGX-21), e di Aprilia, in particolare le supersportive della famiglia Tuono V4, che hanno segnato un aumento delle vendite del 43,4%.

WIDE VIDEO: IL GRUPPO PIAGGIO A EICMA 2016

Conferenza stampa, on stage: Roberto Colaninno, Presidente e Amministratore Delegato del Gruppo Piaggio. Conduzione: Alessandro Bonan, giornalista tv; ospiti: Federica Fontana, conduttrice TV; piloti Sam Lowes (Aprilia Racing Team Gresini, Motogp 2017); Lorenzo Savadori (Milwaukee Aprilia Racing Team, WSBK 2017); Ringo (conduttore della trasmissione tv “Lord of the Bikes”, Sky Uno HD).
(Videomaker Lavinia Baroni; music by: Novadeaf – “It ends with a smile”).

LE NOVITA’ DEL GRUPPO PIAGGIO A EICMA 2016: PHOTOGALLERY.

INFO & BROCHURES:
www.piaggiogroup.com

Event
A PARIGI

SALON MOTO LÉGENDE:
OMAGGIO A MOTO GUZZI

Salon Moto Legénde di Parigi quest’anno ha reso omaggio a Moto Guzzi, rievocando la storia del celebre marchio italiano, che compie 95 anni, attraverso una mostra con esposizione di 15 leggendari modelli, tra i quali Falcone 500, Airone 250, Stornello, Le Mans 1000 e V7. I visitatori hanno anche potuto ammirare le gamme attuali di Moto Guzzi ed effettuare test ride.

Il Salone parigino richiama ogni anno oltre 30 mila appassionati delle moto storiche e classiche; si estende su una superficie di 12 mila mq, dove sono presenti 300 espositori, moto e accessori, sia costruttori (come Moto Guzzi) sia collezionisti/borsisti, con decine di clubs di tutto il mondo. L’edizione 2016, la 19°, si è svolta dal 18 al 20 novembre, al Parc Floral de Paris-Vincennes, confermandosi quale appuntamento di richiamo del settore.

INFO:
www.salon-moto-legende.fr

A MILANO: THE CLAN MOTO GUZZI AL THE DISTINGUISHED GENTLEMAN’S RIDE.

Al raduno mondiale “The Distinguished Gentleman’s Ride 2016” (25 settembre) si sono iscritti quasi 58 mila motociclisti in oltre 500 città di 90 paesi, al fine di raccogliere fondi per la ricerca medica con charity partner Movember Foundation. E, come lo scorso anno, anche The Clan Moto Guzzi c’era e ha contribuito alla nobile causa. Gli iscritti della community si sono ritrovati numerosi al Motoplex City Lounge di Milano, rigorosamente in abiti “eleganti” con tocchi vintage, che è la caratteristica del raduno. Appuntamento al mattino, nello store del Gruppo Piaggio, colazione insieme, e poi via in sella alle Moto Guzzi, per la gran parata attraverso le strade del centro cittadino.

Il DGR nasce nel 2012 in Australia per raccogliere fondi per la ricerca medica, riunendo gli appassionati di moto d’epoca e special. La sua peculiarità è che si svolge in contemporanea nella stessa giornata in tutto il mondo, radunando moto scrambler, cafè racer, classiche e bobber, e prevede per tutti i partecipanti un dress&bike code elegante. E così motociclisti e scooteristisi trasformano in veri gentleman.

INFO:
www.gentlemansride.com

INNOVAZIONE

PIAGGIO FAST FORWARD:
JOHN HOKE ENTRA NELL’ADVISORY BOARD

IL VICE PRESIDENT GLOBAL DESIGN DI NIKE E’ CONSIDERATO UNA DELLE MENTI PIU’ INNOVATIVE NEL CAMPO DEL DESIGN APPLICATO ALLA TECNOLOGIA. IL PRESIDENTE DI PFF MICHELE COLANINNO: “PRESTO MOSTREREMO UNA NOVITA’, DEDICATA SIA AL MERCATO BUSINESS SIA A QUELLO CONSUMER”.

Milano, 1° dicembre 2016 Piaggio Fast Forward (PFF), Società costituita e controllata dal Gruppo Piaggio e avanzato centro di ricerca sulla mobilità del futuro con sede a Boston, annuncia l’ingresso nel proprio Advisory Board di John Hoke, Vice President Global Design di Nike inc.
Fondata nel 2015, PFF è una divisione del Gruppo Piaggio, il più grande produttore europeo di veicoli motorizzati a due ruote e uno dei leader mondiali nel suo settore. Piaggio Fast Forward è focalizzata su alcuni temi fondamentali quali il futuro della mobilità, il trasporto urbano intelligente, la consegna di merci a breve distanza, gli spostamenti in ambienti chiusi o aperti, i dispositivi connessi in rete che possano migliorare la mobilità, lo sport, il tempo libero e le attività ricreative.

La sede della Società è a Boston, Massachusetts, in prossimità di alcune delle università di ricerca più prestigiose a livello mondiale, come MIT e Harvard, nonché di una delle comunità di start up più attive del mondo. Piaggio Fast Forward è guidata da un team di giovani innovatori per lo più specializzati in ingegneria robotica, design e antropologia, con l'obiettivo di studiare e sviluppare soluzioni innovative per la mobilità, per anticipare e soddisfare nuovi comportamenti e nuovi bisogni della popolazione mondiale.

