ENG
logo piaggio wide
People

INTERVISTA AL RECORDMAN

VALERIO BONI ENTRA NEL GUINNESS WORLD RECORDS: 1.233 CHILOMETRI NON-STOP IN SELLA ALLA SUA VESPA 50 SPECIAL

Aprile 2024 (G.T.) - Valerio Boni entra nel Guinness World Records e batte sé stesso, dopo 45 anni, con 1.233 chilometri percorsi in 24 ore in Vespa, sul circuito di Terramar a Sitges in Spagna. Valerio Boni è stato sostenuto dal team di Epoca Motors di Denys Maiorino. Complimenti a tutti per il grande lavoro di squadra”.

Winning team: 6-7 marzo 2024, Valerio Boni e lo staff dell’impresa compiuta sullo storico Autodromo de Sirges-Terramar (Sant Pere de Ribes, Barcellona, Spagna), inaugurato nel 1923.

È il post pubblicato all’alba del 7 marzo 2024 sulla sua pagina facebook dalla giornalista e scrittrice Paola Scarsi, autrice del libro “La prima Vespa non si scorda mai” ( wide.piaggiogroup.com/articles/people/paola-scarsi-la-prima-vespa-non-si-scorda-mai). Un saggio emozionante che offre oltre 60 testimonianze di Vespisti; due capitoli sono proprio dedicati a Valerio Boni e a Denys Maiorino che si sono conosciuti di recente, proprio durante un evento di presentazione del libro di Paola a Milano.

REWIND: IL RECORD DEL 1979.

Valerio Boni, giornalista e specialista di record motoristici certificati World Guinness Records, nel 1979 aveva già raggiunto 940,118 km non-stop in sella alla sua Vespa 50 Special, come registrato dai cronometristi, sulla pista Pirelli di Vizzola Ticino. Dimenticando però di inviare la documentazione per l’omologazione, scoprendo poi che un australiano risultava il detentore del record con 928 km.

Copertina e servizio dell’epoca sulla rivista ‘Tuttovespa’ (dall’archivio di Valerio Boni).

L’impresa del 1979 (archivio di Valerio Boni).

L’unica soluzione - scrive Valerio nel libro della Scarsi – era ritentare il record… ma allora avevo 20 anni oggi ne ho 64…”. La grinta però è sempre la stessa, come la Vespa 50 Special (ottimamente restaurata): insieme hanno riconquistato il record, superando sé stessi (e l’australiano). Un’impresa davvero speciale, ampiamente riportata da numerosi media italiani e internazionali.

Nel 2015, restauro della Vespa 50 e test in pista di Valerio Boni con rifornimento in movimento (photo courtesy).

L’INTERVISTA A VALERIO BONI: BACKSTAGE DELLA SFIDA.

Come ti sei preparato alla performance?
“Come per gli altri 5 record precedenti, ho curato con attenzione tutti i dettagli, senza trascurare nessuno degli elementi (a cominciare dalla presenza delle coppie di testimoni da alternare ogni quattro ore), indispensabili per ottenere la certificazione da parte del Guinness. È un lavoro che richiede tempo, e comincia con la ricerca della pista ideale, tenendo conto anche dei costi, che per un noleggio di 24 ore può costare decine di migliaia di euro. In questo caso sono stato fortunato, perché sono stato invitato da chi gestisce Terramar, che è stato affascinato dal progetto quanto io lo sono stato del circuito. Se invece parliamo di preparazione fisica, anche in questa occasione non ho fatto nulla di particolare; vado in moto da 50 anni e non mi pesa rimanere per molte ore in sella. Ho solo preso una compressa di valeriana la sera prima, per riposare meglio. Tutto qui”.

Valerio Boni in pista durante l’impresa (photo courtesy).

Come avviene il rifornimento della Vespa?
Le operazioni di rifornimento in movimento sono state effettuate con lo stesso sistema impiegato nel 1979. Non l’ho inventato io, ho solo replicato quello che mi era stato inviato all’epoca da Piaggio, realizzato dal reparto esperienze. La soluzione sfrutta semplicemente le leggi della fisica per accelerare il trasferimento di miscela dalla tanica al serbatoio.

Rifornimento in movimento (photo courtesy).

Nel contenitore sono inseriti due tubi, uno più lungo e di maggiore diametro che pesca dal fondo, e uno più corto e sottile posizionato sul tappo. Soffiando in quest’ultimo, si crea una pressione all’interno della tanica che in pochi secondi consente di travasare i circa 4 litri necessari per ripristinare il pieno. La tanica è tenuta dal passeggero della Vespa PX di appoggio, mentre io passo dalla sella al portapacchi, allento la chiusura del tappo, apro il serbatoio, infilo il tubo più lungo e comunico che il rifornimento può iniziare. Una volta terminata questa fase, lascio il tubo, chiudo il tappo, torno in sella e riprendo a guidare”. 

Sono previste soste in questo tipo di prove endurance?
“Di norma nelle prove di 24 ore il Guinness non pone alcun limite nel numero di soste, anche se è evidente che ogni volta che ci si ferma la media cala inesorabilmente. In questo caso, però, ero intenzionato a ripetere con le stesse modalità la prova effettuata nel 1979 sulla pista Pirelli di Vizzola Ticino. Sapevo di avere 45 anni più dei 20 di allora, ma nel frattempo ho acquisito una particolare esperienza sulle lunghe distanze. Tutti i rifornimenti sono stati effettuati in movimento, mentre ho effettuato due rapidi pasti, uno a base di barrette energetiche e il secondo con un panino al prosciutto, senza mai assumere caffeina o bevande energetiche, solo un paio di bottigliette di chinotto.

