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Viaggi

“CINQUANTINI CORAGGIOSI”

AVVENTURA IN COPPIA: DOMENICO E ROSARIA FARACI, DALLA SICILIA ALLA TUNISIA IN SELLA A DUE CICLOMOTORI PIAGGIO SI

Dicembre 2025 (G.T.) – Domenico Faraci è un motociclista appassionato ed un personaggio straordinario. Siciliano, classe 1982, fa parte dell’organico FMI-Federazione Motociclistica Italiana, Comitato Regionale della Sicilia, offrendo il suo molteplice impegno in qualità di tecnico federale, istruttore di guida di fuoristrada ed esaminatore per il Registro Storico. Di lui raccontammo in un precedente e gustoso articolo del giugno 2024 (che consigliamo di leggere, il link è disponibile al fondo), che lo vedeva protagonista di un grande ride, dalla Sicilia a Capo Nord, compiuto in sella al suo ciclomotore Piaggio SI (prodotto nel 1982, ha la stessa età di Domenico), in omaggio al nonno Mimmo. Una impresa “spot”? Macché: Domenico ha fatto il bis! Raddoppiando la “posta”: due viaggiatori, lui e la moglie Rosaria, ‘travolta’ dall’entusiasmo di Domenico, e due ciclomotori Piaggio SI. Ecco il racconto dello loro avventura in Tunisia, che ha avuto l’eccezionale patrocinio della FMI-Co.Re. Sicilia per l’originalità dell’impresa.

Cronaca e foto, Domenico Faraci: “L’anno scorso, concludendo l’intervista di Wide magazine, affermavo: ‘Lo ammetto, il motorino crea dipendenza e suscita idee crazy’ dettate dalle bassissime velocità, dal cambiamento continuo degli scenari, e dai tanti pensieri che ti passano per la testa viaggiando slow. E la frase finale fu: ‘Se puoi sognarlo puoi farlo (celebre affermazione di Walt Disney). Pensa, credi, sogna, osa!’

LA PREPARAZIONE DEL VIAGGIO. E così nasce l’idea di coniugare la grande passione maturata per l’Africa, il motorino e la zavorrina! Rientrato da Nordkapp, un carissimo amico, Luca Pisciotta di Palermo, mi chiama e mi dice: sai Domenico ho in campagna un Piaggio SI del 1984 che non uso più dai tempi del liceo; se ti può fare comodo te lo regalo! È un peccato lasciarlo marcire, tu ne potresti fare buon uso. Accettai il bel regalo e lo portai a casa: mia moglie Rosaria mi guardò e mi disse: ’che ti stai inventando stavolta?’ Io risposi: ‘Nulla’. Ma intanto elaboravo il nuovo progetto.

Dopo qualche giorno, comincio a smontare il ciclomotore e Rosaria era sempre più interessata alle mie operazioni da meccanico, ad un tratto mi disse: ‘E se venissi con te, una volta finito il SI, per un fine settimana a zonzo per la Sicilia?’. Io mi misi a ridere, ma colsi la palla al balzo e gli dissi ok! Facciamo qualche prova su e giù tra i paesini della nostra zona, e sin da subito mi accorsi che, in sella al motorino, mia moglie anziché stancarsi mi sorpassava con il sorriso! Spingendoci ad oltre 300 km da Palermo a Selinunte, Agrigento e ritorno.

La sera rientrati a casa, pensandoci su le dissi: ‘E se preparassi un roadbook, valutando l’idea per fine estate di andare in Tunisia toccando le mete più suggestive, addentrandoci nel Sahara?’ Senza batter ciglio lei commentò: ‘Nel dubbio… ho i pedali’. Colsi la battuta al volo e mi misi delineare una bozza dell’itinerario che, ad anello, tra andata e rientro era stimato in quasi 2.000 km, con medie giornaliere di percorrenza da 250 km. La cosa non la scosse, ma la paura era più la mia, temendo che non ce la facesse a guidare per così tanti chilometri, ma cercando di non fare emergere i miei timori e mantenendo il suo entusiasmo a 1000. Così trovo dei biglietti convenienti per la nave e li blocco subito.

L’ITINERARIO. Si parte! 11 ottobre 2025, suddivido le tappe del viaggio, prenoto qualche b&b, e la serata termina con la celebre frase che tutti gli amici mi ripetevano, prendendomi un po’ in giro, parafrasando il modello del ciclomotore Piaggio: ‘SI PUÒ FARE!’.