In PFF riteniamo che l'autonomia e l’interconnessione saranno i driver che accompagneranno nel futuro persone e merci”, ha commentato Michele Colaninno, Presidente di Piaggio Fast Forward. "Presto mostreremo una novità che va in questa direzione, dedicata sia al mercato business, sia a quello consumer”.

Michele Colaninno, Presidente di Piaggio Fast Forward.

John Hoke ha dichiarato: “Sono entusiasta di dedicarmi ad un marchio innovativo e di rilievo globale come Piaggio, un brand che guarda al futuro e trova soluzioni nuove facendo leva su una storia eccezionale di ispirazione e stimolo per il mondo della mobilità”.

John Hoke, Vice President Global Design di Nike inc.

Hoke, responsabile global del design dei prodotti Nike, è considerato una delle menti più innovative nel campo del design applicato alla tecnologia.

Fa il suo ingresso in un advisory board composto da primarie eccellenze nel mondo della tecnologia e della robotica, come Nicholas Negroponte (Co-Fondatore MIT Media Lab, Professore Media Technology del MIT), Jeff Linnell (fondatore di Bot & Dolly), e Doug Brent (Vice President Technology Innovation di Trimble). Completa il board Roberto Colaninno (Presidente e Amministratore Delegato del Gruppo Piaggio).

Lavoreranno assieme al resto dei talenti di PFF, guidati dal professor Jeffrey Schnapp (CEO di PFF) e dall’architetto Greg Lynn (Chief Creative Officer di PFF).

INFO:
piaggiofastforward.com

ART & MORE
A PONTEDERA, IN TOSCANA

MOSTRA: “TUTTI IN MOTO!”
QUANDO L’ARTE RACCONTA LA VELOCITA’

Il mito della velocità e il suo riflesso nelle arti figurative, negli ideali di vita e nel costume sociale degli italiani, dalla fine del XIX secolo agli anni del boom economico degli anni Sessanta: è la grande mostra Tutti in moto! Il mito della velocità in cento anni d’arte, a cura di Daniela Fonti e Filippo Bacci di Capaci, aperta – dal 9 dicembre 2016 al 18 aprile 2017 – al PALP, il Palazzo Pretorio di Pontedera (Pisa), riconvertito dopo il restauro a nuovo spazio espositivo della città. Promossa dalla Fondazione per la Cultura Pontedera, dal Comune di Pontedera e dalla Fondazione Piaggio, con patrocinio della Regione Toscana, la mostra ha sede principale nel Palazzo Pretorio e una sezione al Museo Piaggio (a Pontedera), dedicate alle grandi opere. Ancora al Museo Piaggio, inoltre, è ospitata la mostra fotografica Futurismo, velocità e fotografia, curata da Giovanni Lista, che documenta l’approccio dei Futuristi alla velocità come mito della modernità.

Museo Piaggio - Futurismo, velocità e fotografia

La mostra a Palazzo Pretorio. Si apre su un’Italia ancora agreste, segnata dal tempo lento delle stagioni, in cui ci si sposta ancora prevalentemente a piedi o a cavallo, e per mare si va a remi o vela. Poi arrivano le macchine, la velocità, cambia il mondo e cambia il modo di rappresentarlo. In questa trasformazione ci guidano le sale successive del palazzo, ognuna dedicata ad un distinto mezzo di locomozione: il treno, il tram, il piroscafo, la bicicletta, l’automobile, l’omnibus, la motocicletta, sino alla mongolfiera, l’aerostato e l’aereo a motore.

Oltre 250 opere, tra dipinti, sculture, fotografie e manifesti di altrettanti grandi autori dell’arte italiana – da Fattori, a Bianchi e Viani, sino a Ziveri, passando per Severini, Baldessari e Carrà, o Boccioni, Balla e Depero – per sintetizzare il riflesso prodotto sull’immaginario collettivo da questi mezzi meccanici in continua evoluzione. Il percorso si conclude con la sensazionale progettazione della Vespa che compie quest’anno i suoi gloriosi settant’anni.

INFO: PALP – PALAZZO PRETORIO PONTEDERA
www.pontederaperlacultura.it

Le mostre al Museo Piaggio. In esposizione 21 opere di grande formato che ripercorrono i temi affrontati a Palazzo Pretorio. L’esposizione è arricchita da alcuni preziosi veicoli che hanno fatto la storia della velocità su due ruote. La sezione del Museo Piaggio della mostra Tutti in moto! Il mito della velocità in cento anni di arte è affiancata dell’originale mostra fotografica Futurismo, velocità e fotografia, curata da Giovanni Lista, illustre studioso delle avanguardie storiche.

Attraverso più di cento fotografie di grandi autori (tra i quali i fratelli Bragaglia, Tato, Azari, Bellusi, Boccardi e Bertoglio) provenienti dalle più famose collezioni mondiali, la mostra documenta il carattere molteplice dell’approccio estetico e formale dei Futuristi al dinamismo, all’aero-dinamismo e alla velocità. La mostra è articolata su due livelli svolti in modo parallelo: l’incidenza delle macchine e dei campioni della velocità nella storia del movimento futurista e la ricerca dei Futuristi nel campo della fotografia, ed è arricchita dall’esposizione di macchine fotografiche d’epoca. Non mancano rari veicoli storici di Vespa, Gilera e Moto Guzzi.

