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GMG 2026 – I GUZZISTI RACCONTANO

I “SABRINANDREA” CON LA LORO “RUDY” MOTO GUZZI V85 TT AL BIG EVENT A MANDELLO DEL LARIO

Ottobre 2026 (G.T.) – Quante belle storie circolando tra i Guzzisti che hanno partecipato al big event GMG-Giornate Mondiale Moto Guzzi 2026, celebrando I 105 anni del brand dell’aquila di Mandello del Lario. Ecco il racconto dell’esperienza vissuta dalla coppia di grandi viaggiatori in moto, “I SabrinAndrea”, seguito dalla nostra intervista ai protagonisti.

Foto di questo articolo: courtesy I SabrinAndrea.

TUTTI PAZZI PER LA GUZZI. Mandello ha chiamato a raccolta il mondo dei Guzzi fans: a settembre 2026 la Moto Guzzi ha festeggiato 105 anni aprendo le porte della sua nuova fabbrica. Dal 3 al 6 settembre 2026, le rive del Lago di Como sono tornate a vibrare al ritmo inconfondibile del bicilindrico a V di Mandello del Lario, con l’attesissimo Motoraduno Internazionale, un'edizione leggendaria non solo per il traguardo dei 105 anni di storia del marchio dell'aquila, ma soprattutto per l'inaugurazione ufficiale del nuovo e avveniristico complesso industriale e del rinnovato museo aziendale.

MANDELLO DEL LARIO: LA MECCA DEI GUZZISTI. Per quattro giorni, la storica cittadina lecchese si è trasformata nel cuore pulsante del motociclismo mondiale con l’arrivo di decine di migliaia di appassionati (oltre 60 mila durante l’evento, ndr), i fedelissimi Guzzisti – pronti a convergere in Via Parodi da ogni angolo del pianeta. Caschi, rombi di motore, bandiere e la consueta, fraterna condivisione di una passione che attraversa le generazioni hanno animato le strade che videro nascere il mito nel 1921.

Oltre all’opening del rinnovato stabilimento, all’esterno il programma del Motoraduno Internazionale ‘Città di Mandello’ ha unito come da tradizione la festa popolare e la celebrazione identitaria: musica dal vivo con Virgin Radio e aree ristoro aperte ogni sera per accogliere i motociclisti. Sfilate e parate di moto storiche e modelli iconici lungo le sponde del lago. Incontri, eventi culturali e momenti di festa collettiva per celebrare oltre un secolo di innovazione meccanica e stile italiano.

https://motoradunomandello.com/
https://www.facebook.com/motoradunomandello/



MOTO GUZZI OFFICIAL VIDEO – GMG 2026, THE OPENING

“ROAD TO 2121”: IL BATTESIMO DELLA NUOVA ‘FABBRICA VIVENTE’. La vera attrattiva di questa edizione 2026 delle GMG è stata rappresentata dal completamento del monumentale progetto (dell’architetto e designer Greg Lynn) di riqualificazione dello stabilimento storico. Per la prima volta durante un grande raduno, il pubblico ha varcato i cancelli ed ammirato la nuova fabbrica Moto Guzzi. Progettato con una filosofia orientata al futuro e alla sostenibilità (il progetto "Road to 2121"), il nuovo hub industriale fonde l'eredità del passato con i più alti standard tecnologici. La leggendaria Porta Rossa, il varco sacro che ha visto passare intere generazioni di lavoratori e motociclisti – è rimasta intatta, a fare da ponte tra la storia e il futuro. Reparti all'avanguardia, nuove linee di assemblaggio e reparti motori modernizzati, progettati per coniugare l'artigianalità della lavorazione con i criteri ecologici più avanzati.

THIS IS MOTO GUZZI:
https://www.motoguzzi.com/it_IT/this-is-moto-guzzi/

IL NUOVO MUSEO. Il Nuovo Museo Moto Guzzi: completamente rinnovato, ospita pezzi unici, prototipi e modelli che hanno fatto la storia delle due ruote, offrendo un percorso espositivo emozionante.

Info per visitare il Museo Moto Guzzi:
https://www.motoguzzi.com/it_IT/museo/

SPAZI PER VISITATORI E COMMUNITY DI GUZZISTI. L'area è stata concepita come una vera e propria ‘fabbrica aperta’, dotata di un nuovo Motoplex Store, centro visitatori, spazi per workshop, aree congressuali e una caffetteria, per accogliere viaggiatori e Guzzi fans provenienti da tutto il mondo.

UN APPUNTAMENTO IMPERDIBILE. Il 105° anniversario e il taglio del nastro della ‘nuova casa’ di Mandello rappresentano un punto di svolta epocale; la Moto Guzzi guarda al futuro forte delle sue radici, confermando il legame viscerale e indissolubile con il suo territorio d'origine. Qui il richiamo dell'aquila è più forte che mai: Mandello del Lario è pronta a scrivere una nuova e imperdibile pagina di storia motociclistica, e noi abbiamo avuto la possibilità di esserci condividendo quella passione per la moto e per questo storico marchio. I SabrinAndrea.

INTERVISTA A ‘I SABRINANDREA’.