Le tappe le suddivido in maniera uniforme, per non forzare i motorini e la nuova pilota. Ecco le tappe: 11 ottobre: Palermo-Tunisi (via nave), arrivo a Tunisi e sosta in b&b, km 15. 12 ottobre: Tunisi-El fahs-Kairouan-Chebika-Sbeitla, km 303. 13 ottobre: Sbeitla-Tozeur, km 234. 14 ottobre: Tozeur-Chebika-Tamerza-Mides-Redeyef-Pista Rommel, km 160. 15 ottobre: Tozeur-Chott el Jerid-Kebili-Douz, km 194. 16 ottobre: Douz-Ksar Ghilane, km 190. 17 ottobre: Ksar Ghilane-Matmata-Sfax, km 280. 18 ottobre: Sfax-El Jem-Hammamet-Tunisi km 290.

LA PARTENZA. Arrivati al porto di Palermo, vediamo schierate una serie di moto di grossa cilindrata e relativi piloti; i quali ci vedono arrivare, noi e i nostri stracarichi motorini, non capendo quasi quale modello di ciclomotore fosse, guardandosi attoniti e in silenzio, ma negli occhi leggevamo i loro pensieri: ‘MA QUESTI DA DOVE VENGONO E, SOPRATTUTTO, DOVE VORREBBERO ARRIVARE?’.

Ormai, avendo percorso tanti km con il ‘Piaggino’, le facce dei vari motociclisti incrociati sulle strade le ho tutte impresse; dopo il silenzio inziale, puntualmente, non riuscendo a trattenersi dalla curiosità, scatta la cosa più bella che può darti un piccolo ciclomotore: ossia, scambiare due chiacchiere con qualsiasi estraneo diventando al volo ‘amici di viaggio’.

Così comincia il nostro viaggio: ci mettiamo comodi in nave e poco dopo, chi con un caffè chi con una birra, cerca di attaccare bottone con noi ‘alieni in sella ai Piaggio SI’, che gli stessi usavano per andare a scuola o andare a comprare il pane vicino casa… e due pazzi vorrebbero arrivarci nel Sahara? E lì si comincia a ridere. Ma poi, per fortuna uno dei tanti motociclisti in nave riconosce il mio Piaggino reduce del viaggio a Capo Nord (!) e, all’arrivo a Tunisi, il mio Piaggino che guardavano con aria stranita diventa una super star, super fotografato, e 12 ore di navigazione passarono velocemente raccontando del viaggio.

UN CALEIDOSCOPIO DI PANORAMI E CULTURE. Il viaggio è durato 8 giorni intensi, affrontando anche vari piccoli problemi risolti in tempi brevi. Ma la cosa più importante è stato far venire il ‘mal d’Africa’ a Rosaria, che non credeva di incontrare in Tunisia tante persone genuine e disponibili, che ci fossero delle splendide oasi di montagna che ti riportano indietro di secoli; e ancora, città berbere curate e ricche di cultura, strade infinite e chilometriche percorse a 30km/h, il lago salato con quel colore rosato, i canyon come si vedono solo nei film, la bellezza scenografica della pista Rommel, l’oasi di Ksar Ghilane nel deserto del Sahara con il suo fascino impagabile.

Infine, le città scavate sottoterra di Matmata, uniche al mondo, i vari cafè dove scambiavamo due chiacchere tra inglese/francese/arabo (ma ci capivamo ugualmente), Sfax e Douz di una bellezza unica, l’anfiteatro romano di El-Jem perfettamente integro, pare il Colosseo (!), fino ad arrivare ad Hammamet che, a malincuore, segna la fine del viaggio.

Stanchi ma soddisfatti dell'intensa settimana, senza tregua perché, anche nei momenti di riposo, tanti si avvicinavano tempestandoci di domande sui nostri Piaggini, increduli del fatto che veicoli di oltre 40 anni possono ancora compiere ride importanti, macinando chilometri su ogni tipo di strade. Ovviamente, noi rispondevamo in coro: SI PUO FARE!”.

Applausi dalla redazione alla coppia di viaggiatori, ai loro ‘coraggiosi’ ciclomotori Piaggio SI. E menzione speciale per la “zavorrina” Rosaria diventata pilota, che ha rivelato coraggio e spirito di avventura, ispirata dal globetrotter Domenico. Una coppia davvero… sprint!

Discover Tunisia/Ufficio Nazionale del Turismo Tunisino:
https://www.discovertunisia.com/it/

FMI SICILIA - “IL CO.RE. FMI SICILIA CELEBRA LA NUOVA IMPRESA DI MIMMO FARACI. VAGGIO IN TUNISIA CON IL PIAGGIO SI:
https://www.fmisicilia.it/il-co-re-fmi-sicilia-celebra-la-nuova-impresa-di-mimmo-faraci-il-viaggio-in-tunisia-con-il-piaggio-si

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https://wide.piaggiogroup.com/articles/travels/domenico-faraci-motociclista-e-globetrotter-a-capo-nord-in-sella-al-ciclomotore-piaggio-si/index.html