INFO: MUSEO PIAGGIO, PONTEDERA.
www.museopiaggio.it

MOTOGP

ULTIMI TEST DELL’ANNO PER LE APRILIA RS-GP
GUIDATE DA ALEIX ESPARGARO' E SAM LOWES

Jerez (Spagna), 25 novembre 2016. Ultimo impegno per Aprilia Racing Team Gresini prima della pausa invernale, tre giorni di test sulla pista spagnola di Jerez de la Frontera. I piloti del Motomondiale 2017 – Aleix Espargarò e Sam Lowes – sono tornati in sella alle RS-GP, a pochi giorni dal primo contatto di Valencia, per una serie finale di prove propedeutiche allo sviluppo della moto veneta in ottica 2017. Il meteo non ottimale ha parzialmente complicato il lavoro dell'Aprilia Racing Team Gresini, tanto da costringere squadra e piloti ad uno stop anticipato a causa della pioggia.

Diversi gli obiettivi ai due lati del box. Aleix Espargarò ha continuato a raccogliere dati e informazioni che verranno utilizzati dal reparto corse di Noale nella definizione della RS-GP in configurazione 2017. Il pilota spagnolo ha individuato una buona base di partenza, sulla quale si concentrerà il lavoro da qui ai prossimi test in Malesia. Sam Lowes, visibilmente sofferente dopo la caduta di Valencia, non ha potuto forzare in sella alla RS-GP ed ha dunque approfittato dei tre giorni per aumentare il feeling con la squadra, beneficiando anche dei commenti del suo più esperto compagno di box. Detto della interruzione anticipata, Aleix ha percorso 80 giri con un best lap di 1'39.675, mentre Sam ha fatto segnare un miglior crono di 1'42.312 nei 50 giri totali.

MARCUS ESCHEMBACHER, CAPOTECNICO ALEIX ESPARGARO': BUONE SENSAZIONI. "Ci avviamo verso la pausa invernale con buone sensazioni. Aleix ha confermato quanto fatto vedere a Valencia, sia in termini di performance che di affiatamento con la RS-GP. Abbiamo individuato una direzione tecnica piuttosto precisa per assecondare il suo stile di guida e durante l'inverno lavoreremo per portare ai primi test di Sepang una moto ulteriormente evoluta. Il meteo non ci ha aiutato e ci si è messa di mezzo anche una scivolata, ma possiamo guardare con ottimismo alla stagione 2017". GIULIO NAVA, CAPOTECNICO SAM LOWES: E’ IMPORTANTE ACCUMULARE CHILOMETRI. "Sam ha pagato i postumi dalla caduta rimediata a Valencia, ma si è comunque messo alla prova a Jerez per continuare il suo percorso di crescita. Abbiamo una lunga stagione davanti, quindi per il momento è importante accumulare chilometri in sella ed entrare nei meccanismi del team. Credo che, nonostante le difficoltà fisiche, questi test abbiano aggiunto un ulteriore tassello all'apprendistato di Sam. Sicuramente in Malesia inizierà ad emergere il suo potenziale, non possiamo considerare indicativi i rilevamenti cronometrici di questi test".

INIZIATO A VALENCIA IL 2017 DI APRILIA MOTOGP. SAM LOWES E ALEIX ESPARGARO' IN PISTA PER I PRIMI TEST DELLA NUOVA STAGIONE. Sulla pista che ha visto concludersi il Campionato Mondiale MotoGP 2016, a metà novembre sono andati in scena i primi test in vista del prossimo anno. In sella alle RS-GP dell'Aprilia Racing Team Gresini i piloti Sam Lowes e Aleix Espargarò, il primo debuttante nella categoria, mentre il secondo ha preso contatto per la prima volta con il prototipo veneto. Per Sam, che ha già testato durante il 2016 la Aprilia RS-GP in un percorso di progressivo affiatamento, i test si sono conclusi in anticipo. Nella prima giornata, infatti, il pilota inglese è stato sfortunato protagonista di una scivolata. Il violento impatto con le protezioni lo ha lasciato dolorante e, sebbene i controlli medici non abbiano evidenziato lesioni, pilota e team hanno preferito sospendere la sessione di test. 63 i giri percorsi da Sam prima della caduta, il migliore dei quali in 1'33.359.
Buon debutto per Aleix Espargarò, autore del nono miglior tempo (1'30.885) nella classifica combinata dei due giorni, nei quali ha percorso un totale di 122 giri.

MARCUS ESCHEMBACHER, CAPOTECNICO ALEIX ESPARGARO': SODDISFATTI. "Possiamo considerarci soddisfatti di questi primi test. Aleix ha trovato subito un buon feeling con la moto, apprezzandone soprattutto la stabilità e il pacchetto elettronico. Non ha evidenziato particolari criticità, questo conferma la solidità del nostro pacchetto di base su cui andremo a continuare lo sviluppo. E' stato veloce ma, soprattutto, molto analitico e preciso nell'esprimere le sue sensazioni in sella. Dati che saranno fondamentali per il reparto corse nello sviluppo della nuova RS-GP".
GIULIO NAVA, CAPOTECNICO SAM LOWES: PILOTA VELOCE. "Sam è un pilota molto veloce al debutto in una categoria impegnativa come la MotoGP, quindi al momento per lui è fondamentale accumulare esperienza sia per quanto riguarda la guida della moto che i meccanismi di lavoro nel team. Ieri abbiamo impostato la giornata in questo senso, senza pesanti modifiche al setup. Purtroppo, complice anche la bassa temperatura dell'asfalto nel pomeriggio, è incappato in una brutta scivolata in staccata. Abbiamo scelto insieme di fermarci, fra qualche giorno saremo di nuovo in pista a Jerez e riprenderemo il nostro percorso diavvicinamento alla nuova stagione".