Solo 20 minuti di sosta in 24 ore (photo courtesy).

Purtroppo, non sono riuscito a rimanere 24 ore in sella senza sosta perché la nebbia notturna e la polvere hanno causato un’irritazione che mi impediva di tenere l’occhio destro aperto. Mi sono fermato per una ventina di minuti, il tempo di effettuare un lavaggio con collirio, e sono ripartito. E aggiungo un particolare che solletica la fantasia di tutti, quello relativo ai bisogni fisiologici. A questo proposito devo partire da un aneddoto del 1979: avevo deciso di usare dei pannolini, ma siccome non mi sentivo a mio agio, chiesi alla mia fidanzata di allora di entrare in farmacia e acquistare quelli più efficaci. Lei entrò e il farmacista le chiese: «quanti mesi ha il suo bambino?» Uscì con un pacco di pannolini da notte per bambini di 9 mesi, di più non esisteva nulla all’epoca. Ne indossai due e affrontai la mia 24 ore. Oggi esistono quelli per adulti, meno ingombranti e più protettivi”.

Missione compiuta! Documentazione inviata a Londra per la certificazione del record (photo courtesy).

Rècord mundial de quilòmetres en pista- Autòdrom Terramar - Official video:

Altre imprese precedenti in Vespa da citare?
Dipende da che cosa si considera un’impresa. Ho percorso molti chilometri, quello sì. Posso dire che quando nel 1978 mi rubarono la prima Vespa, una 50 R, dopo circa due anni il contachilometri segnava più di 50.000 km. Ho anche affrontato vari viaggi in Europa, semplicemente per turismo, con PX 125 e 150, e dopo avere ultimato il restauro della mia 50 Special ho partecipato ai VWD di St. Tropez, ma non posso certamente considerarla un’impresa. Ricordo invece con piacere quanto accaduto nell’agosto 1983, quando la rivista MotoSprint organizzò una prova comparativa di 24 ore delle 13 più importanti 125 cc stradali dell’epoca sul circuito del Mugello. C’erano tutte le migliori, e la partenza era in stile Le Mans, con le moto schierate su un lato del rettilineo di partenza e piloti sull’altro. A me spettava il compito di iniziare con la Vespa PX ed effettuai una partenza perfetta, combinando la corsa, l’avviamento e lo scatto. Partii con un vantaggio tale da raggiungere in testa tutto il rettilineo fino alla curva San Donato, nonostante le altre fossero moto stradali, con potenze di molto superiori. Poi mi superarono, ma la foto di quello start rimane”.

La notizia del record del mondo sul sito dell’Autodromo Terramar:
www.autodrom-terramar.com/lautodrom-escenari-del-record-mundial-de-quilometres-en-pista

 Hai in mente altre sfide in Vespa?
Non ho ancora pianificato nulla, ma non nascondo che mi piacerebbe ripetere qualcuna delle imprese più particolari del passato, come il viaggio da Parigi a Londra con traversata della Manica via mare, giusto per fare un esempio”.

www.facebook.com/autodromterramarofficial

Come ci si sente a far parte del Guinness World Records?

La prima volta è stata una grande emozione, anche perché l’omologazione è arrivata dopo quasi un anno dall’evento a causa di una serie di problemi. Il più serio era rappresentato dal fatto che mancavano i primi 15 minuti della registrazione ininterrotta delle 24 ore, ma alla fine sono riuscito a risolvere il problema recuperando i video realizzati con gli smartphone dalle persone presenti. Poi ci si abitua, tuttavia io cerco di fare in modo che ogni record (questo con la Vespa è il sesto della collezione) non sia esclusivamente finalizzato alla conquista di un primato, ma sia legato a una storia per avere la motivazione giusta. E di spunti, questo ne offriva davvero molti”.

www.facebook.com/autodromterramarofficial

Commento finale e supporters da ringraziare…
“Avevo un conto aperto con questa sfida e l’ho chiuso. Sono molto soddisfatto che i 45 anni trascorsi non abbiano minimamente influito, perché al termine della prova né la Vespa né io eravamo provati. Ancora una volta ho avuto la fortuna di essere assistito da un team all’altezza della situazione. Una squadra internazionale, composta da Denys Maiorino, alias il Boss delle Vespe, di Epoca Motors con i meccanici Simone e Gianluca, e dagli spagnoli Ivo Viscasillas e Cristian Noguera, specialisti di competizioni endurance in Vespa, che esattamente come me non hanno dormito un solo secondo e hanno assicurato tutti i rifornimenti ‘air to air refueling’. Un ringraziamento va naturalmente a Tiziana, la mia compagna che ha condiviso con me la trasferta, e alla collega Begoña Morillo che aveva promesso di essere presente e per farlo ha affrontato in auto la trasferta da Madrid a Terramar. E naturalmente sono riconoscente a chi ha contribuito a rendere possibile questa avventura: Cogep, S.A.F. Group autotrasporti, Kappa Ponteggi e Galfer. E non si può dimenticare la collega Paola Scarsi, visto che è indirettamente ‘responsabile’ di quanto accaduto. L’incontro con Denys è infatti avvenuto in occasione della presentazione milanese del suo libro ‘La prima Vespa non si scorda mai’. Non ci conoscevamo ed è bastato un semplice ‘parliamone’ per mettere in moto in poche settimane l’organizzazione di questo record”.

Frame dal video GoTV Channel – Il boss delle Vespe/Denys Maiorino:
www.youtube.com/watch?v=mE5Gtj-9xoc