Il viaggio verso Mandello in sella a…? “Abbiamo partecipato alle GMG 2026 la giornata di sabato 5 settembre (abitiamo a meno di 50 km da Mandello), con la nostra Rudolph (V85 TT). Abbiamo attraversato i colli della Brianza per tuffarci in ‘Quel ramo del lago di Como, che volge a mezzogiorno, tra due catene non interrotte di monti, tutto a seni e a golfi, a seconda dello sporgere e del rientrare di quelli...’ (*). Quindi, arrivati a Lecco il passaggio è stato breve per Mandello del Lario, un borgo incantevole dal punto di vista paesaggistico e venerato da noi appassionati per la presenza della mitica Moto Guzzi". Qui dove, dal 1921, sono prodotte tutte le moto dell’aquila, che viaggiano per il mondo.
(*) Celebre incipit de “I Promessi Sposi’ di Alessandro Manzoni.

Avevate già partecipato alle GMG in precedenza? “Certo! Con la nostra mitica Maya (V7 Stone gialla); e quest’anno abbiamo portato l’altra nostra ‘bambina’ (La Rudy V85 TT) per farle conoscere la sua famiglia di origine”.

Baia di Kotor, il fiordo più spettacolare del Montenegro. La Moto Guzzi 'Maya' dei SabrinAndrea.

Quali aspetti vi hanno più colpito della nuova ‘casa’ Moto Guzzi, tra fabbrica, museo, shop e altro? “Le GMG 2026 ci hanno proiettano in una dimensione di stupefacente bellezza. Quest'anno l'emozione di oltrepassare i cancelli e trovarsi una nuova fabbrica così all'avanguardia, che unisce l'architettura moderna al rispetto viscerale per la tradizione, e passeggiare tra i nuovi spazi, ci ha fatto vedere il futuro senza tradire le origini; a rendere l'atmosfera ancora più viva e accogliente è stato il Moto Guzzi Caffè: un vero e proprio rifugio per motoviaggiatori, sognatori e curiosi. Sedersi lì a bere un caffè, circondati magari da chi progetta le moto e da chi le vive ogni giorno sulla strada, scambiandosi itinerari, consigli sulle valigie da montare e mappe spiegate sui tavoli, fa sentire parte di una grande famiglia allargata. Moto Guzzi a Mandello non ha solo rinnovato i suoi edifici, ha creato uno spazio fisico dove la passione trova finalmente una casa moderna, aperta e pronta a sfornare non solo motociclette, ma nuovi sogni da mettere in moto”.

New entry nel garage dei SabrinAndrea: "la Rudolph".

Visitando il nuovo museo Moto Guzzi (160 moto esposte per aree tematiche), quale modello vintage preferite? “Se dovessimo scegliere un solo modello in grado di riassumere il senso di queste GMG 2026, per noi sarebbe senza dubbio l'incontro ravvicinato con la Moto Guzzi 500 GT del 1928. Guardarla lì, significa fare un salto indietro in un'epoca eroica. È la leggendaria motocicletta con cui Giuseppe Guzzi decise di compiere un'impresa che all'epoca sembrava pura follia: partire da Mandello per raggiungere Capo Nord, sfidando strade polverose, valichi impossibili e intemperie.

La Norge GT 500 è stata la prima Gran Turismo di Moto Guzzi, protagonista del raid a Capo Nord compiuto nel 1928 da Giuseppe Guzzi – Foto: Facebook di Moto Guzzi.

Fissare quel serbatoio, immaginare le mani intirizzite sul manubrio e la polvere dei confini europei sollevata da quel motore ci ha provocato un brivido profondo lungo la schiena, non è solo ammirazione per un reperto storico: per noi quella moto è una promessa solenne. Quel nastro d'asfalto che punta dritto verso il Grande Nord non è più soltanto un'idea confinata nei sogni dei nostri pensieri notturni. Quel viaggio lo faremo, è scritto nel destino di ogni vero motociclista, e guardare la 500 GT di Guzzi mi ha dato la certezza che, quando giungerà il momento, la spinta giusta arriverà proprio da lì, da quell'eredità di coraggio e libertà”.
Quale era l’atmosfera percepita visitando il nuovo sito Moto Guzzi insieme con tanti Guzzisti di altri Paesi? “Per noi le GMG non sono solo fatte di ferro, bulloni e cilindri: il vero cuore pulsante dell'evento è la gente. Camminare tra i viali significa accorgersi che l'amore per l'Aquila parla tutte le lingue del mondo. Abbiamo visto scambiate strette di mano, pacche sulle spalle e sorrisi complici tra Guzzisti arrivati dalla Germania, dalla Francia, dai paesi del Nord Europa e persino da Oltreoceano, accanto a motociclisti di ogni marca e provenienza. Basta uno sguardo a una sella vissuta o a una mappa ingiallita sul serbatoio per azzerare qualsiasi distanza culturale. Ci si siede allo stesso tavolo improvvisato, si condividono storie di guasti risolti a metà strada, consigli sui passi montani più belli e progetti di viaggio, sentendosi immediatamente parte della stessa, grande famiglia. È la magia pura del motociclismo: sconosciuti un minuto prima, fratelli di strada un minuto dopo, uniti da un legame viscerale che va oltre le bandiere”.

LEGGI ANCHE L’ARTICOLO PRECENDENTE DEI “SABRINANDREA”:
https://wide.piaggiogroup.com/articles/travels/on-the-road-again-i-sabrinandrea-in-viaggio-con-la-rudolph-moto-guzzi-v85-tt-padova-listria-e-il-delta-del-po-sui-due-lati-del-45-parallelo/