MOTOGP 2017: PARTE IN QATAR IL 26 MARZO

Il calendario Motomondiale 2017 prevede altri tre turni di test ufficiali (dopo quelli in Spagna dello scorso novembre): sul circuito di Sepang, in Malaysia, il 30 gennaio; a Phillip Island, in Australia, il 15 febbraio; a Losail in Qatar (10 marzo), dove – il 26 marzo – si disputerà il primo Grand Prix della nuova stagione. 18 gare in totale; importanti novità tecniche, disciplinari e sportive decise dalla GP Commission; aggiornamenti del tracciato di Montmelò, Barcellona. E altro da scoprire sul sito ufficiale: www.motogp.com.

CALENDARIO MOTOGP 2017: 18 GRAND PRIX

MOTOGP

APRILIA RACING HA CELEBRATO (RED)
NEL GP DI VALENCIA, ULTIMO DELLA STAGIONE

LE RS-GP E TUTTO IL TEAM IN ROSSO TOTALE PER SENSIBILIZZARE GLI APPASSIONATI NELLA LOTTA CONTRO L’AIDS. #iRideRED E’ L’HASHTAG CREATO APPOSITAMENTE, LANCIATO DURANTE IL WEEK END DI GARA.

In occasione del GP di Valencia tutto il team Aprilia Racing si è vestito totalmente di rosso, anzi di (RED), a partire dalle RS-GP dei piloti Bautista e Bradl, per celebrare il supporto del Gruppo Piaggio a (RED), l’associazione fondata da Bono e Bobby Shriver il cui fine è contribuire ai programmi di lotta all’AIDS, alla tubercolosi e alla malaria in paesi in via di sviluppo. Perché molti sono rossi nel colore, solo Aprilia è (RED) nell’anima.

Noale, 8 Novembre 2016 – L’appuntamento con il GP della Comunità Valenciana è stata un’occasione speciale per Aprilia Racing. Per l’ultima gara della stagione 2016 tutto il team si è vestito di rosso, e le moto Aprilia RS-GP sono scese in pista con una livrea speciale totalmente votata alla stessa cromia, sulla quale appariva soltanto il logo di (RED), per celebrare l’associazione che si è distinta negli anni con l’impegno nelle politiche di lotta contro malattie, che rappresentano uno dei più grandi problemi del nostro tempo. E’ stata un’iniziativa senza precedenti che rende Aprilia Racing e tutto il Gruppo Piaggio orgogliosi di esserne stati promotori e protagonisti.

E in concomitanza della gara valenciana c’era anche l’hastag #iRideRED da condividere a tutto gas e partecipare alla gara più importante, quella contro il virus HIV e altre terribili malattie.

Fondata nel 2006 da Bono e Bobby Shriver, (RED) ha contribuito per 360 milioni USD al Global Fund per la lotta ad AIDS, Tubercolosi e Malaria. I finanziamenti sono arrivati in Ghana, Kenya, Lesotho, Ruanda, Sudafrica, Swaziland, Tanzania e Zambia, il 100% delle risorse sono state investite in Africa per finanziare programmi mirati a combattere l’HIV/AIDS. Gli aiuti di (RED) al Global Fund hanno avuto impatto su più di 70 milioni di persone con attività di prevenzione, cure, consulenze, test HIV e servizi di assistenza.

BACKSTAGE PHOTOGALLERY

Il ringraziamento di Aprilia Racing e del Gruppo Piaggio va a tutti i partner, gli sponsor, i piloti, che con grande sensibilità e maturità hanno collaborato alla realizzazione di un progetto così importante, di alto profilo sociale, acconsentendo alla realizzazione della RS-GP in livrea totalmente dedicata a (RED).

LA GARA: ENTRAMBE LE
APRILIA A PUNTI
E BAUTISTA ANCORA
IN TOP-TEN

CONFERMATA LA CRESCITA DELLE RS-GP NELLA SECONDA PARTE DELLA STAGIONE. ALBESIANO: “LA MOTO E’ CRESCIUTA, SIAMO STABILMENTE NELLA TOP-TEN E MIGLIOREREMO ANCORA".

Valencia, 13 Novembre 2016 – Alvaro Bautista (decimo) ha portato la sua Aprilia RS-GP nella top-ten al GP di Valencia che ha chiuso il Motomondiale 2016. Anche Stefan Bradl (tredicesimo) ha finito a punti, completando un bel risultato di squadra a degna e positiva conclusione di una stagione che, soprattutto nella seconda metà, ha visto le RS-GP e i piloti dell’Aprilia Racing Team Gresini lottare stabilmente per un piazzamento nei dieci, obiettivo dichiarato nella stagione di esordio della V4 veneta, a volte andando anche oltre con piazzamenti quali le settime posizioni occupate in Argentina (Bradl) e Giappone (Bautista).

Alvaro, alla sua ultima gara con l’Aprilia Racing Team Gresini, penalizzato dalla diciottesima posizione in griglia, ha via via rimontato, fiducioso nel suo passo e nel buon equilibrio generale della moto. Dopo aver passato Miller, Redding e Petrucci ha controllato gli ultimi tentativi di Barbera e, con i sei punti guadagnati, ha sopravanzato Laverty nella classifica finale del Mondiale chiudendo con un bel dodicesimo posto. Bradl (anche lui alla ultima corsa con Aprilia), dopo una partenza che lo aveva relegato nelle ultime posizioni, ha saputo rimontare andando a passare nel finale anche Redding per conquistare la tredicesima piazza.
Le Aprilia RS-GP hanno sfoggiato in gara una livrea completamente rossa, privata della presenza di ogni sponsor e dello stesso logo Aprilia, per celebrare (RED) l’organizzazione fondata da Bono e Bobby Shriver che, con aiuti per 360 milioni di dollari, contribuisce dal 2006 alla lotta all’AIDS, alla malaria e alla tubercolosi nei paesi africani.

ROMANO ALBESIANO, MANAGER APRILIA RACING: "Abbiamo concluso una stagione molto importante per Aprilia. Abbiamo fatto debuttare la nostra MotoGP, portandola subito in gara e sviluppandola durante la stagione. Da qualche weekend il nostro livello ci permette di stare stabilmente in top-10, quello che era il nostro obiettivo. La moto è cresciuta e con essa il reparto corse, siamo una squadra forte e motivata che può ancora crescere. Un ringraziamento particolare va, oltre che ai ragazzi del team, ai nostri piloti che hanno creduto nel nostro progetto e che si sono meritati la nostra stima. In bocca al lupo a Stefan e Alvaro ed ora iniziamo già a pensare alla prossima stagione, che inizierà fra poche ore".
FAUSTO GRESINI - TEAM MANAGER: "Analizzando la stagione, il primo traguardo è stato quello di non aver subito nessuno stop tecnico in gara, non era scontato per un progetto così giovane. Abbiamo mostrato agli avversari il nostro potenziale crescendo con costanza, la strada è lunga ma siamo nella direzione giusta. Siamo orgogliosi dei risultati raggiunti, il mio grazie va a tutti: da Aprilia che ha sempre dato il 100%, senza dimenticare il team in pista e i piloti. Dopo emozioni così forti è già il momento di resettare e ripartire, con ancora più voglia di mostrare cosa sappiamo fare".

ALVARO BAUTISTA: "Nella seconda parte della stagione abbiamo iniziato a raccogliere i frutti di tanto lavoro, svolto anche lo scorso anno. Abbiamo imboccato la direzione giusta nello sviluppo, Aprilia ha fatto un grande lavoro e i materiali hanno funzionato come ci aspettavamo. Siamo migliorati moltissimo e ora auguro il meglio ad Aprilia e al team coi quali ho vissuto due anni di lavoro duro ma anche di grandi soddisfazioni per ogni progresso della moto. Io ce l’ho sempre messa tutta ma devo ringraziare i miei tecnici e i miei meccanici perché hanno fatto un lavoro eccezionale, cercando di darmi sempre la soluzione migliore. Oggi è stata una bella gara, se si pensa che partendo indietro passi al primo giro con quasi sei secondi di distacco dalla testa della gara abbiamo chiuso con un gap dignitoso, soprattutto considerando che questa per la RS-GP è una delle piste più ostiche".
STEFAN BRADL: "Una gara molto emozionante, specialmente nella seconda parte quando ho potuto spingere e superare Redding, oltre al fatto che si tratta della mia ultima gara in MotoGP. Parlando della gara, purtroppo dopo il warmup abbiamo dovuto sostituire la frizione e non sono riuscito a fare una bella partenza che non ha semplificato le cose. Abbiamo scelto di partire con la gomma anteriore morbida, che non avevamo usato nelle sessioni pomeridiane, e questo mi ha richiesto un pò di adattamento specialmente nei primi giri. Da metà gara in poi le cose sono migliorate, ma il margine ormai era troppo elevato per ambire ad una migliore posizione. In ogni caso siamo entrati in zona punti e, su una pista per noi difficile, non era un risultato scontato. Ringrazio tutti i ragazzi e Aprilia, questa esperienza mi ha fatto crescere come pilota affrontando una nuova sfida fatta di test e sviluppo di un nuovo progetto. Possiamo essere soddisfatti del nostro lavoro, auguro loro buona fortuna per il futuro".

ANNIVERSARY
1967-2017: 50 ANNI

MOTO GUZZI:
L’ORIGINE DEL MITO V7

Trentasei anni separano le due foto: a sinistra, 1971, Sean Connery (Edimburgo, 1930) nel backstage del film “Agente 007 – Una cascata di diamanti” immortalato in sella alla V7 California, allora in dotazione alla polizia americana; 2007, Ewan McGregor (Perth, 1971), ospite del raduno internazionale “Giornate Mondiali Moto Guzzi” a Mandello del Lario, cavalca una California Vintage (fonte: Wide Piaggio Magazine 1-2010).

E’ il 1961: il successo dell’automobile di massa sta ridimensionando fortemente il mercato della motocicletta. Moto Guzzi, forte di un invidiabile potere progettuale, reagisce alla sfavorevole congiuntura esplorando nuovi mercati, dai motocarri alle macchine per l’agricoltura e veicoli speciali fino alle automobili.

Il progettista Moto Guzzi Giulio Cesare Carcano (Milano, 1910-2015).

Per quest’ultime il geniale progettista Giulio Cesare Carcano progetta un bicilindrico a V di 90° raffreddato ad aria destinato a una versione sportiva della Fiat 500 capace di sfiorare i 140 km/h.

Il nuovo motore piace al Lingotto, ma la quantità annua richiesta da Vittorio Valletta (allora presidente della Fiat) è superiore alle capacità produttive di Mandello del Lario e l’accordo sfuma. L’ing. Carcano non si perde d’animo e aumenta la cilindrata del bicilindrico fino a 754 cc per utilizzarlo sul “3X3”, un ricercato veicolo a tre ruote motrici con carreggiata variabile destinato alle truppe alpine.

Parallelamente parte un concorso ministeriale per la fornitura di moto alla Polizia Stradale; vince chi percorre 100.000 km con il più contenuto costo di manutenzione. E’ l’occasione propizia per collocare il bicilindrico dell’ing. Carcano su una moto, la Moto Guzzi V7. Un progetto innovativo che coniuga affidabilità di standard automobilistico con un livello di comfort e di accessibilità meccanica sconosciuti alla concorrenza che desta curiosità anche tra le polizie estere, prima fra tutte quella di Los Angeles. I collaudi della nuova V7 700 iniziano nel 1964, la moto ha un motore di 703.3 cc per una potenza di 40 CV e un peso di 230 kg. Nel 1966 inizia la produzione di serie, destinata alla polizia e ai mercati esteri mentre l’anno successivo la V7 700 è distribuita in Italia al competitivo prezzo di 725.000 lire, nettamente più conveniente della concorrenza tedesca e inglese.

Esemplari di Moto Guzzi V7 700, fine anni Sessanta.

L’EVOLUZIONE SECONDO LINO TONTI. La creatura di Giulio Cesare Carcano è perfezionata da un esperto progettista che entra in Moto Guzzi nel 1967: Lino Tonti. Forlivese, con una grande esperienza maturata nelle competizioni con Mondial, Bianchi e Gilera, l’ingegnere è chiamato dal direttore generale Romolo Stefani per ampliare la gamma della maximoto lariana. La V7 è apparsa nel momento giusto, la moto sta ritornando prepotentemente di moda quasi per reazione al conformismo dell’automobile e il mercato è particolarmente ricettivo alle novità.

Moto Guzzi V7 Special.

Tonti dapprima aumenta la cilindrata a 757 e la potenza a 45 CV per lanciare nel 1969 la V7 Special, più veloce, rifinita e curata rispetto alla V7 700. In seguito realizza, inizialmente per il mercato americano, la V7 Ambassador e la California, quest’ultima destinata a divenire uno dei più grandi successi della Moto Guzzi.

Moto Guzzi V7 Ambassador.

La tappa successiva coincide con il capolavoro di Lino Tonti: la V7 Sport. Il progettista forlivese ha le idee chiare e fissa i tre parametri della sportiva di Mandello: 200 km/h, 200 kg, 5 marce. Per raggiungere l’obiettivo interviene sul motore, portando la cilindrata a 748.3 cc e la potenza a oltre 52 CV ridisegnando albero motore e alberi a camme, oltre a collocare l’alternatore frontalmente per contenere l’ingombro verticale.

Moto Guzzi V7 Sport.

Il motore è alloggiato dentro un aderente telaio doppia culla in acciaio al Cromo/Molibdeno, verniciato di rosso per i primi 200 esemplari montati direttamente nel reparto esperienza di via Parodi 57. La moto debutta nel 1971 e nel giugno dello stesso anno partecipa alla “500 chilometri di Monza” ottenendo la terza piazza con Raimondo Riva. È questo l’inizio di una serie di lusinghieri risultati ottenuti nelle gare di durata, come le 24 Ore di Le Mans e di Liegi che contribuirono, insieme a piloti di grande popolarità come Vittorio Brambilla a farne la più famosa moto sportiva italiana degli anni ’70.

Da sinistra: Raimondo Riva su Moto Guzzi V7 Sport a Monza. Bol d’Or, 1971: Vittorio Brambilla su Moto Guzzi 850.

DALLA V7 ALLA GENERAZIONE 850. Nello spazio di un paio di stagioni l’evoluzione tecnologica compiuta con la V7 Sport Moto Guzzi è trasferita anche al resto della gamma. Il nuovo telaio, il freno anteriore a quattro ganasce e il cambio a cinque marce introdotti sulla V7 Sport rappresentano, insieme all’incremento della cilindrata, le novità principali della V850 GT, modello che segna nel 1973 il pensionamento della fortunata V7 Special.

Moto Guzzi V7 850 GT.

Perde la celebre sigla alfa-numerica anche la Sport, sostituita nel 1974 dalla Moto Guzzi 750S. L’ultimo modello a cedere la gloriosa denominazione alfa-numerica è la V7 850 California, che lascerà il testimone solo nel 1976 alla nuova 850 T California.

Moto Guzzi V7 850 California (brochure MG).

Moto Guzzi V7 850 GT.

PEOPLE
A OYSTER BAY, NEW YORK

BILLY JOEL AMA MOTO GUZZI:
IL SUO PARADISO E’ “20TH CENTURY CYCLES”

Long Island, NY: da sinistra, il pianista, compositore e cantante americano Billy Joel con il giornalista Brian Catterson, durante un ride in sella a Moto Guzzi.

Billy Joel posa con il premio New York Emmy Award, ricevuto al Madison Square Garden, NY, il 21 novembre 2016.

William Martin Joel, conosciuto a livello planetario come Billy Joel, nato nel 1949 a Hicksville (Bronx, New York), cresciuto a Long Island, è americano al cento per cento. Celebre pianista, compositore e cantante, vincitore del Grammy Legend Award, è prolifico autore di brani indimenticabili che hanno segnato la storia della musica.

Official video: Billy Joel In Concert - Through The Years

Con l'Italia ha un rapporto passionale, nutrito anche da oggetti e memorabilia comprati nel Belpaese che fanno sorridere gli amici (molti dei quali italiani) ospiti nella sua villa a Long Island. In giardino Joel ha voluto una ricostruzione a grandezza naturale della fontana e della scalinata di Villa D'Este a Como; ha una macchina per un perfetto caffè espresso Italian taste e, sempre in cucina, sfoggia un dipinto del ‘600 raffigurante l’Ultima Cena, comprato in Italia, durante uno dei suoi frequenti viaggi nel Belpaese.

E’ anche un notissimo appassionato di moto: nella sua vasta collezione di oltre settanta due ruote di varie marche (con pezzi rari), spiccano alcune Moto Guzzi (come V7 e California Vintage), innegabili simboli del Made in Italy. Gli piace stare in mezzo alle moto e ai bikers; i magazine di settore se lo contendono per la sua competenza, perché è un vero motociclista, e in sella alle due ruote viaggia molto. Ha una predilezione per Moto Guzzi, e indossa spesso un cappellino con il logo dell’aquila di Mandello del Lario, patria di tutte le moto MG.

A Mandello ogni tanto capita, in incognito, con sosta obbligata al concessionario Agostini per fare il check a una delle sue Moto Guzzi; e si narra che un paio di anni fa abbia partecipato, sempre in incognito, al mega raduno “Moto Guzzi Open House” di settembre. Billy Joel condivide con altre celebrities la passione per le moto, e in particolare per l’italiana Moto Guzzi, da Ewan McGregor ad Antonio Banderas.

Da sinistra, gli attori Ewan McGregor e Antonio Banderas con Moto Guzzi vintage.

LA STRAORDINARIA COLLEZIONE DI MOTO DI BILLY JOEL.

Da qualche anno Billy Joel ha creato il suo “paradiso” delle due ruote: è il “20th Century Cycles”, situato al 101 di Audrey Ave, Oyster Bay (Long Island, New York), punto di ritrovo dei bikers: è un’esposizione della sua vasta collezione di moto, con officina dedita al restauro e alle personalizzazioni creative delle sue moto “classic” di vari brand, tra cui spicca Moto Guzzi.

Le bellezze vintage della collezione si possono ammirare anche nella gallery fotografica on line sul sito web, così catalogate: Bobbers; Cafe Racers; Cruiser; Side Cars; Stock.

Moto Guzzi, “cafè racer”, della collezione di Billy Joel.

Si legge sul sito: “20th Century Cycles rappresenta il culmine dell'amore di Billy Joel per le moto, e della sua passione per il design motociclistico. Dal momento che, a suo parere, le moto vintage hanno un look affascinante, e che è consapevole del fatto che le moto moderne tendono a ‘lavorare’ meglio, tutte le moto della collezione sono state trasformate, in un modo o nell'altro, per renderle guidabili, pratiche, conservando un tocco del passato. Lo shop, così com'è oggi, è nato per necessità di spazio: siccome negli anni la sua collezione è cresciuta, era necessario trovare un luogo adeguato dove conservare e riparare le oltre 75 moto della collezione. Ed ecco il luogo perfetto dove abbiamo potuto fare tutto ciò e in più condividere la collezione con il pubblico. Qui non si vendono (né si fa manutenzione) di moto esterne alla collezione; né si vendono ricambi o accessori: semplicemente si mantiene e si accresce la collezione, condividendola con la community motociclistica”.

Moto Guzzi 850 T della collezione di Billy Joel.

INFO:
www.20thcenturycycles.com/what-is-20th-century-cycles.html

ADVENTURE
RAID ESTREMI

NELLA FOSSA DELL’ELEFANTE

IL PROSSIMO RADUNO E’ PREVISTO DAL 27 AL 29 GENNAIO 2017. META: LA FORESTA BAVARESE DI LOH, NEI PRESSI DI SOLLA, A THURMANSBANG, IN GERMANIA. SOLO PER MOTOCICLISTI VERI.

Nel 2016 ha compiuto 60 anni e non sembra invecchiare: il celebre raduno motociclistico estremo “Elefantentreffen”, nato nel 1956, ritorna all’inizio del prossimo anno, dal 27 al 29 gennaio 2017, in pieno inverno, come da tradizione. La manifestazione attrae sempre tanti motociclisti che sognano di partecipare, almeno una volta nella vita, all’appuntamento di gennaio, indicato come il primo dell’anno motociclistico e l’ultimo della stagione precedente. Fedeli al motto “la moto non si ferma mai, neanche d’inverno”, i bikers si ritroveranno, a battere i denti, a patire freddo e disagi, nelle gelide lande tedesche. Tutto per dire agli amici: ci sono stato!

Zundapp KS 601 con sidecar, esercito tedesco, anni Quaranta.

Inizialmente nato come raduno per le moto militari tedesche Zundapp (soprannominate, appunto, “elefanti”), nel corso del tempo l’Elefantentreffen è diventato uno dei raduni invernali più famosi e numerosi al mondo (35 mila partecipanti), aperto ad ogni genere di moto. In passato le location erano Austria e Germania (e anche i circuiti di Salisburgo e del Nürburgring hanno ospitato alcune edizioni), ma dal 1989, pur tra alterne vicende, il raduno si svolge a gennaio nella foresta di Solla.

Il premio, dopo un faticoso e disagevole viaggio in moto, tra pioggia e gelo, attraversando strade di mezza Europa, è arrivare alla mitica “buca”: una sterminata distesa di tende, fango e neve, dove non c’è molto da vedere. Sono il viaggio, l’incontro con gli altri motociclisti di ogni dove, le notti con la chitarra intorno a falò e barbecue e l’atmosfera unica ad attrarre tanti impavidi.

L’importante, se proprio si vuol affrontare la sfida, è partire informati, consapevoli e attrezzati, con la moto preparata per affrontare i climi rigidi e ogni condizione di strada.

INFO BVDM (FEDERAZIONE TEDESCA MOTOCICLISMO):
www.bvdm.de/index.html

I NOSTRI “EROI” ALL’ELEFANTENTREFFEN. Sul magazine Wide abbiamo più volte dedicato articoli ai nostri lettori coraggiosi che hanno compiuto l’impresa, tra i quali ricordiamo con ulteriore citazione i motociclisti e gran viaggiatori: Oliver Tubak che ha partecipato a ben due edizioni dell’Elefante, con Moto Guzzi Griso 1200 8V (la prima con “zavorrina”, la moglie, la seconda volta in solitaria). Qui la sua foto.

Manuele Biondi è arrivato nella “fossa” in sella a Moto Guzzi California; Carlo Alberto Duè che, oltre al raduno dell’Elefante, ha partecipato anche ad un altro bikers meeting estremo, il “Kristall Rally” che si svolge in Norvegia a febbraio, che lui affrontò in sella al maxi scooter Piaggio MP3 250, insieme con l’amico Alessandro Matteoni su Gilera Fuoco 500. E non mancano altri scooteristi agguerriti che all’Elefantentreffen ci sono andati, e continuano a farlo, anche… in Vespa.

Forum e blog di motociclisti sono zeppi di messaggi di quanti cercano compagni di viaggio, come Trevi che vuol affrontare l’avventura 2017 con la sua Aprilia Caponord ETV 1000. Altri dispensano consigli su itinerari e su come attrezzare la moto. E, per i “nostalgici”, da qualche anno è tornato anche il raduno delle origini: si chiama “Altes Elefantentreffen” (“Vecchio Elefante”), sul circuito tedesco del Nurburgring: prossima edizione dal 10 al 12 febbraio 2017.

Community

EICMA 2016 CONTEST
PER I FANS APRILIA E MOTO GUZZI

“THE CLAN” MOTO GUZZI. Iniziativa speciale per gli aderenti alla community “The Clan” Moto Guzzi alla 74esima edizione del salone EICMA di Milano: nell’area espositiva del Gruppo Piaggio, oltre a scoprire tutte le novità del mondo Moto Guzzi, in tanti hanno partecipato ad un concorso esclusivo.

Bastava registrarsi al totem dedicato per giocare con The Clan, e scoprire subito se si era tra i vincitori di un capo del nuovissimo lifestyle Moto Guzzi 2017. I Guzzisti che non erano presenti a EICMA, iscrivendosi su theclan.motoguzzi.com nei giorni del salone hanno partecipato all’estrazione di un bellissimo Chiodo Moto Guzzi della collezione 2017.

INFO:

theclan.motoguzzi.com

LEGGI ANCHE:

wide.piaggiogroup.com/archive/wide4_16/moto/
index.html#/Style

UK: A BIRMINGHAM!

Carrellata fotografica dei fans Aprilia e Moto Guzzi al salone “Motor Cycle Live 2016” (19-27 Novembre), al NEC di Birmingham. Anche qui i fans delle communities #bearacer club Aprilia e The Clan Moto Guzzi si sono…scatenati!

MOTO GUZZI FANS

#BEARACERCLUB APRILIA. Anche per gli iscritti al club Aprilia #bearacer al salone Eicma di Milano è stato riservato un concorso esclusivo. Bastava registrarsi al totem presso il corner Aprilia per giocare con #bearacer club, e scoprire subito se si era tra i vincitori di un capo del team wear Aprilia Racing Moto GP. Gli Aprilia fans che non erano presenti a EICMA, potevano iscriversi dal 10 al 13 novembre su bearacerclub.aprilia.com per partecipare all’estrazione di un bellissimo casco integrale firmato Aprilia.

INFO:

bearacerclub.aprilia.com

THE BEST VIDEO OF THIS ISSUE

PIAGGIO GROUP:
ANTEPRIMA 2017

Che anno sarà il 2017 per il Gruppo Piaggio? La risposta è in questo video esclusivo, presentato durante la conferenza stampa al recente salone Eicma 2016 (Esposizione Mondiale del Motociclo), a Milano. Tante le novità di prodotto, ma non solo: e non aggiungiamo altre parole, lasciando parlare queste fantastiche immagini. Buona visione e…arrivederci al 2017, che è già iniziato per il Gruppo Piaggio!

PIAGGIO GROUP 2017 – OFFICIAL VIDEO